Torna Appunti Sparsi, la sola rubrica ancora in lutto per Angel Di María.

1. Ma quelli del PSG?

Fare sei gol in una partita è difficilissimo, per un’infinita serie di motivi. Lo è ancora di più farne così tanti quando serve davvero: il 7-1 più famoso della storia del calcio contemporaneo è stato utile? Bastava un 3-1, no? Il Barça, invece, aveva bisogno di ogni dannatissimo gol messo a segno. E com’è possibile che li abbiano davvero fatti? Cioè, non dovrebbe succedere. Non contro una squadra che venti giorni prima ti ha strapazzato. Non contro il Mago Della Coppa Emery. Non contro il PSG, che stavolta è il loro anno.

Invece siamo qua a classificare i sei gol subiti con un coefficiente di colpa, che chiameremo CCPSG. The blame’s on you, lads.

Primo gol. Marquinhos alza un campanile assurdo con un colpo di testa. Verratti e l’ex Roma fanno rimbalzare la sfera nella propria area piccola (!), Trapp non esce (!!), Verrati (o Marquinhos, non si capisce) devia leggermente la traiettoria verso la propria porta disturbato da Messi, Trapp ora sente l’odore del pallone ed esce, ma Suarez è più lesto di tutti e insacca. 1-0. Really? CCPSG: 9,9.

Secondo gol. Verratti si fa anticipare da Iniesta, che fa prolunga verso Suarez. L’ex Ajax e Liverpool tenta di chiudere il triangolo con l’Illusionista, ma Marquinhos è in anticipo di diversi metri. E invece si addormenta, Iniesta gli strappa le caramelle da sotto il naso, si inventa una sorta di la metto in mezzo e prego di tacco, Kurzawa ci casca (ed è sfortunato) e se la butta in porta. 2-0. CCPSG: 9.

Terzo gol. Appena rientrati in campo, Meunier sceglie il momento peggiore per dimenticare come si corre. Preso in controtempo ma comunque in vantaggio, inciampa malamente e finisce per travolgere Neymar, che non fa nulla per restare in piedi, ma fa anche bene. Rigore. Messi segna. 3-0. CCPSG: 8,5.

Quarto gol. Grande punizione di Neymar, ok. Il tutto, però, scaturisce da un fallo di frustrazione di Di Maria, dopo che il neo-entrato ha rincorso la palla come un cane rabbioso. E poi dai, Trapp, ma cazzo, manco ti tuffi? È il quarto gol che prendi. Forse, come tutti noi, al gol di Cavani aveva già dato per scontato tutto. 4-1. CCPSG: 5.

Quinto gol. Rigore dubbio trasformato da Neymar. Colpa dei parigini esser entrati troppo presto nella fase fallo a vista su tutto ciò che si muove. 5-1. CCPSG: 2.

Sesto gol. Al 94′ la dimensione epica ha già distrutto, inglobato tutto e anche Sergi Roberto (con la punta del piede in allungo) può diventare l’eroe in notti magiche. Il Barça ha piegato il calcio al proprio volere. Il PSG, almeno qui, non è che potesse fare granché. CCPSG: eliminazione.

2. Arsenal, just being Arsenal

L’Universo Arsenal ne ha ormai piene le palle di Arsene Wenger (#WEXIT). I supporters dei Gunners stanno attivamente chiedendo alla propria squadra, alla propria società, di cambiare, di prendere una rotta diversa, migliore. Perché vincere sondaggi su Twitter non è più sufficiente. (Prendi nota, @CurvaSudMilano).

Wenger è una figura chiave nella storia del più celebre club di Londra. È la prima cosa che ti dice l’audioguida nel percorso guidato dentro l’Emirates: influente su ogni piccolo dettaglio (come l’illuminazione negli spogliatoi, secondo i principi del feng-shui), il tecnico alsaziano ha recentemente perso il controllo. Appunti sparsi su una storia molto Arsenal.

-Sánchez (bigger than Arsenal) sghignazza in panchina coi suoi sotto 10-2 dopo 180′ contro il Bayern Monaco.

-Per chi ancora non sapesse di che si tratta, Arsenal Fan TV è il posto più bello del mondo.

-Tanto sono solo 100 gli incazzati. Eh certo.

-Questa cosa degli ottavi di Champions all’Arsenal non va proprio giù: settima eliminazione di fila.

Omertà è una delle parole italiane così belle che gli inglesi ce le hanno copiate. Questo pezzo – tanto bello quanto incazzato – di The Red Bulletin si interroga tra le righe sulla moralità di Wenger.

-Sul serio: Arsenal Fan TV fa morire.

Wenger è impazzito.

-Come i bambini arrabbiati, i Gunners sabato se la sono presa con l’ultimo arrivato, il povero Lincoln City, in FA Cup. Un 5-0 che non ricaccia i fantasmi dentro l’armadio. Bullismo con palla.

 

3. Queste tre giocate vi convinceranno: Ousmane Dembelé è un bug

Ciao, sono Ousmane Dembélé. Ho diciannove anni e sono straforte. La fasciatura alla mano è per sembrare Jamie Vardy, ma più swag.

Qui non so che mi era preso. Inizio a dribblare avversari andando verso l’out di sinistra senza un motivo apparente. Per noia, forse.

In questa ho mandato Marcos Rojo gambe all’aria. HA!

Mettere Pierre in porta con un colpo di tacco al volo da urlo? Fatto.

Ecco, vedi? Con me è come giocare alla Play-Station.

4. Commento live di Napoli-Real Madrid

-Perché i colleghi hanno già scritto qualcosa di serio a riguardo.

-Falletto, frenata, spintarella, delirio totale (una cinquantina di volte), “Usaj”, alla caccia del pallone Ramos ogni volta che SR4 si avvicinava alla sfera, brivido!, “Jelischi”: Sandro Piccinini amico del popolo.

-Carvajal nei primi minuti non ci ha capito un cazzo.

-Amo alla follia Marekiaro Hamsik, un po’ gladiatore e un po’ fiorettista.

Una cosa molto triste.

-In due/tre occasioni, giuro, Koulibaly ha intimidito Bale, che non è proprio secco, ecco.

-Diawara veterano in mezzo. L’avevo già appuntato, ma repetita iuvant.

-C’è stato un attimo, questo, in cui pensavo che la combo Insigne-Mertens potesse sopraffare tutto e tutti. Palo.

ROAAAR.

-Sembrava di giocare all’Inferno: il San Paolo non ha smesso di cantare per novanta bellissimi minuti. #tbt alla Quicken Loans Arena di Cleveland, Ohio, per gara-6 delle ultime NBA Finals.

-Meanwhile in Southampton

-Il tizio a fianco di Piccinini, quello del commento tecnico, dopo i gol da corner degli ospiti ha incensato alacremente la marcatura a uomo, quasi fosse la più perfetta forma di governo. Ricordandomi che sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo.

 

5. Momo Sissoko non gioca più alla Ternana

La Ternana ha recentemente cambiato allenatore: da Gautieri si passa a Fabio Liverani, che arriva da mesi sabbatici dopo la retrocessione col Leyton Orient. Sei ingrassato, Fabietto.

Con questo tweet un noncurante Momo Sissoko ci riporta indietro nel tempo. Lui giocava in mezzo al campo con Xabi Alonso e Gerrard, la calvizia aveva iniziato a chiedere il conto a Reina e Agger non aveva ancora le braccia ricoperte da tatuaggi. O tempora o mores.

Sissoko ha rifiutato la panchina e la società l’ha cacciato. O lui se ne è andato, non ho ben capito. Fatto sta che Sissoko non gioca più alla Ternana. In attesa di decidere se continuare a trattare di Sissoko come essere umano o la Ternana come accozzaglia di ex giocatori, andiamo avanti.

 

6. Malaga 1-2 Alavés

-Zouhair Feddal l’ho ritrovato nella squadra di Vitoria-Gasteiz, dopo fugaci apparizioni tra Palermo, Siena e Parma. Suo è il gol che ha aperto l’incontro: tiro di rabbia che la rete spedisce indietro di una manciata di metri.

-Uno dei pochissimi ricordi che ho relativi al Malaga è quel quarto di finale contro il Borussia Dortmund. Nella squadra andalusa giocavano Julio Baptista, Isco, Caballero, Toulalan, Joaquin, Diego Lugano, Lucas Piazon, El Conejo Saviola, Roque Santa Cruz, Eliseu. In panchina sedeva l’Ingegner Pellegrini e per poco non si arriva in semifinale di Champions.

-La Rosaleda è un nome bellissimo per uno stadio.

-Approssimativamente, metà dei giocatori in campo provengono dai settori giovanili di Barça o Real. Qualcuno dell’Alavés è passato da Bilbao. Monopolio.

-Il Malaga è pieno di venezuelani. Ho sempre avuto un debole per i calciatori venezuelani. In questa categoria rientra anche Adalberto Peñaranda.

-Giocano (si fa per dire) nella capitale dei paesi baschi anche Krsticic e Rodrigo Ely. Per il primo mi dispiace, perché ha una storia terribile alle spalle, per il secondo non so, non ha lasciato ricordi trascendentali a San Siro.

-Deyverson non so se amarlo o fregarmene.

-Secondo voi qual è il cognome più spagnolo tra Gaizka Toquero, Ibai Gomez, Diego Llorente e Ignacio Camacho? Marcos Llorente, invece, mediano dell’Alavés, è nipote di Francisco Gento e Ramon Grosso.

 

7. Due gol assurdi da Lione

Giovedì Lacazette ha cucinato la Roma a fuoco lento, poi l’ha mandata a dormire con questa bomba (deviata) a tempo scaduto. Domenica il Lione ha segnato altri quattro gol al Tolosa: l’ultimo è una bomba da centrocampo di Memphis, che spedisce la palla su Marte prima di farla atterrare in porta.

 

8. Io che partecipo a contest inutili sul calcio

Una piccolissima parte della mia settimana è stata occupata da questo “concorso” indetto da Jacopo Piotto su Twitter:

Un giochino piuttosto intuitivo che ti costringe a pensare ai terzini con la T, e ce ne sono sempre troppo pochi. È difficile scegliere la lettere migliore, forse la B che ha una difesa assurda, ma anche l’attacco della D non scherza, la C non è male se togliamo Croce, SR are freakin’ good. Ovviamente anch’io ho provato a dire la mia, prendendo il tutto poco sul serio.

 

9. Io che propongo varianti a giochini inutili sul calcio

Un giochino come quello precedente si presta a tante possibili varianti. Quest’estate passerete un mese sotto l’ombrellone a Forte dei Marmi, di fianco a Galliani, e sciorinerete più nomi di Draymond Green. Vediamo dunque alcuni accorgimenti anti-noia.

Variante nostalgia: i giocatori scelti devono essere amarcord, provinciali, del tipo ti ricordi quella volta che. Giocherebbero insieme: Enrico Chiesa, Maurizio Ciaramitaro, Ernesto Chevanton, Pascal Chimbonda, Egidio Calloni, Daniele Cacia.

Variante Grandi Del Passato: è simile alla variante nostalgia, solo che sono ammessi solo giocatori buoni per davvero. Una squadra interessante potrebbe essere composta da Youri Djorkaeff, Marcel Desailly, Didier Drogba, Deco, Kenny Dalglish, Alessandro Del Piero, e Alfredo Di Stefano. Niente male.

Van variante: gli unici giocatori ammessi sono i Van-qualcosa, meglio se Van Der-qualcosa. Arruolabili: Edwin Van Der Sar, Rafael Van Der Vaart, Ruud Van Nistelrooij, Robin Van Persie.

Variante alfabeto: scelta la lettera del portiere, si costruisce la squadra procedendo con la successione alfabetica. Se il portiere è Mandanda, il terzino sinistro sarà Nagatomo, i centrali Ogbonna e Paletta, il terzino destro dovrete farlo fare a Quaresma e così via.

Variante Serie B: è possibile solo attingere dalla Serie B. Caputo, Coda, Ceravolo, Caracciolo, Ciciretti, Contini, Cherubin, Ciano. Squadrone!

 

10.  Tweet sparsi™