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Appunti Sparsi ha ufficialmente un mese.

*emoji dei coriandoli*

Il primo episodio uscì il 21 Febbraio e dopo aver scandalizzato l’opinione pubblica è arrivata fino al quinto episodio. Chi l’avrebbe mai detto. Più intraprendente di Elon Musk, meno coercitivo di Juventus-Barcellona, il quinto episodio è tanta roba.

1. Tre scenari per il finale di stagione del Leicester

Il Leicester City Football Club – a sabato 18 Marzo – è quindicesimo in Premier, fuori dalla Coppa di Lega, fuori dalla FA Cup e ai quarti di Champions League. Previously this year le Foxes avevano un altro allenatore e hanno perso contro lo United un Community Shield alla portata. Ora li allena un tale Shakespeare, sono sempre più inguardabili (perché non solo giocano solo di rimessa, ora nemmeno vincono) e la favola potrebbe chiudersi in Championship. Tre scenari per il finale di stagione per la squadra più pazza del mondo.

I. Dopo averla sfangata contro l’Atlético Madrid, in un doppio scontro dal sapore di guerre di trincea sulla Marna, il Leicester ha incredibilmente sorpreso anche la Juventus in semifinale, aprendo una voragine esistenziale nella mente di Max Allegri, Pavel Nedved e di tutto l’universo bianconero. La finale sarà Leicester-Real Madrid: ci credete? A poche ore dalla vendetta dei Merengues sul Borussia Dortmund, la sfida tra il paradiso operaio inglese e la potente aristocrazia spagnola si terrà nel Millennium Stadium di Cardiff il prossimo 3 Giugno. Solo un anno e mezzo fa non ci avrebbe creduto nessuno: e invece. Con Shakespeare la squadra è rinata: Mahrez ha evidentemente abbassato l’interruttore sabotaggio, Morgan e Huth hanno tolto il costume da mammut e Drinkwater si è scoperto la cosa più vicina a Gerrard dai tempi di Gerrard. Il Real riuscirà – una volta di più – a vestire i panni dell’ammazzasogni?

Probabile come: un gol in rovesciata di Mexes, circa 2%.

II. Il Leicester – dopo la partita si sabato contro il West Ham – è scomparso nel nulla. Sull’autobus (che doveva portare i giocatori dagli spogliatoi del London Stadium al jet privato che li avrebbe riportati a casa) non sono mai saliti. Il custode del nuovo stadio del West Ham pare un secondo prima sia entrato nello spogliatoio delle Foxes per consegnare le ultime scartoffie e abbia visto un po’ tutti i protagonisti. Un secondo dopo, tornato dentro per recuperare le distinte degli Hammers, non ha più visto nessuno. Neanche un massaggiatore. Cosa rende il tutto molto più misterioso? È passato un mese e nessun abitante di Leicester ricorda chi sia Jamie Vardy o nulla, non una virgola, della Premier 2015-16.

Probabile come: la vittoria del Leicester della Premier 2015-16, ovvero circa 0%.

III. Il Leicester strappa una pagina dal mondo delle trovate NBA, estremizzandola. Il club campione d’Inghilterra decide di tagliare le spese nel settore comunicazioni fino al nocciolo. Niente più account Snapchat, Instagram o Twitter; niente più cartelloni pubblicitari a bordocampo; no more giornalisti rompipalle fin dentro le scarpette dei giocatori; sì alla birra negli spogliatoi nel post-partita, alla gara del rutto libero tra Fuchs e Albrighton. Un ritorno al passato che – pare – Donald Trump abbia apprezzato molto.

Probabile come: l’ObamaCare vigente quando Pulisic vincerà la prima Coppa del Mondo nella storia degli Stati Uniti, aka 5%.

2. Un bacio da Federico Macheda, figliol prodigo (Luca, 15:11-24)

Sabato pomeriggio – come tanti altri sabati pomeriggio – l’ho passato sul divano. Mentre guardavo i preparativi alla salita del Poggio alla Milano-Sanremo, mi arriva una bizzarra notifica: Macheda ha appena sbloccato il risultato in Avellino-Novara. E da quando Macheda gioca nell’Avellino o nel Novara? Da quando Macheda segna? L’ex United, quel Macheda?

“Pochi giorni dopo il figlio più giovane, raccolta ogni cosa, se ne andò in un paese lontano e là dissipò le sue sostanze vivendo dissolutamente”.

“Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te. Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”.

“Portate fuori il vitello ingrassato e ammazzatelo; mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

“E si misero a fare grande festa”.

3. Milan-Genoa, aka Il Mostro Degli Avanzi

Signori miei, Milan-Genoa è stata una cosa (come meglio definirla? Partita? Francamente non me la sento) veramente brutta. Così brutta che…

-Il Genoa ha concesso il 62% di possesso palla, il 90+% di passaggi riusciti e ha tirato in porta solo due volte contro un Milan senza Montolivo, Romagnoli, Abate, Suso e Bonaventura.

-Santiago Gentiletti pensa di essere Leo Messi con questo dribbling ubriacante.

-Il ventiduenne Davide Biraschi (un passato nelle minors) ha fatto un’egregia figura quando è entrato. Mezz’ora scarsa molto positiva sulla destra: rischia un futuro alla Davide Brivio.

-Luiz Adriano è ricomparso a San Siro sotto le mentite spoglie di Oliver Ntcham: ai tifosi milanisti non restano che gli incubi.

-Nemmeno Taarabt o Simeone hanno fatto vedere qualcosa. Ocampos invece è un bidone targato Preziosi, ma almeno.

-Mati Fernandez non è un troll.

-Lapadula è sembrato Suárez quando ha servito al cileno uno splendido assist d’esterno.

-Si sono letti, il giorno dopo, titoli come “EmbleMATIco” e “Roba da MATI”.

-Dovevamo capirlo quando Andrea Bertolacci – ex di turno – si è preso la briga di motivare le truppe nel pre-partita, per poi abbandonare il campo per infortunio dopo tre minuti.

4. 100 volte Maccarone

Il rigore del 2 a 3 in Empoli-Napoli significa storia: è il centesimo gol con i toscani di Massimo Maccarone, detto tante cose tra cui Big Mac. Rivivere la carriera di un vero bomber di provincia in poche gif è riduttivo – e vi toccherebbe rivedervi quella volta che si è fatto un goccetto di birra dopo il gol. Mentre i giocatori nati negli Anni Novanta dabbano, Maccarone dopo il centesimo gol va a riprendere la palla in rete senza tradire emozione. Vuole solo rimontare. Omaggio a Massimo Maccarone, attaccante vero.

5. La squadra di calcetto della settimana.

Portiere: Oblak. La squadra di Simeone – mentre non stavamo guardando – è in corsa per il terzo posto in Liga e ai quarti di Champions sfiderà il Leicester. Oblak ha respinto così l’offensiva tedesca.

Difensore: Kondogbia. A calcetto il buon Geoffrey solo il difensore può fare, ma ha segnato il secondo gol in Serie A questo weekend ed è uno dei giocatori dell’Inter che hanno tratto maggior beneficio dalla Cura Pioli. Nessuno si chiede più chi l’abbia rapito, per dire.

Ala destra: Griezmann. Nella poderosa statement win dell’Atlético di domenica pomeriggio, l’ex Real Sociedad ha demolito il Siviglia. Bonus track colchonera: Griezmann è carico a molla.

Ala sinistra: A. Gomez. A ventinove primavere, il Papu sta vivendo la stagione migliore della carriera. Domenica ha annichilito il Pescara con un assist e due gol, e fanno undici in campionato. Non era mai andato in doppia cifra and he’s not done yet.

Attaccante: Modeste. E’ l’anno della consacrazione di Anthony Modeste. L’attaccante francese ha trovato la sua dimensione al Colonia e i suoi 22 gol (secondo in Bundes) equivalgono al 59% di quelli segnati dai Caproni.

Riserve: Josef Martinez, che sta marcando a fuoco la prima stagione di Atlanta; Kolasinac, il cui gol è valso tre punti a Magonza per lo Schalke; Buyuk e Ghilas, che hanno travolto rispettivamente Osmanlispor e Kayserispor con una tripletta; Messi e Neymar e che ve lo dico a fare.

6. Annuncio importante, perché “morto” un Sissoko…

Se ricordate, lo scorso episodio ci eravamo lasciati con un interrogativo più esistenziale di ogni domanda che si sia mai posto Kierkegaard. La decisione tra il continuare a narrare l’epopea di una retrocessione scritta (la Ternana ha perso anche a Cesena) o la fine di una carriera (la bio Twitter di Momo Sissoko lo descrive come un calciatore professionista, senza squadra né niente) è stata ardua, ma non è stata affidata a Twitter (altrimenti avrebbe vinto l’Arsenal). Ebbene, non si continuerà né con la Ternana né con Momo. Hanno un po’ deluso, no?

Basta, si svolta. L’accoppiata perfetta ha la stessa formula bruta di Sissoko-Ternana, alla quale c’è da aggiungere un po’ di Serie A, un po’ di Ghana, un po’ follow his lead e un po’ di Zemanlandia. Avete capito, vero?

He’s comin’ 4 our souls.

Sulley Muntari e il Pescara. Finché morte non ci separi.

7. Robson-Kanuuu

Lo sapevate già, ma Hal Robson-Kanu è uno dei miei giocatori feticcio. Il gallese ha colpito un Arsenal tragicomico con un gol bruttissimo, solo il suo secondo in Premier quest’anno. È la quarta sconfitta nelle ultime cinque per i Gunners e HRK è forte, fortissimo.

8. Un po’ di cose che potrebbero fermare Mbappé

Domenica Kylian Mbappé ha distrutto il Caen. Qui lo vedete sfrecciare in Lamborghini nella corsia di sorpasso, mentre voi siete tutto a destra agli ottanta all’ora al telefono con la nonna. Ma esattamente cosa può fermare il diciottenne francese?

-Christian Zapata, ma solo se è al top.

-NON un difensore qualsiasi di Caen e Manchester City.

-JJ Watt, forse LeBron James.

-Parentesi esaltante: due personaggi inclusi in questo episodio, Ousmane Dembélé e Kylian Mbappé, si sfideranno in Champions *emoji occhi a cuore*.

-Un muro.

-Un albero.

-Un Matteo Salvini (*emoji vomito*) (solo se lo vuole comprare la Juve).

9. Lukaku il bullo

Lukaku è il capocannoniere in Premier. “Segna gol di classe a giro, usa continuamente il piede debole, colpisce in ogni zona del campo e, sostanzialmente, spacca le difese in due come noci di cocco marcite sotto il sole caraibico. Insomma, come successo a Belotti in Italia, Romelu ha svestito i panni del giovane e timido parzialmente incompreso trasformandosi in una bestia assetata di gol” says Leonardo Capanni. Guardate qua: segna schiantando il portiere avversario dentro la rete, dai venti metri ha un tiro violentissimo (destro e sinistro), è troppo forte fisicamente. Qui c’è anche qualche passo di danza niente male per un carro armato. Se sei il prossimo allenatore dell’Arsenal e stai leggendo, quest’estate all-in sul belga.

10. Tweet sparsi™

https://twitter.com/johnscarpelli5/status/843484880931557381

https://twitter.com/SquawkaNews/status/843087867366854656

https://twitter.com/Pirlo_official/status/842485214114959360