L’unica rubrica che vi perdereste morendo di lunedì.

1. Wednesday-funday

Una strana serie di eventi mi ha costretto al PC mercoledì sera. Un’altra strana serie di eventi (o di incroci di calendario, fate voi) ha reso il vespro del terzo giorno della settimana passata un’insensata accozzaglia di partite bellissime. Così io, confinato dietro al computer mentre rimandavo a domani ciò che avrei potuto fare al momento, mi sono messo a scrivere di quel grasso, pazzo mercoledì sera. Ed è venuto fuori questo minestrone qua:

-Mi stanno arrivando notifiche fin su per i capelli di Higuain che fa cose a Napoli. Ma la Juve è sotto 3-2 e mancano dieci minuti alla fine.

-Il Barça ha dato tre pappine al Siviglia, che è nel momento più buio dell’Era-Sampaoli.

-Il Real è avanti 3-0 dopo una ventina di minuti. C’è ancora una Regola che governa il cosmo.

-No, non c’è! Come sarebbe a dire Monopoli-Cosenza 2 a 6? EH!?

-Quando sei parmigiano e i crociati hanno vinto a Padova (seconda contro terza, Lega Pro gir. B) e la Reggiana ha perso *emoji eheheh*

-E niente, il Tottenham perdeva @Swansea fino all’88’ e poi vince 1-2.

-Ha vinto pure l’Arsenal. Anche l’ultima Regola che amministra il cosmo è finita nel ciuffo di Bellerin.

-L’Ajax ha vinto ancora – altro gol di Schone, il figo dei fighi, su rigore – ma il Feyenoord ha vinto otto a zero vs Go Ahead Eagles.

-Il Tottenham ha segnato il terzo gol, al 94′: #ZonaCesarini.

-Ho aperto Twitter per cercare la gif di Schone da linkare lì sopra. Una giungla. Sto mercoledì sta facendo cinguettare di pallone anche Enzo Miccio. Eppure, faccio in tempo a captare questo: da quando il Tottenham gioca in giallo? È la cosa più brutta che abbia mai visto – ma qui servirebbe Enzo Miccio.

-Ultima cosuccia (#stat) letta prima di chiudere Twitter disperato.

-Chelsea-City è stato il KO di Conte a Guardiola (Ita > Esp; Giaccherinho >>> Illusionista).

-La Juve vince anche se perde. Che barba, che noia.

-Intervengo da Liverpool: pareggio in extremis del Bournemouth. #ZonaCesarini per i veri resilienti.

2. Dieci secondi Mertens

60:27. Mertens prende il posto di Milik. Il polacco non è troppo incoraggiante verso il belga, gli dà il cinque guardando da un’altra parte mentre torna mestamente in panchina.

60:30. Mertens corre a ritmo sostenuto verso la propria zona di campo.

60:33. Mertens continua a correre come fanno i neo-entrati, per far vedere che sono pronti per spaccare la partita (nelle serie inferiori la corsetta d’ingresso in campo è parte più o meno preponderante del riscaldamento).

60:34. In questo istante Mertens capisce che potrebbe esserci un’occasione. Lo sguardo diventa più illuminato di un liceale che sta copiando la prova di latino.

60:35. Dries è ormai lanciato a tutta velocità verso la sagoma di Neto: vuole indurlo all’errore coi piedi.

60:36. Neto sbaglia lo stop e la palla gli scivola sotto al piedone. Mertens in una frazione di secondo cambia di qualche grado la traiettoria della corsa e segna il più facile dei gol.

60:42. Prosegue la sua corsa verso la porta e si raggomitola in rete per recuperare la palla. Porta la sfera sottobraccio verso il centro del campo, con la stessa andatura con la quale, pochi secondi prima, aveva fatto il suo ingresso sul terreno di gioco.

3. La squadra di calcetto della settimana

Portiere: Jordan Pickford. Questo è l’anno buono che il Sunderland retrocede: ultimi in Premier, i Black Cats non segnano in campionato dal 4 Febbraio. Il ventitreenne portiere inglese è una delle poche note liete della stagione della squadra di Moyes. Southgate sembra essersi accorto di lui, anche se questa settimana ne ha presi cinque tra Leicester e Manchester United.

Difensore: Victor Ruiz, quello che stava a Napoli. Ha segnato il primo in stagione contro il Bilbao venerdì sera, ha fornito il primo assist e si è fatto espellere.

Ala sinistra: Santi Mina, in rappresentanza della batteria di trequartisti del Valencia. Un gol e un assist rifiniscono la vittoria per 1-3 sul Granada (doppietta di Zaza). Pochi giorni prima, nel turno infrasettimanale, per i Murcielagos hanno segnato Munir El Haddadi e Carlos Soler, 41 anni in due.

Ala destra: Son Heung-Min, in rappresentanza della batteria di trequartisti del Tottenham. I giocatori-fantasia degli Spurs sono davvero HOT *emoji fiamma* in questo periodo, tanto che la squadra di Pochettino ha vinto le ultime sette partite giocate segnando 24 gol.

Centravanti: Alvaro Morata, la cui prima tripletta in carriera ha steso il Leganes.

Riserve: Lorenzo Insigne, Xabi Prieto, Davy Klaassen (tre assist), Ricky van Wolfswinkel (tripletta+palo+secondo posto nella classifica cannonieri della Eredivisie).

4. Una notizia molto triste

[colonna sonora]

Avete visto che brutto? Non ci voglio credere. È finita.

È stato bellissimo. Grazie, Pepito.

https://twitter.com/RCCelta/status/851122847556743168

5. Huntelaar, fantasma

Il Cacciatore non ha più segnato da quando gli dedicammo l’ultimo punto del primo episodio degli Appunti Sparsi. Viene utilizzato col contagocce nella non brillantissima stagione dello Schalke e il suo ultimo gol è datato metà Febbraio, al Toumba Stadium di Salonicco. Domenica, lo Schalke ha battuto 4-1 un Wolfsburg in piena crisi identitaria e – dopo una doppietta – Weinzierl ha regalato l’ovazione a Guido Burgstaller. Times are changing, folks.

6. La Verità dietro Crotone-Inter

Trump ha sganciato missili sulla Siria, Neymar si è vestito così e l’Inter ha perso a Crotone: le tre notizie più allucinogene del mese. Se sulle prime due non sappiamo proprio dare una spiegazione, sulla terza ci proviamo:

-L’ha deciso una giuria popolare.

-Falcinelli ha iniziato la metamorfosi che lo porterà, in due/tre anni, ad essere il centravanti-simbolo del Manchester City in vetta al mondo.

-È la vendetta di Lorenzo Crisetig, ché all’Inter non ha mai avuto una vera chance.

-Dopo una crisi di onnipotenza, João Mario dà di matto dopo essersi resoconto che è passato in meno di un anno dall’Europeo a prenderle all’Ezio Scida da Rohden, Stoian e Barberis. Il portoghese è sotto psicofarmaci e alla Pinetina si pensa che il calvario possa durare a lungo.

-Dei cinesi stanno comprando il Crotone.

-Sono sorte strane storia su Boadu Maxwell Acosty e la magia nera.

-A Jeison Murillo sono in ritardo nel ritiro del patentino da calciatore.

-Una volta avevo scritto di Gabigol al Crotone e gli Dei del Calcio dovevano far accadere qualcosa in questa benedetta partita.

7. Ballin’ like Gucci

Un nitido ricordo dell’estate 2014 è Reza Ghoochanneijhad. Ve lo ricordate? Era l’attaccante che tutti chiamavano Gucci in quell’Iran che per poco non ferma l’Argentina. Suo è anche l’unico gol del Tim Mellì al Mondiale brasiliano.

Il centravanti iraniano, che è anche una bellissima persona, nonché uno dei primi tre calciatori con cui vorreste andare a cena, sta segnando distruggendo le difese della Eredivisie. Gioca nell’Heerenveen, una fortuna: non è una big (quindi ha avuto la possibilità di mettersi in mostra nonostante non sia più un ragazzino) e ha la maglia coi cuori che gli sta benissimo. Ha segnato 17 gol in 30 partite e a volte gli vengono pure gli scorpioni. Continua a sognare, magico Reza.

Love is in the air.

8. Muntari goes on, and on, and on

L’unico modo che avevi per salvarti, caro Pescara, era battere l’Empoli. Invece hai pareggiato, subendo gol da uno strano tiro con la punta di El Kaddouri, e andrai in B. È interessante spezzettare la domenica di campionato per proporre allo spettatore asiatico Muntari vs Croce, anche se siamo sicuri dell’esistenza di un fan club di Massimo Maccarone nei peggiori sobborghi di Jakarta.

Una photo (by Giuseppe Bellini/Getty Images) a caso di Sulley Muntari.

9. #Reunion

Sabato e domenica la maggioranza della redazione di Zona Cesarini si è trovata a Milano per discutere dei massimi sistemi, di Chevanton e di fidanzate lontane come J. R. Riquelme. Foto/polaroid/registrazioni su richiesta.

10. Tweet sparsi™

https://twitter.com/NicolaHiguain/status/849733305113202690

https://twitter.com/101greatgoals/status/850955424518078467

https://twitter.com/MesutOzil1088/status/849730384862609413