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“Del Piero non gioca a calcio. Del Piero il calcio lo vive.” (Ottmar Hitzfeld)

Potevamo scegliere un’altra citazione, può darsi. Abbiamo voluto dare risalto al tecnico di Lörrach, ad una frase asciutta, onnicomprensiva di tutta la Del Piero story. Il fantasista della Juventus è stato un campione innamorato del gioco del calcio, come spesso da lui affermato, anche se gli fosse capitata una carriera in Prima Categoria. Un campione dentro e fuori dal campo.

Fiero di suo padre che si è spaccato la schiena come elettricista e di sua madre, umile donna delle pulizie, perpetua instancabile in tutte le case di Conegliano. Del Piero è fiero delle sue origini e fino ad oggi non se ne è mai dimenticato. Situazioni in cui i desideri vengono vissuti in rapporto alle possibilità, mai di più.

“E quando cominciava a venire il bel tempo, come adesso, si usciva nei prati, si faceva la casetta sull’albero, si rubavano le ciliegie e le pannocchie, c’era sempre il benedetto pallone. Bellissimo.”

Via con un’altra Top Five, ci abbiamo preso gusto. Oggi Zona Cesarini, in piena corsa per la finale di Champions League, vuole rendere omaggio ad un altro grande del calcio italiano, uno che sapeva dare del tu al pallone e che ha fatto innamorare i tifosi juventini sui più grandi palcoscenici europei.

Del Piero oggi ha 40 anni suonati, e dopo l’ultima esperienza internazionale in India, ancora non sa cosa fare del proprio futuro. In attesa che sciolga le riserve, noi abbiamo scelto 5 perle che hanno inchiodato gli sportivi al teleschermo e ne hanno fatto una star del “tiro a giro” e non solo.

Una compilation indimenticabile, un Greatest Hits da imprimere nei registri della memoria. E chi se non Maurizio Mosca con il suo tormentone “Ah! Come gioca Del Piero!” poteva introdurre questa splendida carrellata delle meraviglie.

Molti grandi giocatori hanno una caratteristica o un colpo che li ha resi famosi e li distingue dai cosiddetti giocatori “normali”. Pochi calciatori, però, sono riusciti a marchiare più di un singolo gesto tecnico con il proprio nome. Questo è toccato in dono ad Alessandro Del Piero, che oltre al famosissimo tiro di “mezzocollo interno a girare” sul secondo palo, che ne ha fatto il marchio di fabbrica per eccellenza, era in grado di emulare un altro storico bianconero come Bettega con il famoso “tacco spalle alla porta“.

E che dire delle punizioni, in carriera ne ha messe a segno più di 50. Come non possiamo inserire il “calcio da fermo” fra le sue doti principali e farlo entrare nel novero dei migliori insieme a Baggio, Platini e Pirlo, per rimanere in casa Juventus.

Dalla piccola Conegliano, Del Piero ne ha fatta tanta di strada, e se è innegabile che madre natura sia stata decisamente munifica col piccolo Alessandro, dovete sapere che le sue qualità sono state affinate in interminabili ore nella vigna di casa. Andiamo subito a vedere che risultato ha prodotto questo allenamento, tra un filare e l’altro. Pigiate pure il tasto play.

Ecco la Top 5 con una bonus track che non poteva mancare.

5. NAPOLI – JUVENTUS / 1994

Il primo gol alla Del Piero in assoluto. Napoli, 18 settembre 1994, terza giornata di campionato. Allo stadio San Paolo, azzurri e bianconeri si sfidano nel posticipo della terza giornata di campionato. A circa venti minuti dalla fine, la Juventus è in vantaggio per 1-0. Al 72’ minuto, il 19enne Del Piero, tira fuori dal cilindro una magia rara. Interno destro secco sul  palo lontano e Taglialatela raccoglie in fondo al sacco.

Credo sia stato un bel gol il mio, non straordinario. Bravo Conte a farmi il velo sul centro di Vialli, e poi ci vuole anche un po’ di fortuna per fare un gol così”.

4. TORINO – JUVENTUS / 2002

17 Novembre 2002. Il Torino viene asfaltato con un sonoro 4-0, di quelli che fanno male. Non solo umiliato, anche  costretto a vedere Alessandro Del Piero segnare uno dei gol più belli della sua storia. D’altronde non sei Pinturicchio a caso. Il numero 10 apre le marcature e consegna alla storia dei derby della Mole un colpo di tacco che gronda bellezza ogni qualvolta lo si ammiri. Quell’anno la Juventus vincerà con Lippi il 26° scudetto.

3. BORUSSIA DORTMUND – JUVENTUS / 1995

13 Settembre 1995, Westfalen Stadion. Durante un incontro di Champions League contro il Borussia Dortmund, sotto una pioggia molto fitta, Del Piero segna un fantastico gol alla sua maniera. Da questo momento inizia a diffondersi la definizione di “Gol alla del Piero”. E’ stato il primo gol in Champions League del Golden Boy di Conegliano.

2. LAZIO – JUVENTUS / 1994

11 Dicembre 1994. 13ma partita del girone d’andata. Risultato finale uno scoppiettante 3-4 per i bianconeri. Quell’anno la Juventus vince lo scudetto e decisivo è anche questo gol di Alessandro Del Piero contro la Lazio, allenata da Zdenek Zeman. La partita è già sul risultato di 1-2, quando al 77esimo Del Piero prende palla dalla sinistra, si accentra, supera Negro e Venturin, e segna un gol bellissimo. Un’altra magica doppietta.

1. JUVENTUS – FIORENTINA / 1994

4 Dicembre 1994. Al Delle Alpi va in scena Juventus – Fiorentina. Un Del Piero appena ventenne stupisce il pubblico con una perla irripetibile. La partita è sul 2 a 0 per i viola grazie ai gol di Baiano e Carbone. Al 73esimo, Vialli prima accorcia le distanze e dopo altri 3 minuti pareggia i conti. Sembra ormai tutto finito e l’incontro è incanalato verso un pareggio, che visto come si erano messo le cose per i bianconeri, è un pareggio guadagnato. Niente di più sbagliato.

Al minuto numero 87 succede l’impossibile. Un gol che non ha eguali. Del Piero si supera e inventa un tiro al volo  fantastico. Si dice che ancora gli studenti della Facoltà di Fisica dell’Università di Torino ne stiano studiando balistica e traiettoria. Lancio da metà campo di Orlando e Del Piero lascia partire un colpo a palombella al volo infilandosi tra Malusci e Marcio Santos. Toldo è battuto e la Juve ribalta il risultato. Tanto di cappello.

BONUS TRACK: REAL MADRID – JUVENTUS / 2008

5 Novembre 2008. Vogliamo inserire una traccia aggiuntiva in questo ipotetico album di perle. A Madrid va in scena un altro Real – Juventus. 4ta giornata del Girone H di Champions League: 0-2 per i bianconeri.

Del Piero aveva già segnato durante la gara di andata. Si ripete nella partita di ritorno del 5 novembre al Santiago Bernabéu, realizzando entrambe le reti della vittoria della Juventus sul Real, diventando così il primo giocatore di una squadra italiana a segnare una doppietta nello stadio spagnolo e incantando il pubblico, che gli tributa una standing ovation al momento dell’uscita dal campo.

L’Avvocato Gianni Agnelli, dopo l’infortunio di Udine che lo tenne fermo molti mesi ai box, ribattezzò Del Piero con il soprannome di Godot, aspettando il ritorno del Del Piero migliore.

Noi siamo ancora in attesa che qualcuno più forte di lui venga alla ribalta, che un altro campioncino sbocci tra qualche filare di vite e incanti l’Italia del calcio con tiri al giro, tacchi volanti e punizioni alla foglia morta.