Questo sito parla di calcio. Il nostro obiettivo è emozionarvi, ed emozionarci, raccontando storie: non abbiamo pretese di fare cultura, ma quando si racconta qualcosa si è inevitabilmente autobiografici. Lo si voglia o meno, ci si trova sempre a rivelare chi siamo e qual è la nostra visione del mondo.

Per questo, dopo gli attentati di Parigi ci troviamo in difficoltà. Continuare a scrivere come nulla fosse? O esprimere solidarietà in equilibrio sopra il filo della retorica?

Lo stesso dubbio ci ha attanagliato personalmente: siamo – o ci piace credere di essere – persone mediamente impegnate e attente a quello che succede intorno a noi.

A Parigi è successa una tragedia. La stessa che ogni giorno si ripete in Palestina, in Kurdistan, in Libano e in cento altri luoghi. Gli immigrati che i nostri giornali strumentalizzano scappano da luoghi dove questa barbarie è la quotidianità. Provare a capire, evitare razzismi e generalizzazioni è un dovere di tutti. Anche nostro.

Per questo abbiamo voluto fermarci a pensare. Da lunedì torneremo a raccontarci storie di calcio per condividere ricordi e speranze.
E per evadere dalla realtà, senza perderla mai di vista.