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Stagione 2015-2016: Capitano

42. La stagione seguente Icardi viene promosso capitano con la seguente retrocessione di Ranocchia. L’Inter, senza coppe e con tanti volti nuovi, parte bene e finisce male, complice la scarsa vena realizzativa collettiva. Maurito ci mette quattro giornate per sbloccarsi, con un gol strano ma da attaccante vero: cross di Kondogbia sporcato, tocco sotto per scavalcare Bizzarri e lo 0-1 è servito.

43. Il primo tracollo stagionale si ha alla sesta giornata, quando la Fiorentina arriva a dominare a San Siro. Icardi segna il gol della bandiera: il suo colpo di testa sbatte sul palo ma è il più veloce a ribadirlo in rete.

44. La sterilità offensiva nerazzurra contagia incredibilmente anche Icardi (spoiler: chiuderà con 16) che salta anche il suo appuntamento annuale fisso con la Juventus (spoiler: anche al ritorno!) e segna il suo terzo centro stagionale solo alla decima giornata. Regalone di Ferrari e cioccolatino di Ljajic. Ennesimo 0-1.

45. Un gol al Frosinone a porta vuota. Dimenticabile.

46 e 47. Finalmente una marcatura doppia in quella che fino a quel momento è una stagione grigia per uno come lui. Primo: recupera una pallaccia e la sbatte in diagonale. Secondo: idem.

48. Nella partita della svolta (negativa) Icardi riaccende momentaneamente la luce prima della doppietta di Candreva. Ritorna, a grande richiesta, lo smarcamento in verticale tra i due centrali, su assist di Perisic.

49. Secondo gol consecutivo del nueve su assist di Perisic, che dopo un peregrinare in varie zone dal campo inizia ad arare le fasce sinistre della serie A. A farne le spese è l’Empoli di Marco Giampaolo.

50. Il cinquantesimo centro in Serie A si fa attendere fino alla ventitreesima giornata, quando a San Siro arriva il Chievo. Esattamente come all’andata finisce 1-0 per i nerazzurri, esattamente come all’andata segna Icardi. Un gol oggettivamente brutto.

51. In una partita pazza, dopo un gol di Moras (e la seguente faccia di Zanetti) ritorna il #PerisictoIcardi.

52. Nella serata del ritorno da spettatore di Mourinho al Meazza (<3) Icardi segna il gol della tranquillità in fuga solitaria da metà campo su un liscio clamoroso di Andrea Ranocchia (</3).

53. Due a zero di qualità.

L’ottimo cross tagliato di Palacio viene sporcato quel tanto che basta per metterla sul palo lungo. Gran gol.

54. Rigore –> Gol.

55. Età: 23. Presenze in maglia Inter: 100. Gol in maglia nerazzurra: 50. Vittima: Frosinone. Modalità: colpo di testa in anticipo sul difensore, con la sfera indirizzata verso il palo più lontano, sotto l’incrocio. Un gol alla Icardi.

56. Il lanciatissimo Napoli di Maurizio Sarri cade (a sorpresa) a San Siro, freddato, dopo nemmeno cinque minuti, dal killer del filo del fuorigioco.

57. Un destro discretamente potente in contropiede, un buon modo per chiudere l’anno. Sedici gol in campionato sono un buon bottino che gli consente di chiudere al terzo posto nella classifica cannonieri, alle spalle del recordman all-time Gonzalo Higuain (36) e Carlos Bacca (18). L’Inter, tuttavia, non raggiunge l’obbiettivo prefissato di tornare in Champions League, dovendosi accontentare del quarto posto stagionale, mettendo però le basi per quella che sembra dover essere la stagione della definitiva rinascita. Sembra…

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