Archivio

2022
  • 05/01 - Gavi, al posto giusto al momento giusto (di Pietro Ronzoni)
    Non mi è mai piaciuto arrivare tardi allo stadio. Sono uno di quelli che crede che una partita non duri solo 90 minuti. Per me una partita inizia ore prima, a volte già quando si esce di casa in direzione stadio. Mi piace arrivare con largo anticipo e godermi l’atmosfera fuori dai cancelli, assaporare quell’aria frizzante che si respira solo lì e cercare di nascondere quel leggero filo di adrenalina che pian piano aumenta sempre più. Mi piace varcare i […]
2021
  • 27/08 - Nessuno è sciallo come Jurriën Timber (di Damiano Primativo)
    Probabilmente avete conosciuto la faccia sonnacchiosa di Jurriën Timber lo scorso aprile. Ajax-Roma, quarti di Europa League. Gli olandesi sono schierati con la stessa formazione usata per tutto l’anno se non fosse che, da qualche settimana, il posto che era di Perr Schuurs al centro della difesa è stato preso da un giocatore nuovo – uno di quei talenti sconosciuti dell’Ajax che a un certo punto irrompono sulla scena come un temporale estivo. Jurriën Timber ha 19 anni, i capelli […]
  • 13/08 - All’Olimpiade è stato bello riscoprire Dani Alves (di Damiano Primativo)
    Nel post su Instagram che racconta il viaggio verso Tokyo 2020, sull’aereo che portava lui e la nazionale maschile di calcio brasiliana alle Olimpiadi, Dani Alves ha usato quel tono a metà tra il pastore evangelicista e lo youtuber motivazionale che abbiamo imparato a conoscere. Ha scritto che «siamo fatti di energie», che la scelta su come utilizzarle «è tua e anche le conseguenze», e ha invitato ciascun follower a essere «sempre presente nel presente», uno slogan che potrebbe stare […]
  • 17/07 - Nicolás De La Cruz non è un fantasista classico (di Damiano Primativo)
    Prima di parlare di Nicolás De La Cruz, e di come il suo talento da numero 10 si distingue dall’archetipo dell’Enganche SudamericanoTM, credo sia utile guardare un attimo allo stile del suo allenatore al River Plate, Marcelo Gallardo. Quando ancora giocava, Gallardo stesso era un crepuscolare “Diez” argentino di fine anni ’90. Un raffinato regista offensivo che dettava i ritmi del gioco ed esigeva la palla sui piedi, artista della “pausa” e dei dribbling difensivi. Passando dal campo alla panchina […]
  • 22/06 - Profondo viola: la lunga crisi della Fiorentina (di Niccolo Frangipani)
    Confusione e delusione. Se dovessi riassumere l’ultima settimana vissuta dai tifosi viola userei queste due parole. La prima per tratteggiare il profilo di una società, sempre più in balia di dinamiche calcistiche che non vogliono essere assimiliate e fatte proprie; la seconda per riassumere il morale della piazza che ancora una volta teme di vedere all’orizzonte una stagione di mediocrità e instabilità. La crisi della Fiorentina non è stata causata solamente dal mancato matrimonio con Gattuso, ma “poggia” anche su […]
  • 16/06 - La Spagna ha controllato la palla, la Svezia la partita (di Damiano Primativo)
    A un certo punto guardare Pedri provocava un senso di nausea esistenziale. Per l’ennesima volta cercava di liberarsi della palla dandola a Jordi Alba, che però per l’ennesima volta gliela ridà. Allora Pedri indica un movimento a Dani Olmo per passargliela tra le linee, ma Dani Olmo comunque è imbottigliato nel centrocampo svedese e torna da Jordi Alba che torna da Pedri. A quel punto Pedri per non vomitare la dà al centrale Pau Torres, sperando che l’azione si sposti […]
  • 10/06 - Non ignorate più Eduardo Dominguez (di Damiano Primativo)
    Eduardo Dominguez è diventato allenatore due giorni dopo l’ultima partita da calciatore, ad agosto 2015. Aveva 36 anni, la dirigenza dell’Huracán aveva appena esonerato Néstor Apuzzo e dopo alcune difficoltà a trovare un sostituto ha dato l’incarico al calciatore più esperto della rosa. Dominguez aveva giocato un’intera carriera da difensore centrale, e avrebbe potuto continuare con il doppio ruolo di giocatore-allenatore se lo desiderava. Lui però decise di ritirarsi e di concentrarsi esclusivamente sul nuovo compito. Aveva l’aspetto maturo e […]
  • 14/05 - La fame di Romelu Lukaku (di Federico Castiglioni)
    Romelu Menama Lukaku Bolingoli è nato ad Anversa il 13 maggio del 1993, ed è fresco di 28esimo compleanno come le cronache ci hanno ampiamente riportato. Oggi, è il centravanti della squadra campione d’Italia. Ma, come lui stesso ha raccontato a The Player’s Tribune, il suo percorso è stato tutt’altro che semplice, a partire dalla sua infanzia. Perché, per quanto in una relativa posizione di privilegio, quella di Lukaku è pur sempre l’infanzia in una famiglia dell’allora Zaire emigrata in […]
  • 07/05 - La metamorfosi di Juan Guillermo Cuadrado (di Pietro Ronzoni)
    Dopo aver regnato incontrastatamente a livello nazionale per nove lunghissimi anni, uno dei cicli juventini più vincenti di sempre sembra essere giunto ad un inevitabile capolinea. Al termine di un’annata a dir poco atipica, nel bel mezzo di quel periodo dell’anno nel quale – nelle ultime stagioni – solitamente la pratica Scudetto era già archiviata, i bianconeri rischiano addirittura di vedere sfumare la qualificazione alla prossima Champions League. Una prospettiva impossibile anche solamente da immaginare qualche mese fa. Nonostante i […]
  • 30/04 - Perché autoprodurre la propria maglia? (di Niccolo Frangipani)
    Non so voi, ma io, ogni volta che torno da un viaggio devo portare a casa una maglia da calcio, che poi finirà ad arricchire la mia collezione e mi darà da pensare quando dovrò scegliere cosa mettere per la partita di calcetto del giovedì. Le maglie possono essere classificate seguendo vari criteri: il colore, la stagione, il paese di provenienza o la marca. Quest’ultimo è un dettaglio abbastanza insignificante per noi tifosi che, senza dubbio, abbiamo dei gusti estetici […]
  • 13/03 - Pichichi, il leone di Bilbao (di Niccolo Frangipani)
    Muri, muri e ancora muri. I Paesi Baschi vanno capiti sopratutto guardando i loro muri e ancora di più osservando quello che portano inciso nelle svariate mani di vernice, date per coprire i graffiti dell’ETA, nell’intonaco fiaccato dalle brezze marine che spirano dal Golfo di Biscaglia e nei mattoni, silenti testimoni di una storia millenaria sconosciuta a chi non vive in questo francobollo appiccicato ai Pirenei. I muri a Bilbao non servono solo per tenere in piedi i tetti, sono […]
  • 11/03 - Milan-Manchester United non sarà mai una partita banale (di Redazione)
    Di Gianluca Cedolin Sono passati quattordici anni da quell’incredibile primavera del 2007, quando il Milan di Ancelotti era riuscito a far fuori il Bayern Monaco e poi il Manchester United, prima di riannodare i fili con il passato e battere il Liverpool in finale di Champions League. Era tanto tempo fa: Erling Haaland, per dire, aveva solo 7 anni quel giorno. Eppure qualsiasi tifoso rossonero di, diciamo, almeno 25 anni, quando pensa alla partita perfetta pensa a quel 3-0 nel […]
    Milan-Manchester United
  • 10/03 - Why do we love Football: an ultras journey (di Redazione)
    di Simone Renza   “Non c’è luogo al mondo in cui l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio“ (Albert Camus) “Tu continua il tuo viaggio e non tornare finché non crollerai per stanchezza o vecchiaia. Tornerai per constatare che qui tutti sono diventati meschini o pazzi o vecchi“ (Manuel Vázquez Montalbán, L’uomo della mia vita)   Viviamo un’epoca distopica, nella quale la socialità, per come la conoscevamo, è stata cambiata da un fattore imponderabile qual è il virus. […]
  • 05/03 - Tutte le ombre dei Mondiali in Qatar (di Redazione)
    Di Simone Renza «Es capitalismo todo lo que tocamos y respiramos.» (Manuel Vázquez Montalbán, ‘Panfleto desde el planeta de los simios’) Chiunque in questo paese abbia un barlume di coscienza politica sarà sobbalzato sul proprio scranno nell’ascoltare quanto il notorio rottamatore fiorentino ebbe a dire nel bel mezzo di una crisi di governo accesa, nel bel mezzo di una crisi economica, nel bel mezzo di una pandemia virale, dinanzi al principe ereditario saudita riferendosi all’invidiabile costo del lavoro nel suo […]
    qatar
  • 17/02 - Livorno e la sfida dell’azionariato popolare (di Federico Castiglioni)
    La proposta lanciata in questi giorni da Livorno è di quelle che spariglierebbero le carte a cose normali, figuriamoci in questi tempi di stadi vuoti e stagnazione dell’intero mondo del pallone: l’acquisizione della maggioranza delle quote di una società sportiva professionistica tramite azionariato popolare. Non una novità di per sé, ma sicuramente una novità per il belpaese, o quasi. In Spagna, Germania e Regno Unito il “supporter trust” è, con specifiche forme in ogni paese, un sistema consolidato persino ai […]
  • 11/02 - Fyodor Cherenkov: note invernali su impressioni estive (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Oni hatjat nas otravit / Stanno cercando di avvelenarci!” grida improvvisamente Fyodor Cherenkov, 25enne talento dello Spartak Mosca, mentre lancia la sua zuppa in aria. I membri dello staff e i giocatori del migliore Spartak di sempre pensano si tratti di uno scherzo: impossibile anche solo immaginare che di punto in bianco la mente del tuo miglior calciatore stia imboccando a folle velocità l’autostrada del delirio paranoico. E’ il marzo del 1984 e lo Spartak sta preparando il ritorno dei […]
    Cherenkov
  • 02/02 - Argentina 1978: il mondiale sporco (di Niccolo Frangipani)
    “Quando il sole della cultura è basso i nani hanno l’aspetto dei giganti”, con questa frase del filosofo tedesco Karl Krause Cesar Luis Menotti accetta l’incarico di diventare il nuovo CT della nazionale Argentina. E’ il 1974 e in Argentina è in corso un lungo e complesso periodo di transizione democratica. La giunta militare si affida in un primo momento al generale Levingston, che, dopo pochi mesi, passerà l’incarico al generale Lanusse per completare il “Grande accordo nazionale”, un piano […]
  • 24/01 - L’Italia di Vitali Kutuzov, tra Ranieri, CR7 e Zeman (di Andrea Madera)
    La carriera da calciatore di Vitali Kutuzov ha avuto un comune denominatore, lo spostamento continuo. L’attaccante bielorusso ha vestito sei maglie diverse in Italia, da nord a sud, adattandosi a realtà sempre nuove. Dopo le grandi annate con il Bate Borisov, la trattativa lampo durante l’intervallo di una partita di Coppa Uefa contro il Milan regala al talento 21enne un’opportunità nella squadra di Gattuso, Maldini, Pirlo e Shevchenko. A causa della concorrenza proibitiva giocherà soltanto due partite nel suo primo […]
    Vitali Kutuzov, Getty images
2020
  • 18/12 - Son è diventato un giocatore bionico (di Leonardo Capanni)
    Missile: [dal lat. missĭlis, der. di missus part. pass. di mittĕre «mandare, scagliare»] 1. agg. non com. Che si lancia, che è destinato a essere scagliato: armi m., armi da getto. 2. s. m. Termine adottato a partire dalla seconda guerra mondiale per indicare in genere un corpo volante, senza pilota, con propulsione propria per tutta la traiettoria o per parte di essa (in ciò differenziandosi dal proiettile scagliato da un’arma da fuoco), dotato di apparecchi di teleguida o di […]
    Son
  • 12/12 - Il riscatto del numero 9, punto fermo in un mondo fluido (di Leonardo Capanni)
    Ogni grande processo di restaurazione nella storia ha segnato un punto di svolta all’interno di un contesto mutevole e turbolento, riportando in auge – quantomeno per un periodo – forze e visioni del mondo apparse improvvisamente miopi, il più delle volte inique o sorpassate rispetto allo spirito del tempo. Se catalogassimo l’evoluzione del gioco del calcio come un insieme di forze, filosofie e protagonisti che si scontrano non solo fisicamente sul campo, ma anche e soprattutto da un punto di […]
    numero 9
  • 04/12 - Stephanie Frappart, femmina in un calcio da maschi (di Redazione)
    Mercoledì sera, Stephanie Frappart è entrata nella storia come prima donna ad arbitrare una partita della Champions League maschile, quella tra Juventus e Dinamo Kiev. La 37enne francese, per la verità, aveva già arbitrato gli uomini in Ligue 1 e anche a livello internazionale, sia in Europa League che nella Supercoppa Europea del 2019. Ma il suo esordio in Champions è stato comunque ampiamente ripreso dai media italiani, a testimonianza che le donne non sono esattamente habitués del calcio dei […]
    Frappart
  • 24/11 - Come il Bodø Glimt è diventato campione di Norvegia (di Pietro Ronzoni)
    Una macchia da ripulire, una pagina da strappare, una ferita da curare. Per anni ricorderemo il 2020 come un periodo triste e buio che ha stravolto completamente le nostre vite e che cercheremo di cancellare dai nostri ricordi, anche se con ogni probabilità resterà per sempre una cicatrice ben visibile. Ma se per la maggior parte di noi questi mesi sono stati avvolti nel buio più totale, c’è qualcuno che almeno sportivamente parlando – magra consolazione – è riuscito a […]
  • 15/11 - Bennacer è il centrocampista che ogni allenatore vorrebbe (di Leonardo Capanni)
    In occasione del suo soggiorno nella regione di Arles, tra il febbraio del 1888 e il maggio del 1889, Vincent van Gogh realizzerà circa 300 disegni e dipinti imprimendo una svolta inaspettata quanto folgorante alla sua attività pittorica, sospinto dall’intensità della luce provenzale che il celebre artista olandese trovava quasi irreale, metafisica. Oggi, ad Arles, i luoghi in cui l’artista ha sistemato il suo cavalletto sono segnalati da appositi pannelli che rappresentano ogni suo dipinto e che tratteggiano un ideale […]
    Bennacer
  • 11/11 - Craig Bellamy ci tiene troppo (di Gio Piccolino Boniforti)
    Gli Europei di calcio del 2016 non saranno ricordati solo per la storica vittoria del Portogallo, ma anche per il ritorno della Nazionale del Galles in una competizione internazionale dopo 58 anni. Durante questo lungo periodo d’assenza sono diversi i grandi calciatori – Gary Speed, Ryan Giggs, Ian Rush e Mark Hughes solo per citarne alcuni – che hanno perso l’occasione di rappresentare il Galles su un grande palcoscenico. Se aveste chiesto ai gallesi quale giocatore ritirato avrebbero voluto rivedere […]
    craig bellamy
  • 28/09 - Cosa aspettarsi dalla Serie A 2020/21 (di Redazione)
    Come accade ogni anno, in quel lembo di tempo indefinito tra la fine dell’estate, i primi temporali che devastano varie parti d’Italia e la chiusura delle porte dell’Hotel Melià da parte di Luca Cilli, parte della nostra redazione si è rinchiusa in una buia soffitta per sviscerare alcuni temi e curiosità sulla Serie A appena iniziata, lanciandosi in pronostici e giudizi non richiesti ma che possono tornare utili al prossimo aperitivo aziendale. Dalle migliori maglie alla squadra rivelazione fino ai […]
    Serie A 2020 21
  • 23/09 - Thiago Alcantara: eleganza e concretezza (di Pietro Ronzoni)
    Cos’è l’eleganza? Secondo lo stilista Roberto Cappucci “l’eleganza è seduzione, fascino, mistero. Non apparenza”. Troppo spesso si confonde l’essere eleganti con l’indossare vestiti alla moda; l’eleganza non è un modo di vestirsi, ma un modo di essere, di comportarsi. Eleganza è spesso sinonimo di educazione: è saper dosare il tono di voce, regalare sorrisi e saper  rispondere “grazie”. Non è ricercatezza, ma semplicità e naturalezza. L’eleganza è Marilyn Monroe che indossa due gocce di Chanel prima di addormentarsi. L’eleganza è […]
    Thiago Alcantara
  • 04/09 - Américo Tesorieri, il portiere poeta della Boca (di Redazione)
    di Niccolò Frangipani “Saluto il primo Re d’Italia” Con queste parole Giuseppe Garibaldi consegnava al Re Vittorio Emanuele II il meridione italiano, sancendo la fine della dominazione borbonica e poggiando la pietra sulla quale verrà costruito il Regno d’Italia nel marzo del 1861. Per la prima volta gli abitanti del Regno di Sardegna, del Granducato di Toscana e del Regno delle Due Sicilie erano riuniti sotto un’unica bandiera e accomunati da un’unica lingua. Ma se l’unificazione conclusa con l’incontro di […]
  • 21/08 - Calcio popolare, tra prospettive e scelte da compiere (di Federico Castiglioni)
    Breve intro: parlando di “calcio popolare” si intende un variegato insieme di società sportive dilettantistiche, particolarmente vivo in Italia ma presente anche in altri paesi europei come Spagna e Regno Unito, basato sul modello dell’azionariato popolare, ovvero sull’espressione e la gestione diretta da parte di una comunità di tifosi. Qui Alessandro Bezzi provava a delineare i tratti comuni a tutte le società che si riconoscono in questa definizione. L’eterogeneità di questo fenomeno oramai esistente da anni, combinata con la sua […]
  • 14/07 - Ruslan Malinovskyi è dinamite pura (di Leonardo Capanni)
    “Quando ho cominciato a usare la dinamite, allora credevo anch’io in tante cose: in tutte. E ho finito per credere solo nella dinamite.” Una delle più celebri citazioni del disilluso dinamitardo James Coburn nel film che cala il sipario sull’epopea western di Sergio Leone ed Ennio Morricone, Giù la testa, può tornare utile per avvicinarci a un giocatore sui generis, quasi fuori tempo, per una spiccata caratteristica tecnica – o sarebbe meglio dire super-potere – che lo contraddistingue, elevandolo all’interno […]
    Malinovskyi
  • 09/07 - Juwara e i suoi fratelli: cinque sconosciuti in Serie A (di Andrea Madera)
    La Serie A post coronavirus è diversa da come la ricordavamo. Stadi deserti che eclissano il fattore campo, campionati nazionali in estate, partite ravvicinate. È cambiato anche il regolamento, con cinque cambi invece di tre (anche se nei consueti tre slot), modifica necessaria per squadre costrette a tornare in campo dopo due mesi di stop forzato senza una preparazione adeguata. Le partite ogni tre giorni, il caldo e gli infortuni costringono gli allenatori a scelte audaci nonché obbligate. In questo […]
    juwara bologna
  • 27/06 - Christian Eriksen: il piccolo principe è sbarcato a San Siro (di Redazione)
    Di Valerio Santori “Io credo che egli approfittò, per venirsene via, di una migrazione di uccelli selvatici.” (Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry) Sono passati quasi cinque mesi da quando Christian Eriksen è sbarcato a Milano, sponda Inter. Cinque mesi nei quali il centrocampista danese è stato dapprima descritto come gran colpo di mercato, poi come possibile salvatore della patria, successivamente come talento incompreso e più recentemente come vero e proprio problema tattico per il suo allenatore Antonio Conte. Un’altalena […]
    Eriksen
  • 24/06 - Luka Romero, sognando Messi (di Redazione)
    Di Niccolò Frangipani Possono cinque parole cambiare per sempre la storia di uno sport, determinare i successi di una squadra e ridisegnare la mappa calcistica mondiale in maniera così irreversibile? No, direbbero i più. Ma tutto dipende da chi pronuncia quelle parole e sopratutto a chi sono rivolte. Siamo a Barcellona in una notte di metà ottobre e in campo ci sono le due squadre che rappresentano, in modi diversi e antagonisti, la capitale del non-stato catalano: da una parte […]
    luka romero
  • 20/06 - Victor Moses: chi persevera, conquista (di Andrea Madera)
    Il nome Mosè ha una doppia valenza. Per i cristiani è stato la guida del popolo ebraico, per i musulmani uno dei profeti la cui rivelazione andò perduta. Nel nome di Victor Moses si intrecciano quindi le tradizioni distinte delle due religioni più diffuse al mondo, destinate a scontrarsi nel modo più tragico a Kaduna, culla di talenti in Nigeria, quando Victor ha soltanto undici anni. Suo padre, Austin, è un pastore cristiano e sua madre Josephine lo aiuta nella sua […]
    victor moses credits sky sport
  • 15/06 - Come è andata la ripartenza in Liga (di Redazione)
    Di Roberto Bucci Tre mesi, tanto abbiamo dovuto aspettare per rivedere rotolare il pallone sui campi della Liga spagnola ma ne è valsa la pena perché è grande segno di una normalità perlomeno parziale visto che per i tifosi allo stadio dovremmo attendere ancora un po’. Le emozioni non sono mancate tra iniziative per ricordare le persone scomparse a causa del Covid-19 e omaggiare il personale medico, strafalcioni di giocatori maldestri e addirittura invasioni di campo a porte chiuse. Le […]
  • 09/06 - Robert Prosinecki, dribbling e Marlboro (di Andrea Madera)
    Un uomo dalla zazzera bionda e disordinata avanza dondolando, tra dribbling barocchi ed eleganti tocchi di suola, simulando indecisione prima del bruciante cambio di direzione; Robert Prosinecki al suo massimo, immerso in sfide personali con i suoi marcatori, vittime innocenti sacrificate sull’altare del talento. Ripercorrendo la carriera del centrocampista croato, riguardando le danze sincopate nelle compilation di dribbling su YouTube, viene da pensare alla frase, scolpita nella leggenda, di George Best rivolta a Johan Cruijff: “Tu sei il più forte, […]
    prosinecki croatia
  • 04/06 - Robin Van Persie segna quando vuole (di Andrea Madera)
    30 settembre 2006, nel ribollente catino del The Valley di Londra si gioca Charlton-Arsenal, con i ragazzi di Arsène Wenger alla ricerca della terza vittoria consecutiva in Premier League. Al gol di Darren Bent ha risposto il nuovo fenomeno olandese, Robin Van Persie, ma quando al quarto minuto della ripresa Emmanuel Eboué scatta sulla fascia destra i tifosi ospiti non sanno che stanno per assistere a uno dei gol più spettacolari della storia dei Gunners. Il cross dell’ivoriano è indirizzato […]
    Van persie
  • 30/05 - Perché Cafu e Roberto Carlos ci hanno fatto innamorare (di Redazione)
    di Vincenzo Di Maso Quella del terzino è una strana razza. Fin dagli albori del football, nel ruolo venivano impiegati i calciatori meno dotati a livello qualitativo e che non disponevano dell’atletismo e delle capacità decisionali dei centrali. Il terzino era un ruolo riservato a coloro che Gianni Brera avrebbe definito “smandrippati”, elementi sgraziati e limitati dal punto di vista tecnico e atletico, nonché veri e propri esponenti di un ruolo in cui a farla da padrone erano podismo e […]
  • 06/05 - Non si parla mai abbastanza di Lucas Leiva (di Leonardo Capanni)
    Lucas Leiva fa parte di quella cerchia di giocatori che appare invisibile agli occhi dei più, si potrebbe perfino allargare questa similitudine considerandolo l’interprete principe del celebre motto di Saint Exupéry “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Perché, senza scadere in facili retoriche, è impossibile non considerare l’apporto tattico, tecnico e carismatico che un giocatore così peculiare porta in dono a una squadra che fino allo stop forzato causato dal Coronavirus recitava il ruolo di grande outsider per la corsa allo […]
    Lucas Leiva
  • 16/04 - Quando Damien Duff asfaltava i terzini (di Leonardo Capanni)
    C’è stata una strana stagione in cui è stato possibile ammirare un evento raro e affascinante quanto un’aurora boreale a basse latitudini: due vere ali, entrambe mancine, che mettono a ferro e fuoco prima la Premier League e poi l’Europa sul palcoscenico della Champions; ma se una di quelle due ali era un replicante col passo di una Lamborghini Diablo e delle qualità tecniche sovrumane – cioè Arjen Robben -, l’altra ha avuto molta meno fortuna sia da un punto […]
    Duff
  • 15/04 - Come Javier è diventato Zanetti (di Gio Piccolino Boniforti)
    Tre di notte, la colonna sonora dell’ennesimo giorno di lockdown è The Joker della Steve Miller Band. Non so bene perché, ma quello che storicamente è il mio placebo stavolta non funziona: nonostante sia un fan dichiarato del panorama indie italiano, provo una sottile vergogna quando gli algoritmi di Youtube mi sparano Sold out dei Thegiornalisti, brano solitamente troppo mainstream per i miei gusti. Questa volta però non disdegno, semmai rosico perché nel testo sono descritti atteggiamenti che ora sono […]
    Javier Zanetti
  • 09/04 - Castrovilli e la Serie A: storia di un amore a prima vista (di Leonardo Capanni)
    Esiste un antico detto popolare di origine siciliana che recita più o meno così: “il vestito nulla è, tutto sta come lo si porta”; il senso più profondo di questa frase può essere interpretato nella contrapposizione tra il concetto astratto ma nobile di eleganza e quello più tangibile ma ingannevole di apparenza. E Gaetano Castrovilli, forse la matricola più affascinante di questa Serie A, appartiene senza dubbio alla prima, aristocratica categoria. Un 22enne che è riuscito a condensare giocate sorprendenti […]
    Castrovilli
  • 08/04 - Spalletti e la tv: parole dure di un uomo davvero strano (di Redazione)
    L’allenatore toscano raccontato attraverso le sue, a volte surreali, dichiarazioni in tv.
    spalletti tv
  • 31/03 - Il favoloso mondo di Criscitiello (di Leonardo Capanni)
    Nell’ultimo decennio un aspetto del calcio che si è sempre più staccato dalla comune narrazione per imporsi come fenomeno a sé, vero e proprio spin-off del gioco più popolare del mondo, è quello legato al calciomercato, in special modo nel periodo estivo. Quella strana quanto labile finestra temporale che coincide più o meno con l’ultimo mese di campionato e la chiusura ufficiale del calciomercato – agli inizi di settembre e alla fine di gennaio – si sta velocemente trasformando in […]
    criscitiello
  • 28/03 - Quando Bobo Vieri conquistò la Spagna (di Redazione)
    Il 21 ottobre 1997 Christian Vieri ha già segnato 58 dei 235 gol totali in carriera, viene da una tripletta in Liga contro il Saragozza segnata la domenica precedente e da una striscia di quattro gare di fila a segno. Appena due giorni dopo, appunto, l’Atlético Madrid ospita il Paok Salonicco per l’andata del secondo turno di Coppa UEFA dopo aver superato il Leicester, proprio in quell’occasione il centravanti azzurro mette a referto la sua prima rete con i Colchoneros. […]
    Vieri atletico madrid
  • 22/03 - Alexander-Arnold e Andy Robertson, non chiamateli terzini (di Pietro Ronzoni)
    38 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte: quello che Jurgen Klopp e il Liverpool sono riusciti a costruire è un vero e proprio capolavoro, specie se si pensa che 4 delle 7 sconfitte sono arrivate nelle ultime 6 partite. Una macchina (quasi) perfetta progettata con pazienza, criterio, logica e programmazione ben precisi, che in poco più di due anni è salita prima sul tetto d’Europa e poi del mondo e la cui ombra si sta allungando sempre più su quel […]
  • 15/03 - Bergamo e l’Atalanta: il calcio al tempo della pandemia (di Federico Castiglioni)
    Bergamo, 2020. La squadra della città vola, tifarla è motivo di orgoglio, vederla è piacere per gli occhi. Un vanto per ogni bergamasco che segue anche di striscio il calcio. Le vittorie roboanti, l’avanzata in Champions, la corsa sul quarto posto. Poi arriva il Coronavirus, che ha rotto il giocattolo e ne ha mostrato la sua splendida, accattivante ed elaborata superfluità. Arriva la pandemia. Termine terribile, spaventoso, che risveglia paure e schizofrenie e in una società attraversata da poderosi mezzi […]
  • 29/01 - Gareth Bale, il drago di cristallo (di Andrea Madera)
    Sulla bandiera del Galles è raffigurato un drago rosso che calpesta quello che sembra un prato verde. Il più forte giocatore dei Dragoni è un ragazzo che recentemente ha fatto capire bene quanto ci tiene alla sua nazionale, Gareth Bale infatti ha festeggiato con questo striscione la qualificazione a Euro 2020, rispondendo agli attacchi dei media che lo criticavano per il tempo dedicato al golf a scapito delle sue prestazioni con il Real Madrid. Gareth Bale è il drago rosso […]
    Bale Gareth
  • 19/01 - Winter is coming. Haaland e i suoi fratelli (di Pietro Ronzoni)
    Sci di fondo, bob, salto con gli sci, discesa libera. Da sempre i paesi scandinavi si giocano i gradini più alti del podio negli sport invernali, lasciando agli altri solo le briciole, mentre storicamente hanno sempre fatto molta più fatica ad imporsi nel mondo del calcio dove, ad eccezione della favola danese del 1992, non hanno mai portato a casa alcun trofeo internazionale. La spiegazione di queste lacune è facilmente attribuibili al contesto climatico e socio-culturale, in quanto risulta complicato […]
2019
  • 28/11 - Carattere, talento e nervosismo: Alfredo Morelos, El Bufalo (di Redazione)
    Le chance dei Glasgow Rangers di rompere quest’anno il dominio del Celtic in Scozia passano dai gol del loro miglior attaccante di squadra e, probabilmente, dell’intera Scottish Premiership: Alfredo Morelos. La vena realizzativa di questo 23enne colombiano, nato a Cereté, comune del distretto di Cordoba, è l’arma migliore in possesso di Steven Gerrard nella sfida testa a testa con gli eterni rivali cittadini, vincenti in patria da otto anni consecutivi. A oggi, infatti, Morelos ha segnato 9 goal in 13 […]
  • 16/10 - Sergio Canales è tornato (ancora) (di Pietro Ronzoni)
    A tutti piacciono le storie. C’è a chi piace raccontarle e a chi ascoltarle, c’è a chi piace scriverle e a chi leggerle. Tra quelli ai quali piace raccontarle, c’è chi però non se la sente di parlarne a voce. Forse perché non saprebbe da che parte iniziare, o forse semplicemente perché sa che non sarebbe in grado di trovare le parole adatte, così preferisce far parlare dei disegni, delle immagini. E quando il proprio corpo si trasforma nelle pagine […]
  • 27/09 - 6 rising stars britanniche della Premier League (di Gio Piccolino Boniforti)
    Se è vero che l’ultima Champions League ha decretato la rinascita del movimento calcistico albionico, con tutte le quattro squadre qualificate per i quarti e le finaliste inglesi, è giusto anche evidenziare il relativo utilizzo dei calciatori britannici, spesso rilegati in ruoli marginali. I top class sono probabilmente Alli, Kane, Alexander-Arnold e Sterling. Gli altri – da Henderson a Trippier, passando per Rashford, Lingard e Dier – sono buoni giocatori, ma non determinanti nelle sorti dei propri club. La terza […]
  • 19/09 - Perché le squadre italiane fanno fatica in Europa? (di Redazione)
    Nella serata di martedì, l’Inter di Antonio Conte ha esordito in Champions League in casa contro lo Slavia Praga: è stato un mezzo disastro, in parte rimediato solamente grazie a Niccolò Barella, autore del gol del pareggio proprio nei minuti finali. Al mercoledì invece è toccato all’Atalanta esordire, alla prima assoluta nella massima competizione europea. E qui non è stato un mezzo disastro ma una disfatta completa, simboleggiata da un pesantissimo quattro a zero per i padroni di casa, la […]
  • 18/09 - L’irresistibile fascino dei brasiliani del Deportivo La Coruna (di Redazione)
    A cura di Alessio Cattaneo Nel calcio non è raro che una squadra abbia in rosa un certo numero di giocatori della stessa nazionalità. In tempi recenti in Italia si ricordano ad esempio la colonia argentina dell’Inter o quella brasiliana del Milan: per anni nello spogliatoio delle due squadre di Milano l’anima albiceleste e verdeoro ha contribuito a disegnare i tratti dell’identità di squadra, in campo e fuori. Oggi in Europa, lo Shakthar Donetsk è uno dei maggiori rappresentanti di […]
    deportivo
  • 14/09 - Bentancur è pronto a riprendersi la Juve? (di Redazione)
    La stagione della Juventus si è aperta con più dubbi e incertezze di quello che Sarri e il suo staff avrebbero sperato in estate, data anche la degenza che ha tenuto lontano dai campi il mister toscano.Tra le poche certezze attuali della Juve che verrà c’è sicuramente il 4-3-3, abito tattico su cui Sarri si è convinto di puntare per sfruttare al massimo il notevole potenziale della rosa bianconera. E se nelle prime due uscite vincenti in Serie A ci […]
    bentancur
  • 01/09 - Tifo sportivo: una lettura scientifica sull’irrazionale (di Federico Castiglioni)
    Lo studio, l’analisi e la comprensione di fenomeni di massa correlati allo sport è materia ampiamente sottovalutata nel sapere comune, materia spesso e volentieri tagliata con l’accetta con superficiali editoriali o sbrigativi interventi di esponenti politici. Eppure, parlando di sport, e nel nostro paese parlando di calcio in particolare, ci si ritrova a che fare con una dimensione che riempie in vari modi le giornate di un’amplissima fascia di popolazione, non solo come attività fisica, ma come momento ludico da […]
  • 19/08 - La pirateria è il male del calcio? (di Redazione)
    Qualche settimana fa, sui vari profili social della Lega Serie A Tim e sulle pagine della Gazzetta Dello Sport e del Corriere Dello Sport, è iniziata a girare una foto ritraente la tribuna fatiscente di uno stadio, senza seggiolini e una scritta abbastanza grossa in sovrimpressione all’unico tifoso in foto: “La pirateria uccide il calcio”, con tanto di hashtag #stoppiracy. Ma è davvero cosi? Il problema più grande del calcio moderno, è davvero la sempre più diffusa pirateria delle pay-tv […]
  • 07/08 - Steven Gerrard e la rinascita dei Rangers (di Redazione)
    Di Alessio Cattaneo Un anno fa Steven Gerrard iniziava il suo percorso da allenatore. I Glasgow Rangers avevano deciso di affidargli il progetto a medio-lungo termine voluto dalla proprietà, che prevede il ritorno al vertice del calcio scozzese. Al momento dell’annuncio in molti avevano ritenuto la scelta, seppur di sicuro fascino, piuttosto rischiosa alla luce della scarsa esperienza accumulata da Gerrard dal momento del ritiro dal calcio giocato. Prima di trasferirsi a Glasgow l’ex centrocampista aveva infatti trascorso solo poco […]
    Gerrard
  • 02/08 - Iker Muniain e l’importanza del senso di appartenenza (di Pietro Ronzoni)
    A sentirlo nominare, “Euskal Herria” sembra uno di quei villaggi che fanno da sfondo alle favole. Uno di quelli dove le principesse dai lunghi capelli biondi sono rinchiuse in una stanza all’ultimo piano della torre più alta del castello o quelli dove gli abitanti sono tenuti in scacco da paurosi draghi sputa fuoco che volano alti nel cielo. In realtà Euskal Herria non è altro che il “Paese Basco”, una regione geografica con un piede in Spagna e l’altro in […]
  • 19/06 - 7 diamanti grezzi dal Mondiale Under 20 (di Niccolò Bennati)
    Il Mondiale Under 20 di Polonia è terminato sabato sera con il trionfo dell’Ucraina a certificare la spaventosa crescita di un calcio che potrebbe aver trovato, come spesso succede nei periodi socialmente tormentati, una nuova generazione d’oro dopo l’exploit di metà anni 2000. Il momento più alto del loro mondiale coincide – ahinoi – con la scorbutica e contestata semifinale che ha sancito l’eliminazione dell’Italia, una squadra alla quale abbiamo fatto in tempo ad appassionarci, sedotti dalla brutalità anglosassone degli […]
  • 16/06 - 4 giocatori da tenere d’occhio all’Europeo Under 21 (di Leonardo Capanni)
    Stasera al Dall’Ara di Bologna inizia l’Europeo Under 21: si tratta di una di quelle rare occasioni dove la curiosità di osservare attentamente giocatori di prospettiva ha la meglio su considerazioni figlie di tifo e calciomercato. Insomma, riuscire ad intercettare il talento in itinere, lasciarsi folgorare da un giovane poco conosciuto o persino farsi ingannare da qualche giocata inusuale, risultano elementi fondanti della manifestazione giovanile per eccellenza. Nel concentrato di talento che quest’edizione propone – e in cui l’Italia porterà […]
    Under 21
  • 15/06 - 4 giocate con cui Cassano ci ha lasciato a bocca aperta (di Redazione)
    Occhi sbarrati e mascella che lentamente scende verso il basso. Tante volte vi sarà capitato di replicare questa espressione davanti ad un sorprendente gesto tecnico di un atleta: un dribbling di Messi, un’acrobazia di Ronaldo, ma anche una schiacciata di Lebron James o un dritto all’incrocio delle righe di Federer. Alcuni atleti hanno addirittura trasformato un gesto tecnico nella loro signature move, stupendoci ogni volta di più nonostante la ripetitività seriale dell’atto. Penso alle triple da 10 metri di Curry […]
  • 15/06 - Roberto Bolaño e il magico Barcellona di Buba (di Redazione)
    Quando si parla di letteratura contemporanea, la dicotomia per antonomasia è quella che vede contrapposti due scrittori, uno cileno, l’altro statunitense: Roberto Bolaño e David Foster Wallace. A ben guardare, il punto di contatto tra i due che viene maggiormente sottolineato è, ironia della sorte, quello di cui faremmo volentieri a meno: la tragicità del loro destino. Entrambi sono deceduti prematuramente (scomparso a causa di una cirrosi epatica all’età di cinquant’anni il primo, morto suicida all’età di quarantasei il secondo), […]
  • 08/06 - Mondiale femminile, il girone dell’Italia da Marta a Sara Gama (di Andrea Madera)
    “Basta, non si può sempre parlare di dare dei soldi a queste quattro lesbiche”. Le parole pronunciate dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli il 5 marzo 2015 risuonano aspre durante una riunione della Figc, specchio di un calcio italiano che non sa cosa sia la modernità.  Sono trascorsi poco più di quattro anni e la Nazionale femminile si appresta a disputare il Mondiale in Francia vent’anni dopo l’ultima partecipazione, circondata da un’attenzione positiva e partecipe. Come è stato […]
    Sara Gama Italia
  • 05/06 - Joao Felix e il fardello della Next Big Thing (di Leonardo Capanni)
    Si può ragionevolmente affermare che i tifosi di calcio siano tra i più ferventi credenti nel culto della reincarnazione. Ai nostri occhi, le anime dei grandi giocatori non scompaiono mai davvero: negli anni vengono riscoperte sotto forma di giovani calciatori che si fanno strada verso la consacrazione. Nell’abbracciare questo processo fideistico, alcune particolarità fisiche, tecniche e attitudinali rivestono un ruolo fondamentale: un’andatura leggermente arcuata, un modo peculiare di calciare il pallone o il ricorso alla scivolata in situazioni di gioco […]
    joao felix
  • 28/05 - Atlante della stagione da incubo della Fiorentina (di Federico Castiglioni)
    La Fiorentina ha raggiunto all’ultima giornata quello che era diventato il suo obiettivo stagionale. L’Europa? No, la salvezza. Già. Neanche le più cupe tra le previsioni su una squadra che si sapeva non di primissima fascia avrebbero immaginato un finale del genere, tantopiù considerando che i viola a metà aprile erano comunque in ballo per una finale di Coppa Italia. È finita così, tra i fischi del Franchi dopo uno 0-0 contro il Genoa, salvifico per entrambe le squadre ai […]
  • 23/05 - Stephan El Shaarawy e la maturità del Faraone (di Andrea Madera)
    Se fermate un passante e gli chiedete di farvi un nome di un faraone, lui probabilmente risponderà “Tutankhamon”. La motivazione è semplice: la maschera funeraria del giovane sovrano è il simbolo più noto dell’antico Egitto poiché è stata ritrovata quasi intatta dagli archeologi. Tutankhamon però ha potuto godere per poco del suo potere in un periodo storico in cui l’Egitto stava raggiungendo l’apice della sua gloria. È nato nel 1341 a.C., a nove anni è diventato faraone ma ha regnato […]
  • 20/05 - José Bordalas e il miracolo Getafe (di Redazione)
    Di Roberto Bucci La gente di Alicante si dice abbia la scorza dura come il torrone, la specialità cittadina, ed è sempre pronta a rialzarsi e tirarsi su le maniche come nel 1938: quando la cittadina della Comunità di Valencia fu bombardata dall’Aviazione Legionaria Italiana al fianco di Francisco Franco. Proprio sulle rive del Mediterraneo, il 5 marzo 1964 nasce José Bordalas, allenatore che ha portato il Getafe a lottarsi la qualificazione in Champions League fino all’ultima giornata utile; la […]
    bordalas
  • 29/04 - La lezione di coerenza di Marcelo Bielsa (di Leonardo Capanni)
    Perché decine di migliaia di persone di ogni età e provenienza, ogni settimana, si recano a guardare squadre che raramente si avvicinano a realizzare qualcosa di simile alle loro ambizioni, e a volte possono a malapena essere criticate fosse solo per rivendicare le proprie aspirazioni troppo spesso disattese? Perché tante persone spendono così tanta energia, tempo e sempre più denaro in un esercizio di emotività spesso frustrante e progressivamente sempre più lontano da una dimensione di vicinanza tra tifoso/appassionato e […]
    Bielsa
  • 06/04 - Joachim Andersen, nel segno della tradizione (di Redazione)
    Di Enrico Campogiani Milan Skriniar, Alessio Romagnoli, Shkodran Mustafi. Tre ottimi centrali di difesa che attualmente giocano nei migliori o più blasonati club europei, e hanno un ruolo di primo piano nelle rispettive squadre. Tre giocatori diversi per età, campionati e nazioni di provenienza, ma accomunati da un fatto: tutti e tre in tempi recenti si sono consacrati nella Sampdoria e proprio dal club blucerchiato hanno spiccato il volo per diventare quello che oggi sono. Giocatori che hanno certamente influito […]
    andersen
  • 04/04 - Il magnifico crepuscolo di Rodrigo Palacio (di Leonardo Capanni)
    Rodrigo Palacio ha compiuto 37 anni lo scorso 5 febbraio: un’età fuori scala per un atleta, un’esagerazione per un calciatore di Serie A chiamato a trascinare un’intera squadra regalando giocate efficaci e deliziose verso l’obiettivo finale di una salvezza che, per l’intera città di Bologna, sembrava quasi compromesso fino a poche settimane fa. La terza età calcistica di Rodrigo Palacio sembra quella di un campione dimenticato, di un underdog suo malgrado, destinato al riconoscimento postumo o all’agiografia nostalgica – come […]
    palacio
  • 30/03 - Il doppelganger di Luis Alberto comparirà ancora? (di Redazione)
    Di Leonardo Pasquali Il terzo anno alla Lazio per Luis Alberto sarebbe dovuto essere quello della consacrazione definitiva dopo un’annata stellare; nella stagione 2017/18, il fantasista spagnolo aveva raggiunto numeri da stropicciarsi gli occhi: 47 presenze totali, 12 reti e ben 21 assist. L’involuzione della stagione attuale è evidente: in 28 presenze ha siglato 5 reti e servito 6 assist. Il ‘gemello malvagio’ di Luis sembra aver fatto di nuovo la sua comparsa, complici vari problemi fisici e una nostalgia […]
    luis alberto
  • 30/03 - Come Raheem Sterling è arrivato al top (di Redazione)
    France Football ha da poco redatto una classifica dei migliori allenatori di sempre. Quinto, primo tra i tecnici ancora attivi, si è piazzato Pep Guardiola, dietro a Rinus Michels, Alex Ferguson, Arrigo Sacchi e al suo maestro Cruijff. Il catalano sulle panchine di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City ha sviluppato e attualizzato i principi del calcio totale e, durante la sua carriera, ha migliorato moltissimi calciatori. Da Fàbregas a Bernardo Silva, la lista di chi ha aggiunto dimensioni al […]
    sterling
  • 13/03 - Un’apologia dei trogloditi (di Jacopo Rossi)
    Due a zero all’andata, al Wanda Metropolitano. Qualificazione lontana, lontanissima. Tre settimane infernali, tipo periodo pre-esame da avvocato (o professioni simili) per un essere normale, tipo chi scrive (che non è nemmeno avvocato, tra l’altro). Poi il ritorno, la speranza, la prestazione. Uno a zero, due a zero, tre a zero. Atletico Madrid in bambola, Allegrismo che mangia Cholismo, Cristiano Ronaldo (o solo Cristiano, come piace al pacato Caressa) lapalissianamente mostruoso (altra definizione del buon Fabio), serata da incorniciare per la Juventus, […]
    Cristiano Ronaldo aletico juventus gesto huevos
  • 12/03 - Luci ed ombre, la strana corsa di Felipe Anderson (di Pietro Ronzoni)
    Uno dei difetti più grandi della società dei nostri tempi, nonché effetto collaterale ed indesiderato del vertiginoso e pericolosamente incontenibile sviluppo dei social network, è quello di sentirsi in dovere di emettere sentenze su qualsiasi argomento, che sia di propria pertinenza o meno, ma soprattutto fermandosi all’apparenza e alla supposizione che i dati a propria disposizione siano sufficienti per giudicare, senza informarsi a dovere o cercare spiegazioni un po’ più a monte. Quello che fino a qualche anno fa si […]
  • 07/03 - Il caos calmo di Nicolas Nkoulou (di Leonardo Capanni)
    Osservare Nicolas Nkoulou muoversi in campo e dirigere la linea difensiva del Torino di Mazzarri è una di quelle operazioni che riconcilia con il lato nobile dell’arte difensiva, quello legato agli aspetti più caratteristici del ruolo di difensore centrale di marcatura ed impostazione: leader silenzioso di un’intero club, punto di riferimento di una squadra che sta guadagnando certezze, alla costante rincorsa di un posto in Europa che negli ultimi anni assomiglia più a una maledizione che a una legittima aspirazione. […]
    Nkoulou
  • 19/02 - La realtà evanescente di Radja Nainggolan (di Paolo Stradaioli)
    Quando penso a Radja Nainggolan mi viene in mente un video. Non si tratta di una raccolta dei suoi interventi a sradicare il pallone dai piedi dell’avversario, né di un suo gol particolarmente bello, anche se ne ha fatti, per un periodo più di qualcuno pensava che la numero 4 della Roma fosse indossata da uno dei centrocampisti più dominanti del panorama mondiale, però non è quel tipo di video che mi viene in mente. Bensì questo: Cercando di isolare […]
  • 12/02 - Piątek: storia del pistolero venuto dall’Est (di Redazione)
    Una corsa alle spalle della difesa dopo pochi minuti dal calcio d’inizio e una rete da attaccante vecchio stampo. Sedici minuti dopo palla sulla sinistra dell’area di rigore, Koulibaly a spasso e destro imparabile a fil di palo. Napoli eliminato ai quarti di Coppa Italia con un secco 2 a 0 a San Siro. Si è presentato così ai suoi nuovi tifosi Krzysztof Piatek, centravanti acquistato dal Milan nel mercato di gennaio dopo una prima parte di stagione da 19 […]
  • 09/02 - Marco Giampaolo sta provando ad affermarsi (di Gabriele Correnti)
    Ogni volta che Giampaolo si presenta davanti alle telecamere, sembra essere uno di quei personaggi inventati, a metà tra la follia scanzonata e senza etica dei personaggi di Bukowski e la filosofia introspettiva e senza lieto fine dei caratteri shakespeariani. Da che ho memoria, Marco Giampaolo è uno dei pochi personaggi sportivi che ha costruito in modo quasi involontario la sua immagine all’interno del calcio italiano, la cui estetica riflette le svariate sfumature di cui si nutre la sua anima […]
  • 02/02 - La serie C è morta (di Federico Castiglioni)
    La serie C oramai è emblema di un sistema calcistico allo sfascio. Di più: è specchio della crisi economica, e in questa trasposizione pallonara la terza serie fa la parte del mitologico “impoverimento del ceto medio”. Già, perché mentre le realtà di provincia annaspano, nel suo complesso la grande macchina del calcio è ancora una delle più proficue aziende del paese. Scrive Matteo Spaziante su Il Foglio: “Anche nel nostro paese il pallone resta una delle principali industrie. Il settore calcio (formato […]
  • 29/01 - Ode al sinistro di Juan Manuel Vargas (di Leonardo Capanni)
    Nel primo volume de Il Mondo come volontà e rappresentazione, Arthur Schopenhauer distingue e tratteggia la differenza tra il sentimento del Bello e quello del Sublime. Il grande filosofo tedesco, specificando come il Sublime faccia comunque parte del più ampio sentimento del Bello, distingue questa categoria “per un’aggiunta”: ci troviamo davanti a un oggetto bello, ma riconosciamo che questo oggetto è problematico oppure ostile per il nostro essere corporeo, per il nostro gradimento o per la nostra stessa incolumità, ma […]
  • 09/01 - È giunto il momento di clonare Fernandinho (di Gabriele Correnti)
    La settimana scorsa si è svolto all’Etihad Stadium un vero e proprio scontro tra titani, oltre che uno dei match più attesi dell’intera stagione calcistica. Parliamo di Manchester City vs Liverpool, rispettivamente seconda e prima in classifica, con in palio una buona fetta di Premier League. Se i reds guidati da Jurgen Klopp avessero vinto, infatti, le distanze sarebbero divenute pressoché incolmabili, con un +10 che avrebbe influito fortemente sul morale degli uomini di Guardiola oltre che sulla classifica. Fortunatamente […]
2018
  • 27/12 - God save the Boxing Day (di Pietro Ronzoni)
    L’esperimento di far giocare un’intera giornata di Serie A durante il giorno di Santo Stefano sembra essere riuscito con successo: i primi numeri, infatti, parlano di più di 250.000 tifosi allo stadio e sembra che i dati dell’audience televisiva non siano da meno. Solo in altre due occasioni in Italia si erano giocate partite del massimo campionato il 26 dicembre e l’ultima delle due è datata addirittura 1971. Altrove, invece, più precisamente Oltremanica, il calcio durante giorno dopo Natale è […]
  • 24/12 - Fabian Ruiz sta conquistando Napoli (di Gabriele Correnti)
    Quando il Napoli ha ufficializzato l’acquisto di Fabian Ruiz per la cifra di 30 milioni, il calcio italiano stava rivolgendo le sue complete attenzioni alla maxi-operazione che avrebbe portato Cristiano Ronaldo alla Juventus, definita poi dai media come “l’affare del secolo”. Lo spagnolo è arrivato in punta di piedi in Italia, oscurato dai desideri non proprio velati dei tifosi partenopei che si aspettavano il Benzema di turno per replicare allo scacco matto della Juventus. Colpo di mercato che poi non […]
  • 17/12 - Lucas Torreira non ha paura delle responsabilità (di Gabriele Correnti)
    Alessandro Magno, oltre che per le sue note conquiste territoriali che diedero vita al grande impero della Macedonia, ha lasciato un segno importante nei libri di storia grazie alla struttura multietnica sulla quale si fondava il suo dominio.  Il macedone non si distinse soltanto per le sue abilità di condottiero, statista ed organizzatore politico dalla concezione moderna, ma fu il primo conquistatore straniero che non si impose in quanto sovrano bensì come conservatore dell’ordine sociale e culturale dei popoli sottomessi. […]
  • 11/12 - Rivertadores. La partita più lunga del mondo (di Redazione)
    Di Giovanni Ciappelli Nel racconto “Il rigore più lungo del mondo”, uscito dalla leggera e appassionata penna di Osvaldo Soriano, alla squadretta argentina dell’Estrella Polar viene fischiato all’ultimo minuto un rigore contro nella gara decisiva per il titolo del campionato locale contro il Deportivo Belgrano. A causa delle intemperanze nei confronti del non imparzialissimo arbitro, steso poi da un pugno dell’ala destra dell’Estrella, che fanno scattare una maxi rissa in campo, il commissario della polizia locale sospende la partita al […]
    river boca
  • 08/12 - L’estrema solitudine di Thierry Henry (di Gabriele Correnti)
    L’avventura di Thierry Henry sulla panchina del Monaco è iniziata nel peggiore dei modi. Il neo-allenatore francese ha assunto la guida del club con il compito non facile di sostituire Leonardo Jardim, la cui vittoria del campionato nell’annata 2016/2017 e la sua conseguente popolarità in quel di Montecarlo sembrano difficili da replicare. Forse, però, Henry sta affrontando a Monaco una situazione molto più complicata di quanto si potesse aspettare, collezionando soltanto sette punti in otto partite – Champions compresa – […]
  • 26/11 - Nicolas Anelka: la grande illusione (di Gio Piccolino Boniforti)
    “To be silent and refuse to smile or be pleasant to people, because you are angry about something that they have done”. (Definizione di “Sulk”, Cambridge Dictionary) Nicolas Sébastien Anelka nasce a Chesnay nel marzo del 1979; i suoi genitori, Marguerite e Jean-Philippe, erano giunti in Francia dalla Martinica appena cinque anni prima, stabilendosi a Trappes, Ile-de-France, trovando lavoro come impiegati del Ministère de l’Éducation nationaile. Nicolas è il terzogenito della coppia, ed è quel che si definisce un “incidente”, visto che Claude e Didier erano nati un decennio abbondante prima. […]
  • 16/11 - Nessun posto è bello come casa (di Pietro Ronzoni)
    In una scena del V libro dell’Odissea, Ulisse piange. Calipso gli ha proposto l’immortalità a patto di condividerla con lei sull’Isola di Ogigia, ma lui piange. Piange perché sente tremendamente la mancanza di Penelope e il desiderio di poter fare ritorno a casa è più forte dell’idea di poter passare l’eternità su di un’isola paradisiaca al fianco di una splendida ninfa. Piange perché il suo pensiero volge perennemente al luogo in cui è cresciuto. Piange perché sente il bisogno ed […]
  • 13/11 - La Superlega esiste già, solo che non si vede (di Paolo Stradaioli)
    Quella del calcio è un’economia estremamente solida. Iscrivere una squadra a un campionato professionistico costa un mucchio di quattrini, la situazione delle serie minori italiane è lo specchio di quanto sarebbe meglio, per alcuni signori, lasciar perdere il pallone e investire in qualcos’altro, o magari lasciar perdere e basta. Nonostante ciò, se parliamo di economia calcistica, intesa come economia di quella fascia di club in grado di muovere un certo ammontare di capitale senza subire conseguenze finanziare, allora è abbastanza […]
  • 02/11 - Superclásico: il mondo a parte di Boca e River (di Redazione)
    Di Giovanni Ciappelli Super agg. e s. m. e f. [dal lat. super, «sopra»], invar. – 1. agg. Di qualità superiore, eccellente clàssico agg. [dal lat. classĭcus (der. di classis: v. classe) «appartenente alla prima classe dei cittadini», e, riferito a scrittori, «di prim’ordine»] (pl. m. -ci). – 1. Appartenente al mondo o all’antichità greca e latina, considerate come fondamento della civiltà e della cultura. 2. Per estens. (spesso sostantivato), perfetto, eccellente, tale da poter servire come modello di un […]
  • 23/10 - RNNR: Inter-Milan (di Alberto Mapelli)
    Il derby è di tutti, specialmente quando vince l’Inter. Torna Riflessioni Nerazzurre Non Richieste, la rubrica che è più bella di un gol al novantesimo. Nella prima parte abbiamo l’incursione di un depresso Michele Pelacci rincuorato (?) da Paolo Stradaioli, mentre nella seconda parte Alberto Mapelli sviscera il big match dal punto di vista tattico. (No, meglio di un gol al novantesimo non c’è nulla). Riflessioni emotive Paolo Stradaioli: Partiamo dalla fine. L’ebbrezza di vincere un derby che aveva marchiato a fuoco […]
    inter
  • 16/10 - Il record di Batistuta, 24 anni dopo (di Alberto Mapelli)
    Lo straordinario avvio di campionato di Krzysztof Piątek, autore di ben 9 gol nelle prime 7 giornate, in cui ha sempre timbrato il cartellino, ha riportato sulla bocca di tantissimi addetti ai lavori nomi più o meno dimenticati. Cinque gol in quattro partite per eguagliare l’impatto straordinario di Sheva sul calcio italiano, nove centri in sette partite per liberarsi dell’ombra di Ezio Pascutti – per chi come il sottoscritto se lo fosse chiesto, attaccante del Bologna per 14 lunghe stagioni, dal […]
  • 27/09 - Aspettando Hleb (di Pietro Ronzoni)
    Il 5 Gennaio 1953 andava in scena al Théâtre de Babylone di Parigi la prima di “Aspettando Godot”, una delle più famose e discusse opere teatrali di Samuel Beckett. Vladimiro ed Estragone sono due vagabondi che aspettano un certo “Godot”, un signore che ha dato loro appuntamento per un pasto caldo nel bel mezzo di una landa desolata. Il tempo scorre ma del Signor Godot non si hanno tracce e per ingannare l’attesa i due discutono dei problemi che affliggono […]
  • 23/09 - Rodrigo: nell’anima di Valencia (di Niccolò Bennati)
    La città di Valencia è un esempio di resilienza come pochi in Occidente: dalle frequenti invasioni fino alla repressione culturale ad opera del franchismo, dalla peste alla tremenda alluvione del 1957. Valencia, la città dos veces leal alla capitale in una nazione diffusamente recalcitrante alla Castiglia, è sempre rinata più forte di prima. Se amiamo questo sport come lo amiamo effettivamente, avremo capito che una squadra di calcio non è mai solo un ensemble di giocatori, tecnici e mestieranti, ma […]
  • 20/09 - RNNR Champions League Edition: Inter – Tottenham (di Paolo Stradaioli)
    Per celebrare al massimo il ritorno della squadra nerazzurra nell’Europa dei grandi abbiamo pensato di fare una puntata di Riflessioni Nerazzurre Non Richieste – Champions League Edition, da leggere a stretto giro con la puntata dedicata alla sconfitta contro il Parma, perché in classico stile Inter passano tre giorni e a San Siro cade il Tottenham. Passiamo dunque alle cose formali. Riflessioni emotive Vecinooooooooooooo. Sembra un déjà-vu, al posto della Lazio c’è appunto il Tottenham, ma a mandare in estasi […]
  • 17/09 - RNNR: Inter – Parma (di Alberto Mapelli)
    Dopo un primo episodio dedicato al brillantissimo debutto contro il Sassuolo, torna per Inter – Parma Riflessioni Nerazzurre Non Richieste con il suo duplice format: reazioni emotive e analisi tattica. Riflessioni emotive Inter – Parma è stata la classica partita da #psicodrammaInter contro una squadra medio piccola. I canonici 90+5 minuti il cui copione si ripete da secoli, in loop, non importa quali giocatori compongano la rosa nerazzurra. Tradizionalmente il canovaccio è il seguente: partenza medio-lenta, in cui il gioco rimane in […]
  • 12/09 - Siamo sicuri che Marco Asensio sia umano? (di Leonardo Capanni)
    Se un’entità aliena o appartenente ad un’altra dimensione, come la Loggia Bianca lynchiana, si materializzasse tra noi, saremmo davvero in grado di riconoscerla? O forse saremmo soltanto capaci di percepirla come qualcosa di stranamente diverso senza riuscire a capire il perché? Domande da speciale in prime-time di Voyager; interrogativi che, però, almeno su un campo da calcio hanno trovato una risposta univoca: Marco Asensio, ad appena 22 anni, si può considerare calcisticamente non umano. Esistono almeno cinque gol del canterano […]
  • 10/09 - Virgil van Dijk è diventato un muro (di Gio Piccolino Boniforti)
    In Italia sono ancora pochi gli appassionati che conoscono approfonditamente Virgil van Dijk, o almeno non lo conoscevano così bene quando, a Gennaio dello scorso anno, i 75 milioni di sterline spesi dal Liverpool lo hanno reso il “difensore più costoso di sempre”. Nove mesi dopo, sembrano quasi pochi, visto che stiamo parlando probabilmente di uno dei cinque migliori centrali al mondo assieme a Diego Godin, Kalidou Koulibaly, Raphael Varane e Sergio Ramos. Insomma, non il solito “mattone nel muro”, come […]
  • 03/09 - Shortlist: 3 cose da salvare dell’ultima giornata (di Leonardo Capanni)
    Shortlist è una di quelle rubriche che cercherà di accompagnare ogni giornata di Serie A con la selezione dei 3 migliori gesti tecnici dell’ultimo turno di campionato. Una piccola oasi dove si respirerà aria di gol, dribbling, parate miracolose, stop morbidissimi, passaggi illuminanti e, in generale, tutte quelle cose per cui valga ancora la pena pagare un biglietto il sabato, la domenica o il lunedì. Nella terza giornata di campionato, tra sorprese e conferme, sono tre i gol che ci […]
  • 22/08 - RNNR: Sassuolo – Inter (di Alberto Mapelli)
    Parte oggi Riflessioni Nerazzurre Non Richieste, ovvero una rubrica che, tra il serio e il faceto, vi terrà compagnia in maniera saltuaria durante la stagione interista, quella del rientro in Champions League. La rubrica sarà suddivisa in due parti: una puramente emotiva, da “tifoso”, e l’altra che si proverà a concentrare sul lato tattico della partita. Riflessioni emotive Un buon precampionato, una campagna acquisti oltre ogni aspettativa, l’hype che cresce per il tanto sospirato ritorno nell’Europa che conta, un avversario sulla […]
  • 16/08 - La vendetta dell’Atletico Madrid (di Michele Pelacci)
    Per la prima volta nella storia della Supercoppa Europea, si contendono il titolo due squadre della stessa città. E per la prima volta, una squadra vince le prime 3 Supercoppe giocate: l’Atleti torna sul trono dopo il 2010 (2-0 vs Inter, gol di Reyes e Agüero) e il 2012 (1-4 vs Chelsea ft. tripletta di Falcao). Solo 3 giocatori della squadra di 6 anni fa erano in campo a Tallinn: dopo esser stati estromessi dalla Champions ininterrottamente dal 2014 al 2017 […]
    via @Atleti
  • 15/08 - Cosa aspettarsi dalla Serie A 2018/19 (di Redazione)
    Dopo un Mondiale sorprendente, altisonanti acquisti di calciomercato, grandi movimenti tra le squadre top di Serie A, volti nuovi e ritorni inaspettati, e con la chiusura del calciomercato appena avvenuta, è l’ora del ritorno del campionato con il weekend alle porte che sancirà l’inizio della Serie A 2018/19: uno dei tornei più interessanti degli ultimi anni. La redazione di ZC, come da tradizione, si è riunita in seduta plenaria a Ferragosto per analizzare i punti salienti del prossimo campionato, tra […]
  • 14/08 - La calda e serena estate della Lazio (di Federico Castiglioni)
    Ormai manca poco all’inizio della nuova stagione, e in casa Lazio si riparte da quel 2-3 firmato Vecino, costato la qualificazione alla Champions League e punto di partenza per forse ritentare un nuovo assalto alla piazza europea. Nel frattempo, voci di mercato aleggiano su Formello, soprattutto relativamente al suo gioiello Milinkovic-Savic, finito nel mirino dei maggiori club europei. Eppure il clima nell’ambiente biancoceleste pare esser disteso e le giornate sembrano scorrere serene, anche dopo lo scotto dell’addio di De Vrij, […]
  • 06/08 - Il Parma e l’arte di risorgere dalle proprie ceneri (di Pietro Ronzoni)
    Non tutte le storie devono necessariamente iniziare dal principio e non tutte le favole partono col classico “c’era una volta”. Ci sono storie che vanno raccontate dai titoli di coda, dagli ultimi frangenti, per riuscire a capire e comprendere al meglio le migliaia di sfumature di tutte le scene precedenti, le quali, senza scena finale come preludio, passerebbero inosservate, insipide ed avare di significato. Questa, per esempio, è una di quelle storie. È una storia piena di passione, di rabbia, […]
  • 02/08 - La fattura del portiere (di Redazione)
    di Stefano Piro   Con l’acquisto di Cristiano Ronaldo e il discusso ritorno di Bonucci, la Juventus ha scelto di compiere l’ultimo passo per entrare nell’élite delle società che hanno come primo obiettivo stagionale la conquista della Champions League. Ma il portiere bianconero non sarà più Gianluigi Buffon, che dopo 17 anni all’ombra della mole si appresta ad iniziare una nuova avventura con la maglia del Paris Saint-Germain. Ѐ possibile paragonare l’arrivo del portoghese in maglia bianconera con la decisione del […]
  • 22/07 - #Duspicci Mondiali (di Federico Castiglioni)
    Ceci n’est pas une rubrique serieuse. Sbarcano su Zona Cesarini i #duspicci, agghiacciante fucilata di commenti e sentenze tirate senza pietà e nate nel sangue della Caporetto azzurra del lontano novembre 2017. Per un quadro dei Mondiali un po’ alla Scanzi, ma con meno gufate clamorose perché non vogliamo querele da Djokovic. E perché l’autore se sente parlare ancora di calciomercato sclera quindi si ributta su Russia 2018.   – Partiamo dalle due più grandi delusioni dei mondiali: no, non dico Germania e […]
  • 20/07 - Alleg(o)ria francese (di Gianluca Lorenzoni)
    Al minuto 58 della finale mondiale di Mosca il calcio semplice, verticale, brutale nella sua ineluttabile episodicità della Francia di Didier Deschamps è arrivato al proprio definitivo compimento. Con la squadra di Dalic che con un gol da recuperare prova a mettere pressione alla costruzione fin lì lacunosa dei bleus, un pallone sporco rimbalza a mezza altezza sulla trequarti croata, nella zona di Pogba. Il gesto tecnico del numero 6 è un mix letale di istinto, qualità tecniche fuori scala […]
  • 15/07 - Subasic e Lloris, da soli in cima al mondo (di Andrea Madera)
    Danijel Subasic, detto Suba, in Croazia è un eroe. Dopo i tre rigori neutralizzati agli ottavi contro la Danimarca, l’estremo difensore del Monaco si è esaltato ancora nei quarti contro la Russia. Un problema muscolare a due minuti dal termine dei regolamentari stava per costringerlo a uscire, ma Suba ha stretto i denti fino alla fine, quando ha intercettato il primo rigore calciato (malissimo) da Smolov e ipnotizzato Mario Fernandes. Con quattro parate sui tiri dagli undici metri, Suba ha eguagliato il record […]
  • 13/07 - Il calcio inglese è morto, viva il calcio inglese (di Paolo Stradaioli)
    It’s coming home. Nel senso che qualcuno tornerà a casa, qualcuno che non è il calcio, lui per ora sta bene altrove, conteso tra Croazia e Francia non lascia l’Europa dal 2006, ma di tornare a casa proprio non ha voglia. Effettivamente la parabola del calcio rassomiglia, volendo prodigarsi in un fantasioso esperimento di allitterazione, a un romanzo di formazione con il protagonista che vede la sua nascita sul suolo inglese ma ben presto capisce che la terra natia gli […]
    Inghilterra
  • 12/07 - Balkanic Bleus (di Redazione)
    Sarà Francia-Croazia l’inedita finale di questo mondiale russo che non ha risparmiato sorprese. Ecco come sono andate le semifinali, nel nostro consueto recap sempre più ad alto tasso di psicodramma. FRANCIA-BELGIO di Pietro Ronzoni In un Mondiale “mangia-grandi”, dove partire coi favori dei pronostici è valso poco o nulla, solo la Francia ha tenuto fede alle aspettative, arrivando a giocarsi la finale contro il Belgio della generazione d’oro, che dal canto suo doveva dare un segnale di collettività, dimostrando di […]
  • 09/07 - Zlatko Dalić, vent’anni dopo (di Andrea Madera)
    Vent’anni dopo è il romanzo centrale nella trilogia di Alexandre Dumas che racconta la storia di D’Artagnan e dei moschettieri. Secondo Claude Schopp, scrittore francese e grande conoscitore di Dumas, il secondo capitolo della trilogia è “il romanzo della maturità, del disincanto, del cinismo e dei compromessi”. Anche per la Croazia, dal 1998 al 2018, sono cambiate molte cose, e la seconda semifinale mondiale non può avere lo stesso significato della prima. Il 4 luglio 1998 la Nazionale di Boban […]
  • 06/07 - Hazard ha fatto fuoco e fiamme (di Leonardo Capanni)
    Nella carriera di un giocatore, specialmente di uno che porta sulle spalle gli oneri e gli onori di una maglia che non sarà mai come le altre – la #10 – esistono partite che segnano lo scarto tra il talento presunto e il giocatore compiuto, quello che si eleva arrivando ad un livello superiore, “altro”. La partita di ieri sera tra Belgio e Brasile rappresentava il palcoscenico ideale per l’ascesa definitiva di un numero 10 costantemente tallonato dalla luce ad […]
  • 05/07 - Svezia – Svizzera 1-0 (di Sarita)
    E alla fine zitta zitta , la Svezia ha trovato il suo posto. Nessuno se la cagava e lei è arrivata ai quarti. Allora pure loro se lo meritano un disegno, anche senza lacrime strappa storie.  
  • 05/07 - Brasile – Messico 2-0 (di Sarita)
    Mi sono svegliata stamattina con radiosportiva che gridava a Ronaldo alla Juve. Ho pensato che il Brasile stava facendo il percorso che ci si aspettava facesse, che Neymar nonostante le polemiche è il giocatore che è. Un disegno, pure se non mi sta simpatico, se lo meritava.
  • 05/07 - Spagna – Russia 1-1 (3-4) (di Sarita)
    Come potevo io non immortalare il grande riscatto di Igor???? Ve l’ho sempre detto che a Sarita piacciono le belle storie e i risultati improbabili!!!!
  • 05/07 - Francia – Argentina 4-3 (di Sarita)
    La partita Francia – Argentina mi è piaciuta troppo! Un sacco di gol e tutti belli ( in particolare quello di Di Maria pazzesco) Ma ormai lo sapete, mi sono imposta di sceglierne uno e oggi tocca a Mbappè. Un po’ perché è dall’inizio del mondiale che voglio fare qualcosa su questa Francia e POI ieri è entrato definitivamente (già il gol siglato al Perù ce lo aveva fatto entrare) nella storia dei mondiali diventando il secondo calciatore under 20 […]
  • 05/07 - Inghilterra – Belgio 0-1 (di Sarita)
    Il gol di Januzaj tanta roba, però non potevo esimermi dal disegnare il vero protagonista della serata: BATSHUAYI “The second just before I knew I f*cked up”
  • 05/07 - Corea del Sud – Germania 2-0 (di Sarita)
    90′ ben 6 minuti di recupero! 91′ a terra Lee Jung dopo una pallonata involontaria di Kroos 91′ incredibile! rete annullata alla COREA! sugli sviluppi del corner tocco sotto porta di Kim ma la bandierina alzata! 92′ VAR! RETE!!! LA COREA DEL SUD IN VANTAGGIO!!! 93′ impresa disperata per la Germania che deve fare due gol 95′ colpo di testa di Hummels su assist di Muller ma palla alta sopra la traversa! 96′ RADDOPPIO DELLA COREAAA!!! INCREDIBILE! SON!!! azione di […]
  • 05/07 - Nigeria- Argentina 1-2 (di Sarita)
    L’Argentina non regala una partita brillantissima ma siamo verso il miglioramento ( Di Maria finalmente in campo già mi sembra un buon segnale). Lo stop di coscia di Messi mi ha gasato abbastanza poi, purtroppo il secondo tempo l’ho dovuto ascoltare in radio su un treno con 100′ di ritardo, ma questa è un’altra storia. Insomma oggi Sarita torna sul mainstream e celebra Messi (che si poteva fà na serie su Mondiali senza Messi?!) ma come diciamo sempre i disegni […]
  • 05/07 - Iran – Portogallo 1-1 (di Sarita)
      T- R – I – V – E – L – A Esterno destro e piedi “a banana” Non so quante volte l’ho rivisto.
  • 04/07 - Quarti di finale. Parola d’ordine: organizzazione (di Redazione)
    Il Mondiale in Russia continua a regalare spunti di riflessione e sorprese (a proposito: ciao Roja e ciao tikinaccio, non ci mancherete) mettendo sul piatto un roster di nazionali eterogeneo – e in buona parte inaspettato – a giocarsi i quarti di finale. Abbiamo cercato di affrontare i temi principali delle quattro sfide che segneranno il weekend. Uruguay – Francia di Leonardo Capanni 67% dei tiri in porta convertiti in gol, 0,59 xG prodotti per due gol segnati, 83% pass […]
  • 29/06 - Sul filo del rasoio (di Redazione)
    Archiviato l’ultimo turno dei gironi, da oggi si entra nel vivo del torneo con il tabellone degli ottavi e la fase ad eliminazione diretta dove il margine di errore si assottiglia allo zero. Abbiamo già vissuto eliminazioni clamorose, psicodrammi sfiorati di pochi centimetri e qualche sorpresa impronosticabile. È un Mondiale oltremodo vivo ed aperto che offre sfide interessanti fra le sedici qualificate, che vi presentiamo di seguito. Francia-Argentina di Leonardo Capanni È Francia-Argentina, ma potrebbe trattarsi di Chievo-Udinese per la […]
  • 28/06 - Aquile e fantasmi, la Serbia dice addio al Mondiale (di Andrea Madera)
    Aleksandar Mitrović salta per colpire, ma Lichtsteiner e Schär si aggrappano a lui. I tre rovinano a terra, il pallone sfugge via e Mitrović si sbraccia per protestare contro l’arbitro Brych, che decide di non consultare il VAR. Poteva essere il rigore del vantaggio per la Serbia, nel finale invece arriverà il gol vittoria della Svizzera, un contropiede fulminante di Shaqiri. L’ex Inter, nato in Kosovo da genitori albanesi, esulta mimando con le mani l’aquila bicipite, poi mostra i muscoli […]
  • 25/06 - Polonia – Colombia 0-3 (di Sarita)
    Oggi  è il turno di  “EL TIGRE” ,il capitano, che fa un clamoroso errore al 21′ sprecando un contropiede ma si riprende e fulmina Szczesny con l’esterno destro. 2-0 per la Colombia. Poi Cuadrado. Colombia che straccia la Polonia ormai ufficialmente fuori. La cosa che più mi piace di questa Colombia però sono i tifosi: una macchia gialla compatta. Stupendi!
  • 25/06 - Germania – Svezia 2-1 (di Sarita)
    Germania- Svezia. Vabé daiiiii, ma sta Germania che fa?!campioni in carica e rischiano di uscire subito?!Vabé, via, fammi iniziare sto disegno sul Belgio. Mancano 18 secondi. Punizione di Kroos, dentro.
  • 25/06 - Nigeria – Islanda 2-0 (di Sarita)
    Man of the match di oggi é Ahmed Musa, from Nigeria with love. (Ho appena esaurito tutti gli inglesismi concessi in un giorno) Con la sua doppietta regala non solo la vittoria alla sua squadra, ma un’ultima speranza a questa Argentina che proprio non vuole ingranare.
  • 23/06 - Seconda giornata: un Mondiale senza padroni? (di Redazione)
    Come ogni chiusura di giornata, arriva l’appuntamento con il resoconto della redazione di Zona Cesarini che, saltando pranzi, ferie al mare e vita sociale, si sobbarca pure Uruguay-Arabia Saudita per farvi un po’ più contenti. E soprattutto per mantenere vivo l’indiscusso protagonista di questi pazzi Mondiali: lo psicodrammometro™. Gruppo A Russia – Egitto 3-1 Leonardo Capanni La notizia più sorprendente del Mondiale, dopo la chiusura anticipata del carrozzone trash di Balalaika di Canale5, è senza dubbio la Russia prima, a […]
  • 22/06 - Argentina – Croazia 0-3 (di Sarita)
    Cos’è che vi piace di più del calcio? A me, per esempio, piace quando c’è una squadra che é la favorita, che deve vincere per forza. E tutti ne parlano parlano e POI all’atto pratico succede che questa squadra non gioca poi così bene, e quello che sembrava un risultato scontato si trasforma in un 0- 3 clamoroso! Quindi oggi non voglio celebrare un personaggio, ma una squadra intera!Che bel calcio che ci sta regalando questa Croazia! 🇭🇷🇭🇷🇭🇷
  • 22/06 - Uruguay- Arabia Saudita 1-0 (di Sarita)
    Un giorno fatto di celebrazioni per lui: 100 presenze in Nazionale Primo uruguaiano a segnare in ben tre, e dico TRE competizioni mondiali E mi pare ci sia pure un figlio in arrivo.   Luis Alberto Suárez Díaz
  • 22/06 - Dialogo su una psicodrammatica telenovela argentina (di Redazione)
    “Argentina: non sei più la stessa da quando hai conosciuto la democrazia.” “Bevi, vai.” Argentina – Croazia è stata una partita da dramma esistenziale per la nazione sudamericana: si sa, il calcio è cosa tremendamente seria. Ma noi, che seri non lo siamo, l’abbiamo vista e vissuta così. Male. Prepartita – “Questo Mondiale non sa di una sega. E non tanto per motivi patriottici, sui quali ormai abbiamo fatto una croce, quanto per la qualità espressa sinora, o cuccati quest’osservazione […]
    sampaoli argentina russia2018 croazia messi
  • 21/06 - Ma che partita ha fatto Modric? (di Leonardo Capanni)
    Nel mondo del calcio ci sono, o almeno ci dovrebbero essere, alcuni nomi che mettono d’accordo tutti. Calciatori che incantano, che appena entrano in possesso del pallone riescono a generare un moto di ammirazione completo, unanime. In questo senso, la partita di ieri sera di Luka Modric è quanto di meglio si possa chiedere al calcio. Il numero 10 e capitano della Croazia che ha affossato in modo fragoroso, stordente, ciò che è rimasto di una nazionale un tempo conosciuta […]
  • 20/06 - Polonia – Senegal 1- 2 (di Sarita)
    Il più giovane allenatore Il meno pagato L’unico allenatore di colore del mondiale Aliou Cissé, il condottiero!
  • 19/06 - Tunisia- Inghilterra 1-2 (di Sarita)
      “Non sempre, ma qualche volta il calcio è giusto.” Nonostante le occasioni gol sprecate e il rigore regalato agli avversari, l’Inghilterra vince la sua prima partita del mondiale con una doppietta del suo capitano, Harry Kane.
  • 18/06 - Russia – Arabia Saudita 5-0 (di Sarita)
     
  • 18/06 - Portogallo – Spagna 3-3 (di Sarita)
  • 18/06 - Croazia – Nigeria 1-0 (di Sarita)
    La Croazia, dopo il 2-0 al debutto contro la Nigeria, è sempre più Luka Modric, capitano e guida dei Vatreni.
  • 18/06 - Germania – Messico 0-1 (di Sarita)
    Il protagonista del primo giant killing del Mondiale: Hirving Lozano e la vittoria del Messico sulla Germania.
  • 17/06 - Cosa ci ha detto la prima giornata dei Mondiali (di Redazione)
    Il primo turno di Russia 2018 è già filato via, ma ci ha lasciato un insieme di cose da ricordare e analizzare, tra grandi sconfitte, gol bellissimi, esultanze folli, stadi stranissimi, giant killing, strette di mano e autogol d’autore. Ecco il recap semiserio della prima giornata del mondiale secondo sette diversi autori. Insieme ad una grande novità che vi terrà compagnia per l’intera durata dei Mondiali: lo psicodrammometro™. Gruppo A Russia-Arabia Saudita 5-0 Leonardo Capanni Che l’Arabia Saudita fosse destinata al […]
  • 16/06 - Un marziano tra gli alieni (di Alberto Mapelli)
    L’immagine di copertina è disegnata, come sempre, dalla nostra Sarita Impossibile. Succede che un venerdì 15 giugno decidi di scrivere un pezzo per commentare la prima grande partita della rassegna iridata e, semplicemente, non sai da dove cominciare. Rimani senza parole a contemplare la bellezza del calcio nella sua forma più pura, in cui ci sono errori, giocate fuori dall’ordinario, giocatori speciali, giocatori sotto media, giocatori un po’ più speciali e uno che sta un paio di livelli ancora più […]
  • 14/06 - La prima volta di Panama (di Giuseppe Zotti)
    Negli ultimi mondiali disputati – quelli in Sudafrica nel 2010 e quelli in Brasile quattro anni fa – sono state appena due le nazionali esordienti: la Slovacchia nel 2010, che eliminò l’Italia detentrice del trofeo nella fase a gironi per poi uscire agli ottavi con l’Olanda, e nel torneo seguente la Bosnia, che si limitò alle tre partite del girone iniziale, dove avanzarono al turno successivo Argentina e Nigeria.  Quest’anno, invece, le debuttanti saranno due: una, l’Islanda, ha poco di […]
  • 10/06 - Cosa aspettarsi dal Mondiale in Russia (di Redazione)
    Il Mondiale in Russia è alle porte: domani sera, con il match inaugurale tra padroni di casa e Arabia Saudita, inizierà ufficialmente l’evento calcistico più atteso dell’anno. E l’inizio di un Mondiale è un po’ come il primo giorno di scuola: l’attesa è tanta, nonostante la clamorosa assenza dell’Italia, ma non si sa precisamente cosa aspettarsi dalle 32 nazionali impegnate: chi sarà l’underdog capace di ribaltare i pronostici? Ci sarà una nuova cavalcata africana? L’Inghilterra darà un nuovo contributo alla […]
  • 10/06 - Ventitré piccoli zar: la Russia al Mondiale di casa (di Andrea Madera)
    Sul manifesto del Mondiale 2018 non c’è il disegno di un anonimo calciatore stilizzato. La Russia ha scelto come simbolo della competizione Lev Yashin, l’unico portiere in grado di vincere il Pallone d’Oro nel 1963, un mito paragonabile soltanto a Jurij Gagarin, il primo uomo a volare nello spazio. Il richiamo iconografico alla tradizione sfugge alla banalità di un mondo affamato di gol e spettacolo in favore di una parata e ricorda con nostalgia un passato glorioso. Il Ragno Nero […]
  • 06/06 - Tassotti-Baresi-Costacurta-Maldini. Mitologia della linea a 4 (di Leonardo Capanni)
    Lo studio dei miti e il loro rapporto con le caratteristiche culturali di un’epoca o di una civiltà, è alla base della narrazione e dello studio di ogni credenza religiosa presente sul pianeta, dalla notte dei tempi fino alla realtà contemporanea. Il mito stesso, inteso nella sua accezione culturale più complessa e composita, è spesso il risultato di varie narrazioni e rappresentazioni figurative di personaggi esterni al nostro tempo storico. Qualcosa che appartiene ad un altrove ma che è ben […]
  • 05/06 - Non ti scorderai di Yaya Touré (di Gio Piccolino Boniforti)
    Quando si pensa ai talenti africani si può ragionevolmente affermare che i più grandi calciatori di sempre siano stati attaccanti: Weah, Eto’o e Drogba sono i più celebri e vincenti, insieme all’attuale Momo Salah, ma non ci si può dimenticare di Abedi Pelè, del recordman Roger Milla – in gol a 42 anni al Mondiale del 1994 – o della “Perla nera” Larbi Ben Barek, il primo a sfondare realmente in Europa, sponda Atletico Madrid. Nella top 10 c’è probabilmente […]
  • 29/05 - Memphis Depay Fight Club (di Leonardo Capanni)
    In Fight Club, film cult di David Fincher del 1999, all’inizio del lunghissimo flashback che ci racconta come si è arrivati all’‘Operazione Mayhem’, Tyler Durden – doppelgänger del protagonista di cui non conosceremo mai il vero nome – pronuncia una frase che suona netta e tranchant al pari di una sentenza inappellabile: “È solo dopo aver perso tutto quello che hai che sei libero di fare qualsiasi cosa”. Un concetto che, svuotato dell’accezione anti-consumistica e della corrosione eversiva poste alle […]
  • 27/05 - Toni Kroos fa sembrare tutto semplice (di Davide Spiller)
    “Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia.” Il patrimonio calcistico lasciato da Johan Cruijff è di inestimabile valore. Un’influenza atemporale che costituisce la colonna portante delle moderne correnti di pensiero. Insegnamenti che vanno al di là del mero calcio giocato e sembrano talvolta aforismi degni dei più grandi filosofi delle poleis greche, densi di significato e per tanto di difficile comprensione. Ma Toni Kroos ha risolto l’arcano. Toni Kroos nasce […]
  • 25/05 - Non c’è niente da salvare nella stagione del Milan (di Federico Castiglioni)
    Siamo a poco più di un anno da quando, dopo una serie infinita di trattative, per il Milan e per i suoi tifosi si chiudeva la gloriosa ma esaurita gestione Berlusconi e si apriva “l’era cinese”, rappresentata dal neo-proprietario Yonghong Li e dal duo Fassone-Mirabelli. Ma la ventilata ripartenza in quarta dei rossoneri dopo l’ultimo lustro di anonimato è rimasta nelle fantasie estive dei tifosi. C’è da essere onesti: tirate le somme, la prima stagione dei rossoneri targati Cina somiglia […]
  • 17/05 - Marcelo è rivoluzione (di Alberto Mapelli)
    “Hell, look at me. I don’t have a single dollar in my pocket, but I’m happy as a motherfucker!” La citazione riportata è presa dal meraviglioso articolo scritto qualche tempo fa, di proprio pugno, su The Players Tribune, dal protagonista di questo articolo, Marcelo Vieira da Silva Jùnior, noto più semplicemente come Marcelo. O in alternativa come il miglior terzino del mondo. Non divaghiamo: la citazione. A parlare è il nonno del nostro eroe e, come si può intuire dalla frase […]
  • 13/05 - Non fate smettere Joaquin, por favor (di Leonardo Capanni)
    Joaquin Sanchez Rodriguez, per tutti semplicemente Joaquin, compirà 37 anni il prossimo 21 luglio; ha un contratto con il Betis Siviglia, rinnovato lo scorso ottobre, che scadrà nel giugno del 2019 con opzione per un ultimo anno; ma Joaquin sta vivendo forse la miglior stagione della sua lunghissima carriera, o quantomeno la più sorprendente: quella che misura lo scarto definitivo tra un “semplice” calciatore talentuoso e un campione. L’effetto combinato di tutti questi elementi mi provoca una strana sensazione di […]
  • 10/05 - Sócrates, colpi di tacco e democrazia (di Andrea Madera)
    Nel 1980 l’allenatore del Corinthians Osvaldo Brandão dice a Sócrates: “I giocatori devono pensare a giocare, e non a parlare”. Un ordine che suona molto simile a quanto dichiarato nel febbraio 2018 dalla giornalista Laura Ingraham a proposito delle critiche rivolte da LeBron James a Donald Trump. La Ingraham ha esortato il #23 dei Cleveland Cavaliers a “stare zitto e giocare”, lui ha risposto: “Non lo farò, io sono più di un atleta”. Non sappiamo se James sia a conoscenza […]
  • 08/05 - Seven: i peccati di Jeremy Menez (di Gianluca Lorenzoni)
    “È un’esperienza vedere un uomo che vive delle sue emozioni” (Det. William Somerset, Seven) Esiste una percezione comune che ci porta a considerare il talento naturale un lasciapassare automatico verso il successo, tanto da rimanere interdetti se non addirittura contrariati quando la realtà finisce per non collimare perfettamente con l’aspettativa. Innanzi tutto, però, bisognerebbe capire cosa si intenda per talento, che troppo spesso viene confuso con la tecnica tout court, quando questa al massimo non è che uno degli elementi […]
  • 04/05 - Appunti Sparsi: Aprile (di Michele Pelacci)
    Nella gif introduttiva, i difensori del Watford sono le polemiche inutili, i complottismi, i titoloni che rendono l’arbitro il capro espiatorio di una partita intera. Appunti Sparsi è Salah: non lo prenderanno maaai!   Il mese di Cheick Diabaté L’attaccante che l’anno scorso all’Osmanlispor ha indossato una maglia bella ma fosse restato quest’anno indosserebbe la maglia definitiva è andato a dormire, il 15 aprile 2018, con 7 gol in neanche 300 minuti in Serie A. Una rete ogni 40 minuti. 7 […]
  • 30/04 - L’epica interrotta di Harry Kewell (di Leonardo Capanni)
    Kewell the Jewel; Harry Kool; The most exciting thing Down Under; Finest Aussie’s product since 1897 (anno di ratifica della carta costituzionale); Harry the wizard. Sono tutti soprannomi, dai contenuti inequivocabili, affibbiati lungo l’arco di una carriera contraddittoria, diseguale, interrotta a colui che è universalmente riconosciuto come il miglior talento che l’Australia abbia prodotto: Harry Kewell. Un talento cristallino, esploso con forza ma finito progressivamente nell’ombra, costantemente in bilico fra la dimensione di what if vivente e quella di fenomeno […]
    kewell
  • 26/04 - Dimitri Payet, uno splendido fallimento (di Paolo Stradaioli)
    La storia coloniale francese differisce da quella delle altre superpotenze europee in maniera piuttosto netta. Quello dell’identità nazionale è un desiderio con cui il governo d’oltralpe non è mai sceso a compromessi; l’assimilazione dei territori occupati muoveva dalla volontà di creare uno stato francese capace di estendersi anche oltre il confine. Il concetto di autonomia non è mai stato nell’agenda politica della Francia coloniale. Questo atteggiamento si è palesato per la sua inefficienza dopo la seconda guerra mondiale, quando le […]
    Payet
  • 23/04 - Nicolò Barella, il quarto moro (di Pietro Ronzoni)
    Sarà l’aria frizzante e carica di sapori che si respira tra le vie di Cagliari; sarà la schiuma delle birre sorseggiate ammirando il sole tuffarsi in mare ad Alghero; saranno le ore passate sotto il sole cocente baciati dalla salsedine di San Teodoro; o magari sarà merito – o colpa – di una delle altre mille peculiarità che caratterizzano la Sardegna, ma sta di fatto che il temperamento, la personalità e l’indole degli abitanti del Regno dei Quattro Mori sono […]
  • 19/04 - Simy e i suoi fratelli (di Leonardo Capanni)
    Nel turno infrasettimanale appena trascorso è successo un po’ di tutto: il 3-4 più assurdo del campionato (Fiorentina-Lazio), il Napoli che va sotto, rimonta, si fa riprendere, e infine vince in agilità una volta venuto a conoscenza della news sportiva più sconvolgente del XXI secolo: la Juventus, allo Scida di Crotone, sta pareggiando 1-1 dopo che era passata in vantaggio. Ma soprattutto: l’uomo che riapre prepotentemente la corsa scudetto, alla vigilia della sfida più importante dell’anno allo Stadium, è Nwankwo […]
  • 16/04 - Ben Yedder è il vostro quinto del giovedì (di Niccolò Bennati)
    La sera del 13 marzo sono uscito dalla doccia, mi sono asciugato le mani quel tanto che bastava per rispondere agli ottanta messaggi di whatsapp e alle urgenze che inesorabilmente si palesano solo e soltanto quando sei a giocare a calcetto – e nessuno saprebbe mai spiegare per quale motivo invece non ti si fili mai nessuno quando hai il telefono a portata di mano – poi, ancora seduto sulla panca in accappatoio, ho salutato con un pizzico di freddezza […]
  • 12/04 - Rimonte e rimonte: le follie dei quarti di finale (di Federico Castiglioni)
    Sembrava tutto già chiuso, definito pacificamente con le gare di andata. Il Barcelona batteva la Roma 4-1 al Camp Nou, con due autoreti, un tap-in di Piqué e un disastro di Gonalons, che riduceva le speranze alimentate dal parziale 3-1 di Dzeko. Il Real Madrid usciva trionfatore dallo Stadium di Torino con un secco 0-3, suggellato dalla rovesciata capolavoro di Cristiano Ronaldo. Rimonte impossibili, questione archiviata. O quasi. La domenica di campionato seguente restituiva ben poche certezze alle due italiane […]
  • 08/04 - Tre rookie che hanno sorpreso tutti (di Redazione)
    Di Federico Rana “Buona la prima!” esclama un regista sul set quando tutto va secondo i piani al primo colpo. Quando attori, principali e comparse, non sbagliano nulla e alla prima occasione girano una scena perfetta, almeno secondo i canoni del regista. Ma anche senza l’occhio scenico e la poltrona da director si può essere più obiettivi, badando meno all’estetica e più alla quantità. Quella che, alla fine, vale più di ogni altra cosa nel calcio. Perché l’occhio vuole la sua […]
  • 04/04 - Quattro cose che ricordano il gol di Cristiano Ronaldo (di Leonardo Capanni)
    All’indomani del perentorio 0-3 del Real Madrid sulla Juventus su tutti i media si pubblicano analisi, resoconti, reazioni, commenti, meme, gif, video, articoli, feuilleton, virgolettati, citazioni, approfondimenti ad hoc e perfino fumetti sul gesto tecnico di Cristiano Ronaldo materializzatosi allo Juventus Stadium al 64° della sfida d’andata dei quarti di finale. Per la vastità e l’incisività della portata mediatica – determinata anche dalla combinazione di fattori CR7+Champions League+Juventus – il gesto di Cristiano sembra aver già sfondato la “semplice” dimensione-gol […]
  • 03/04 - Appunti Sparsi: Marzo (di Michele Pelacci)
    Torna Appunti Sparsi, l’unica rubrica che non è assatanata come Lucas Leiva ma vive tutti i mesi come fossero il marzo di Lucas Leiva. (LL6 negli ultimi 270 minuti giocati a marzo ha segnato 3 gol, ovvero 3 volte quelli segnati nei precedenti 18495 minuti di carriera, per WhoScored.com. La gol streak di Leiva sfiderà quell’assurdo record di imbattibilità del Red Bull Salisburgo in Europa League, sarà divertente). I primi giorni di Ibra a L.A. 22 marzo. Con una breve […]
  • 29/03 - Allan è grande e Sarri è il suo profeta (di Leonardo Capanni)
    Nel campionato da protagonista del Napoli di Sarri rischia di passare sottotraccia un processo di crescita personale che sta assumendo contorni singolari e sorprendenti: un’evoluzione tecnica, tattica e mentale che ha portato Allan a trasformare il suo status da giocatore di forza fisica e recupero palla, incontrista fondamentale per gli equilibri collettivi, a centrocampista totale tout-court. All’interno di una macchina tattica complessa come il Napoli, che nei momenti di brillantezza si muove come un’intelligenza diffusa composta da undici entità neurali […]
  • 23/03 - Educazione siberiana: Aleksandr Golovin (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Golovin può diventare quello che io sarei potuto diventare”. (Andrej Kanchelskis) Non so se sia opportuno augurare ad Aleksandr Golovin una carriera vagamente simile a quella di Andrej della citazione: prima che un fallo omicida di Taribo West ne interrompesse sostanzialmente la carriera, Andrej Kanchelskis, in verità più ucraino che russo, si era divertito più a sperperare che a coltivare il proprio talento negli anni, decidendo di lasciare Manchester per Liverpool, sponda Everton, nonostante Ferguson gli avesse concesso 120 partite in […]
  • 20/03 - The wizard in the blizzard (di Leonardo Capanni)
    La prima stagione di Mohamed Salah con la maglia dei Reds rischia di sublimare in una dimostrazione di potenza e manifesta superiorità rispetto agli standard della Premier League. Poco più di 48 ore fa, l’egiziano ha infilato un poker di gol, condito da un assist per Firmino, nel 5-0 del Liverpool sul Watford, che proietta la squadra di Klopp al terzo posto e la rilancia al ruolo di insidioso underdog in vista del derby deluxe dei quarti di finale di […]
  • 19/03 - Le cento e tre volte di Mauro Icardi (di Alberto Mapelli)
    “Bidone”, “sopravvalutato”, “scarso”, “fortunato”, sono solo alcuni dei titoli utilizzati dai suoi detrattori (e sono incredibilmente tanti) per screditarne il valore. Stiamo parlando di Mauro Icardi, capitano e centravanti titolare dell’Inter spesso al centro della critica. Se dell’uomo si può discutere (come se fare i calciatori implicasse che ognuno ha il diritto valutare le scelte della tua vita privata e che non influiscono sulla tua carriera) sembra assurdo criticare un giocatore di 25 anni che nei soli sei anni in […]
  • 15/03 - L’inesorabile dominio di Sergej Milinkovic-Savic (di Davide Spiller)
    Nel calcio contemporaneo, oltremodo dogmatico ed alla costante ricerca della perfezione nelle fasi di gioco, sempre maggior spazio trovano giocatori monodimensionali: altamente specializzati. Bellezza e sostanza sembrano termini antitetici, vettori di rette parallele e, di conseguenza, mai comunicanti. Se però un aspirante cestista, alto 192 cm per oltre 80 kg, assumesse d’incanto le movenze e la leggiadria di un ballerino della Scala, avremmo la certezza di trovarci di fronte ad un giocatore speciale. Ladies and gentlemen, Sergej Milinkovic-Savic. SMS, novello […]
  • 13/03 - Ivan Rakitic è molto più che un lusso (di Paolo Stradaioli)
    Dopo la vittoria contro l’Atlético Madrid, che consegna virtualmente la Liga al Barcellona salvo crolli emotivi non preventivabili, Valverde ha speso parole al miele per Ivan Rakitic definendolo un lusso. Durante il match Iniesta ha dovuto abbandonare il terreno di gioco dopo una trentina di minuti, schiavo di fasce muscolari usurate dal tempo e non più in grado di stare al passo con l’IQ calcistico di uno dei giocatori più geniali del XXI secolo. Da lì in poi Rakitic ha […]
    Rakitic
  • 08/03 - Desaparecidos e pallone: la marmelada peruana (di Pietro Ronzoni)
    “Ci pisciano addosso, e la stampa dice che piove.”(Detto di origine spagnola) Decine di migliaia di argentini scomparsi nel nulla, sequestrati a bordo di Ford Falcon nere e torturati all’interno di veri e propri campi di concentramento, a due passi da una Buenos Aires nella quale nel frattempo la vita continuava a scorrere normalmente; una Buenos Aires incredibilmente vicina ma dannatamente lontana. A poche centinaia di metri dal Monumental, all’interno dell’ESMA venivano torturati ed uccisi centinaia di desaparecidos.  Migliaia di […]
  • 05/03 - Cordoglio per Davide Astori (di Federico Castiglioni)
    Ricordi sbocciavan le viole con le nostre parole “Non ci lasceremo mai, mai e poi mai”…   Nella notte tra sabato 3 e domenica 4 marzo Davide Astori, capitano della Fiorentina, stava dormendo nella sua camera d’albergo a Udine, in vista del match di campionato contro l’Udinese. Non si sveglierà mai più. In quella stessa notte, io rientravo ad orari indecenti da un’allegra serata, dove avevo definitivamente maturato che nella mia domenica Udinese-Fiorentina avrebbe avuto la priorità sulle elezioni politiche, […]
  • 03/03 - Appunti Sparsi: Febbraio (di Michele Pelacci)
    Torna Appunti Sparsi, la rubrica che potrebbe peggiorare solo se venisse: -Scritta da Vincenzo Montella. -Pubblicata sui social da chi pubblica cose sui social per il Napoli. -Comprata da Cellino. -Corretta da chi corregge i fogli di Word a Luigi Di Maio. Cosa abbiamo imparato dalla doppia sfida City-Arsenal Se a gennaio Chelsea e Arsenal si sono incontrate ben tre volte, Manchester City e Arsenal hanno condiviso il campo per 180′ in cinque giorni. A Wembley le due squadre si […]
  • 01/03 - Nicklas Bendtner, espiazione tra i fiordi (di Leonardo Capanni)
    Nicklas Bendtner è uno di quei giocatori su cui si potrebbe aprire una parentesi infinita: fallito, deludente, oltremodo arrogante, portatore sano di un ego ipertrofico, a tratti la parodia di un personaggio da crime-movie hollywoodiano scritto fin troppo sopra le righe. Ma Nicklas Bendtner è molto altro: attaccante atipico che vive di un culto di nicchia, centravanti dai colpi isolati e imprevedibili, strano oggetto non identificato che alla soglia dei 30 anni non ha ancora trovato un posto nel mondo, […]
  • 27/02 - Il lento declino europeo (di Redazione)
    È consumata consuetudine nel periodo dell’anno in cui le coppe europee entrano nel vivo che si intensifichino gli interrogativi, spesso sinonimo di dubbi, sui risultati delle squadre italiane: se in Champions League c’è quanto meno una buona fiducia nella Juventus (buona fiducia, ma in una sola squadra, da anni) è l’Europa League a rimanere spesso criptica nel suo svolgersi. È risaputo il modo in cui le società italiane si approcciano a questa competizione: spesso con sufficienza o malcelato fastidio, preferendo […]
  • 26/02 - Il solitario volo di Kakà (di Federico Piazza)
    “Violenza, e scomparire in un pozzo di tempo. Il problema non è l’altezza. Quando torni giù cambia tutto. Quando colpisci, con il tuo peso.” [David Foster Wallace] Per sempre lassù è uno dei racconti più riusciti di David Foster Wallace, una afosa giornata d’estate in un’onirica, malinconica, arida piscina ed un compleanno. Centro gravitazionale della storia un ragazzo, il festeggiato, che combatte con sé stesso per salire sul trampolino. E allora sale le scale che, come un portale, lo scaraventano lassù, in […]
  • 25/02 - L’eleganza operaia di Marcos Alonso (di Alberto Mapelli)
    Dopo un lungo tira e molla, riguardante più l’opportunità di inserire anche Dzeko nella trattativa che per la reale volontà di entrambe le parti di chiudere l’affare, Emerson Palmieri si è trasferito a Londra, alla corte di Antonio Conte. La povertà di alternative praticamente in qualunque zona del campo ha addirittura costretto l’ex tecnico juventino a far debuttare un classe 2000, nel match contro l’Huddersfield del 12 dicembre. Non esattamente la situazione più usuale per la squadra detentrice del titolo […]
  • 21/02 - Julian Weigl: Lost in Translation (di Gio Piccolino Boniforti)
    Nel 2003 è uscito il film scritto, diretto e prodotto da Sofia Coppola, con protagonisti Bill Murray e Scarlett Johansson, Lost in Translation. Il film ruota attorno al particolare rapporto che si crea in una Tokyo elegante e al contempo iper-moderna e incomprensibile, tra l’attore in declino Bob Harris e la neolaureata Charlotte, che trova terreno fertile nel fatto che entrambi si sentano spersi, spaesati e insicuri in un contesto – si potrebbe pensare al Giappone, ma in realtà il disagio deriva dalle loro scelte […]
  • 18/02 - La silenziosa rinascita della Chapecoense (di Redazione)
    Di Andrea Angelucci È il 28 Novembre 2016 quando una tragica notizia sconvolge il mondo del calcio: la favola della Chapecoense si interrompe. In procinto di giocare quella che sicuramente avrebbe dovuto essere la partita più importante della sua storia, la partita di andata della finale della Coppa Sudamericana contro l’Atlético Nacional, ottenuta imponendosi sugli argentini del San Lorenzo in una semifinale per certi aspetti strabiliante, l’aereo che trasporta i giocatori si schianta mentre si avvicina all’aeroporto Jóse Maria Cordoba […]
  • 15/02 - Nabil Fekir, imbucato al party (di Leonardo Capanni)
    Se i maggiori campionati europei sembrano aver imboccato direttrici ben definite e – se si esclude la serratissima lotta Napoli-Juventus in Italia – sembrano aver dettato indicazioni già definitive a oltre tre mesi dalla fine della stagione sui vincitori, allo stesso modo i valori e il peso dei singoli giocatori all’interno di un campionato possono essere ragionevolmente analizzati alla ricerca dei migliori e più influenti interpreti delle leghe europee. All’interno di questa élite continentale, un club ristretto ed esclusivo come […]
  • 13/02 - Come si ferma Harry Kane? (di Redazione)
    Di Federico Rana Primatista di reti con la maglia del Tottenham in Premier League (101). Primatista di reti con la maglia del Tottenham in Champions League (8). Secondo miglior marcatore in Premier League dalla stagione 2013-14, anno in cui, tornato dal prestito al Leicester, si è preso il posto da titolare in maglia Spurs. I numeri parlano per lui: Harry Kane ha stabilmente raggiunto livelli da top player. 31, 28, 35 gol, la costanza di rendimento degli ultimi tre anni […]
  • 11/02 - Il controverso cammino di Mesut Özil (di Gio Piccolino Boniforti)
    “La chiave per il fallimento è cercare di accontentare chiunque”. (Mesut Özil) È notizia di questi giorni il rinnovo di Özil con l’Arsenal per una cifra che si aggira sulle 400.000 sterline settimanali. Guadagnerà, fino a 33 anni, 21 milioni di euro all’anno; il che lo rende il quarto giocatore più pagato del calcio europeo dietro Messi (39 mln), Neymar Jr (30) e Cristiano Ronaldo (22), e il sesto più pagato al mondo, visto che alla classifica si aggiungono Oscar […]
  • 07/02 - Dentro e fuori dall’acqua: le origini di David Silva (di Gio Piccolino Boniforti)
    “El que quiera peces que se moje el culo”. (Proverbio spagnolo) David Silva è talmente forte che ogni sua giocata sembra scontata, seppur mai banale, ogni colpo di genio dovuto e ogni assist un normale passaggio smarcante. Silva è uno di quei rari giocatori che, senza disturbare e quasi con distacco aristocratico, ci ha fatto inconsciamente innamorare di quel gioco che è, e rimane – nonostante l’esacerbazione tattica e fisica – esercizio di coordinazione, intelligenza e soprattutto tecnica. Quando si […]
  • 04/02 - Il Pek Pizarro era uno spettacolo (di Leonardo Capanni)
    La continua evoluzione del gioco del calcio e il perfezionamento fisico dei giocatori, sospinto da nuove tecnologie, nuovi campi di applicazione e specializzazione di figure professionali legate a singoli aspetti del gioco, stanno inesorabilmente portando il calcio verso un orizzonte di ultra-modernismo dove i giocatori sono sempre più chiamati a un’universalità di compiti e ruoli – sia con la palla che senza – e ad un’omogeneizzazione del prototipo del calciatore, specialmente da un punto di vista delle qualità fisiche. Le […]
  • 02/02 - Appunti Sparsi: Gennaio (di Michele Pelacci)
    Il mese di gennaio è quello in cui si fanno gli auguri ai propri amici. Gli altri mesi sono quelli in cui gli auguri non si realizzano. (Georg Lichtenberg) Appunti Sparsi è mensile nel 2018. E aprirà sempre con una frasetta carina, tratta da dovunque ma non dal documentario di Sky su Ibra, nel quale si parla delle origini di Ibra, uno che dice cose tipo “Sarò il Dio di Manchester”. Passare da un fisico tedesco del Settecento ad un […]
  • 30/01 - Pepito, a modo suo (di Pietro Ronzoni)
    È l’84’ di un Parma-Torino da sbadigli e battiti di denti, complici le poche emozioni in campo e il tipico freddo umido della pianura padana, quello che poco alla volta ti entra nelle ossa e ti gela le dita e che fa chiedere tra sé e sé cosa ci abbia fatto preferire il gelido seggiolino in plastica alla comodità del divano in salotto, ignari che la risposta possa arrivare entro una manciata di secondi. Il traversone che Castellini fa partire […]
  • 28/01 - Jack di cuori (di Paolo Stradaioli)
    Quando una squadra gioca bene si tende ad inquadrare dei singoli che risaltano maggiormente, beneficiari di una congiuntura positiva al punto che alcuni elementi sulla carta non brillanti riescono ad esprimersi al meglio. Allo stesso modo, quando ci sono più ombre che luci, anche i giocatori più dotati cadono in una spirale negativa che li porta a rendere al di sotto delle loro qualità. Da questo punto di vista è emblematica la stagione che sta vivendo il Milan, vera sorpresa […]
  • 24/01 - Stefano Vecchi, il nuovo che avanza? (di Redazione)
    A cura di Paolo Castelli Spal, stagione 2002/03. Dopo un annata senza infamia né lode, conclusasi al tredicesimo posto nel girone A del campionato di C1, la squadra estense saluta il suo capitano dopo quattro stagioni. Il capitano, un mediano vecchio stile, autore di una dignitosa carriera in terza serie con le maglie tra le altre di Fiorenzuola e Brescello, sta per appendere gli scarpini al chiodo con l’intenzione di intraprendere la carriera da allenatore. Il suo nome è Stefano […]
  • 24/01 - Il listino del mercato ep.2 (di Federico Castiglioni)
    Passata la pausa invernale, seconda puntata della rubrica che sentenzia senza pietà su qualsiasi hype dovuto al mercato estivo. Anche perché in questa abulica finestra invernale c’è ben poco da demolire, e la notizia forse più interessante è quella dell’interessamento della Fiorentina a Zuculini.   Leonardo Bonucci: DOWN (trend negativo) Avevamo lasciato mister 42 milioni al rosso contro il Genoa, con la speranza che i due turni di riposo avrebbero permesso all’ex difensore della Juventus di rimettersi in linea, mentre […]
  • 14/01 - Ezequiel Barco, fenomenologia del piccolo Aguero (di Redazione)
    Ruolo: trequartista. Altezza: 1,67 m. Peso: 67 Kg. Squadra: Independiente. Anno di nascita: 1999. Se a questo stringato identikit aggiungiamo un piede vellutato e una garra tipicamente argentina è facile capire come Ezequiel Barco, nuovo talento emergente del calcio sudamericano, sia stato paragonato a più riprese a Sergio Agüero, suo illustre predecessore con la maglia dei Los Diablos Rojos. Abile nelle punizioni e più in generale nel calcio da fermo, fenomenale nel dribbling e con innate doti di leadership, Barco […]
  • 11/01 - Alisson Becker ha conquistato tutti (di Leonardo Capanni)
    Se la classifica della Roma recita attualmente un 5° posto – al netto del recupero con la Samp – e un generale appannamento dei risultati nel mese antecedente la sosta, allo stesso tempo esiste un giocatore che ha silenziosamente conquistato attenzioni ed elogi con la stessa determinazione di un salmone che risale i torrenti. Alisson Becker è oggi una delle certezze assolute, forse la più sorprendente, della Roma di Di Francesco, oltre che un uomo mercato al centro di rumors […]
  • 11/01 - Tre scenari assurdi ma possibili fra Mazzarri e il VAR (di Leonardo Capanni)
    Il ritorno di Walter Mazzarri in Serie A è diventato ufficiale: il tecnico livornese ha preso il posto di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Torino, dopo l’addio burrascoso all’Italia – complice l’esonero dalla guida tecnica dell’Inter – e un’inedita esperienza fatta di alti e bassi alla guida del Watford. Ma oltre l’aspetto tattico, oltre il calcio reattivo, coerente e molto spesso efficace a cui Mazzarri ci ha abituato in passato con stagioni di alto livello in rapporto al materiale tecnico […]
  • 09/01 - Fernando Torres, la furia del Niño (di Andrea Madera)
    Manuel Briñas ha 84 anni, porta degli occhiali da sole scuri, capelli e baffi sono bianchi da tempo. Cammina appoggiato a un bastone e lo si può sempre trovare al Vicente Calderón quando gioca l’Atlético Madrid. Alla fine di ogni partita attraversa in silenzio il tunnel che porta al parcheggio sotto la tribuna dove i giornalisti aspettano i giocatori, telecamere pronte e microfoni in mano. Il 6 febbraio 2016 sono lì come sempre, però questa volta aspettano lui. Briñas costeggia […]
  • 06/01 - Fútbol y Balompié: il calcio a Siviglia (di Pietro Ronzoni)
    Passeggiando per le strade di Siviglia, all’ombra dei magnifici aranci nel barrio Santa Cruz o sorseggiando un bicchiere di tinto de verano seduto ad un tavolino di un bar in Calle Betis, sulle sponde del Guadalquivir, risulta difficile non notare uno strano simbolo che viene riproposto un po’ dappertutto, formato dalle sillabe NO e DO separate da una corda legata a forma di 8. NO8DO – per intenderci – non è altro che lo stemma della città, una sorta di […]
  • 02/01 - Forever young: Walter Zenga (di Paolo Carelli)
    “Questa è la Milano che m’ingoia, principessa della paranoia”. (Casino Royale – Ogni singolo giorno). L’inizio del buio. Così s’intitola un libro di Walter Veltroni, uscito nel 2011, nel quale l’ex segretario del Partito Democratico rifletteva sugli ultimi trent’anni del nostro paese, travolto dal disincanto, dal ripiegamento individualista e da una spettacolarizzazione mediatica portata all’eccesso. Secondo la lettura che ne dà Veltroni, “l’inizio del buio” ha una data ben precisa: 10 giugno 1981, spartiacque tragico e straziante, testimone involontario di […]
  • 01/01 - Emiliano Rigoni, artista incompiuto (di Alberto Mapelli)
    San Pietroburgo, museo statale Ermitage, uno dei più importanti musei d’arte al mondo, nonché uno dei più visitati dell’intero globo. L’edificio, d’aspetto austero, imponente e ricco di stilemi barocchi, fa parte di quell’enorme complesso che comprende anche il cosiddetto Palazzo d’Inverno, antica residenza degli Zar russi prima della Rivoluzione d’Ottobre. In tre parole: arte, bellezza e raffinatezza. Tutte caratteristiche sembrano essere proprie di un giocatore sbarcato quest’anno sulle sponde del fiume Neva, alle dipendenze di allenatore ex-giocatore che disegnava traiettorie […]
2017
  • 28/12 - Djalminha estasi e delirio (di Leonardo Capanni)
    Un talento che avrebbe potuto fare e avere quasi tutto, ma che ha soltanto scalfito la superficie del successo e del riconoscimento delle sue innate qualità. Uno degli interpreti più affascinanti usciti dal Brasile degli anni ’90, una strana creatura, un istintivo del gioco capace di fare cose a metà tra Norman Bates e Francis Bacon: Djalminha, insieme ad Edmundo, rimane probabilmente il talento brasiliano puro, senza filtri e compromessi, più illeggibile ed estremo degli ultimi venti anni. Spleen et […]
  • 26/12 - Appunti Sparsi Season Finale: The Best Of (di Michele Pelacci)
    Una raccolta del meglio del meglio, per un post-Santo Stefano di primo livello. 1. Arsenal, just being Arsenal Un pezzettino dell’episodio 01-04, attuale anche ora, perché l’Arsenal – anche quest’anno – è molto Arsenal. L’Universo Arsenal ne ha ormai piene le palle di Arsène Wenger (#WEXIT). I tifosi dei Gunners stanno attivamente chiedendo alla propria squadra, alla propria società, di cambiare, di prendere una rotta diversa, migliore. Perché vincere sondaggi su Twitter non è più sufficiente. (Prendi nota, @CurvaSudMilano). Wenger […]
  • 25/12 - Il Barcellona ha distrutto il Real (di Michele Pelacci)
    Dal 5-1 complessivo della Supercoppa di Spagna a metà agosto è cambiato tutto. Per la prima volta nella sua vita, Gerard Piqué ammise di sentirsi inferiore ai rivali storici. Da allora, le sorti delle due squadre si sono sostanzialmente incrociate: i blancos hanno perso punti importanti in Liga (perdendo vs Betis e a Girona, pareggiando vs Levante) e sono arrivati dietro al Tottenham in Champions. Il Barcellona, dopo quella doppia sconfitta estiva, è imbattuto: 25 partite, 20 vittorie e 5 […]
  • 22/12 - Edin Dzeko, le sfaccettature del diamante di Sarajevo (di Davide Spiller)
    Edin Dzeko non risponde in alcun modo all’archetipo della star contemporanea: attivo sui social (ma non troppo), non ha mai cercato le luci della ribalta per motivi che non fossero prettamente calcistici. I comportamenti sopra le righe si contano facilmente sulle dita di una mano e nei rari casi in cui il Lato Oscuro ha avuto la meglio sul suo essere semplice e genuino, Dzeko è sembrato impacciato e fuori contesto. Childhood In un’interessante intervista rilasciata al giornale inglese The […]
  • 19/12 - Appunti Sparsi S02 Ep17 (di Michele Pelacci)
    Un triste annuncio, che tanto è Natale e ogni cosa brutta è affievolita dalle lucine colorate sui balconi: questo è l’ultimo episodio di Appunti Sparsi per come lo conosciamo. Martedì prossimo, 27/12, sarà un best of, nel 2018 diventerà mensile e ben più bello, vedrete. La sabbia scivola giù dalla clessidra, le cose da dire sono tante. I regali devono ancora essere comprati: non cincischiamo, Zara chiude a breve. Ultimo ballo: partiamo? Lungo tutto l’episodio sono dislocate 4 immagini che […]
  • 15/12 - Il concreto astrattismo di Zielinski (di Pietro Ronzoni)
    Percorrendo la Königstraẞe – la “via dei re” – lungo il tratto che congiunge Praga con Breslavia, ci si imbatte in Ząbkovice Śląskie, una tranquilla cittadina polacca che nasconde – anche se non troppo – una storia decisamente particolare: si dice, infatti, che nel 1606 otto becchini arrivarono dal nulla e decisero di stabilirvisi. Per garantirsi un buon giro d’affari, di notte vestivano i panni di untori, spalmando sulle porte e sulle finestre delle case una sostanza velenosa che evaporava […]
  • 12/12 - Appunti Sparsi S02 Ep16 (di Michele Pelacci)
    Sedicesimo episodio e le comunicazioni non sono ancora state interrotte da gelicidio, alieni che forse sono là fuori, Donald Trump o movimenti contro-culturali. Urrà! Anzi, non gioite che l’inverno sta arrivando e finiremo tutti sotto un metro di neve. 1. La difesa del Siviglia fa schifo L’ultima volta che il Siviglia ha preso 5 gol all’intervallo in Liga era il 25 ottobre 1987. Finì 8-1 per il Saragozza. Il gol-bandiera fu segnato da Pablo Bengoechea, leggenda del Peñarol. L’ultima volta […]
  • 11/12 - La silenziosa ascesa del ceto medio difensivo (di Leonardo Capanni)
    Nell’attuale Serie A spaccata in più tronconi o – per estensione – in classi sociali ben definite, dietro l’aristocrazia rappresentata dai cinque club in testa alla classifica – Inter, Juventus, Napoli, Roma e Lazio – convive una classe media che, a fronte di disponibilità economiche e tecniche limitate, sta riuscendo nell’impresa di mettere in mostra giocatori interessanti, futuribili e spendibili per un’ascesa nel medio periodo. All’interno di quel gruppo eterogeneo che nelle scienze sociali sarebbe definito come ceto medio impiegatizio, […]
  • 07/12 - La splendida irregolarità di Günter Netzer (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Non mi piace correre senza palla, anche se so che dovrei farlo”. Seppur sia estate, c’è un caldo anomalo quel giorno di giugno del 1973 a Düsseldorf. L’atmosfera, se possibile, è ancor più bollente: in un clima surreale l’arbitro sta per fischiare l’inizio dei supplementari quando dai supporter del Borussia Mönchengladbach si leva il grido “Netzer, Netzer, Netzer!”. E forse è lo scialbo spettacolo offerto dai 22 titolari, sfociato sin lì in un anonimo 1 a 1, che permette il […]
  • 07/12 - Convertitevi al culto di Andrés Guardado (di Leonardo Capanni)
    Nel paese che ha istituzionalizzato la rivoluzione portandola in parlamento, c’è anche spazio per ogni forma di culto: dal cattolicesimo di matrice spagnola a nuove e discutibili forme come la Santa Muerte, caso raro di un culto di derivazione azteca, sopito per centinaia di anni ma mai davvero scomparso, e riaffiorato come un fiume carsico negli ultimi anni, con risvolti inediti, discussi e violenti, generando milioni di adepti. Il Messico, insomma, resta una di quelle terre caotiche e disomogenee ad […]
  • 05/12 - Appunti Sparsi S02Ep15 (di Michele Pelacci)
    Un episodio particolarmente random: a breve i robot prenderanno il sopravvento su tutto, tanto vale divertirsi un po’. 1. Com’è andata la prima di Gattuso Gennaro Ivan sulla panchina dell’AC Milan 1899 2. Chi è Alberto Brignoli “La sua foto sarà appesa in tutte le scuole di Benevento, tra quella di Mattarella e il crocifisso” ha pronosticato Sarita mentre le veniva commissionato Alberto Brignoli in centro copertina. Nato il 19 agosto 1991 a Trescore Balneario, ridente cittadina di diecimila abitanti nella provincia […]
  • 04/12 - Marco Delvecchio, il rumore del gol (di Andrea Madera)
    Marco Delvecchio di mestiere fa l’attaccante, indossa la maglia giallorossa da quattro stagioni e il suo obiettivo quando calpesta il prato dell’Olimpico è fare gol. Il 13 marzo 1999, quando al decimo minuto della sfida con il Bologna colpisce il pallone di testa e lo spedisce alle spalle del portiere avversario Antonioli, vuole sentire il rumore che ama. Non quello della palla che tocca la rete, ma quello dei tifosi che esultano, che impazziscono di gioia. Delvecchio è nato a […]
  • 03/12 - Che sarà, sarà (di Federico Piazza)
    “Città irreale, Sotto la nebbia bruna di un’alba invernale, Una folla fluiva sul London Bridge, tanti, Ch’io non avrei creduto che morte tanti n’avessi disfatti. Sospiri, brevi e radi, venivano esalati, E ognuno fissava gli occhi davanti ai suoi piedi. Fluivano su per la collina e giù per King William Street, Fin dove Saint Mary Woolnoth segnava le ore Con un suono morto all’ultimo tocco delle nove.” -T.S. Eliot, “La terra desolata”. Non fluiva giù per King William Street quella […]
  • 02/12 - I Canarini di Re Claudio (di Pietro Ronzoni)
    Esistono parole straniere, intraducibili in italiano, che hanno il potere di riassumere in poche lettere una sensazione, uno stato d’animo, un concetto. Yuanfen, per esempio, è una parola cinese che descrive una relazione dettata dal destino, un’affinità predestinata, due amori nati per incontrarsi. Più precisamente, viene usata per identificare due persone che non sono mai state a conoscenza l’una dell’altra, ma che per una pura coincidenza dovuta al fato finiscono per incontrarsi e fare grandi cose insieme. Yuanfen, in un […]
  • 30/11 - Il nuovo volto di Miralem Pjanic (di Redazione)
    Tutti gli acquisti della Juventus targata Massimiliano Allegri hanno dovuto trascorrere un determinato tempo per essere correttamente inseriti nel suo sistema di gioco, che Allegri ha saputo sapientemente variare in base alle esigenze: da Dybala a Higuain, da Alex Sandro a Pjanic. Proprio quest’ultimo al momento del suo acquisto è stato oggetto di diversi dubbi in quanto abituato ad un ruolo tecnico, tattico ed “emotivo” ben diverso da quello bianconero odierno. Oggi Pjanic è un giocatore più essenziale, e necessario […]
  • 28/11 - Appunti Sparsi S02 Ep14 (di Michele Pelacci)
    Ciao, #AppuntiSparsi questa settimana è più svogliata di Mario Balotelli nel giocare a calcio, quindi ci sono tre contributi di qualità ai quali potete accedere scorrendo giùùù fino alla copertina di un libro. Prima c’è roba firmata da appunti-bradipo-stanco, via via, nulla da vedere. 1. Valencia – Barcellona La sentitissima sfida del Mestalla partiva da presupposti molto interessanti e le aspettative non sono state tradite. Il fútbol, non ce ne voglia il Levante, è tornato nella città di Calatrava grazie […]
  • 22/11 - L’irresistibile compostezza di Stefan de Vrij (di Leonardo Capanni)
    Nella stagione sopra le aspettative della Lazio le attenzioni mediatiche sono inevitabilmente attratte dai numeri fuori scala di Immobile, dalla inaspettata esplosione del talento dimenticato di Luis Alberto, dal dominio fisico e tecnico di Milinkovic-Savic e dal sistema tattico flessibile, imposto con metodo e lungimiranza da un underdog della panchina come Simone Inzaghi. Nascosto nell’ombra di questo scenario di rinascita ad alti livelli per una società con ambizioni e potenzialità economiche medie, esiste, però, una figura che rischia di passare […]
  • 21/11 - Leroy Sané ha messo la freccia (di Gio Piccolino Boniforti)
    Melting Pot: A place where many different people and ideas exist together, often mixing and producing something new. (Cambridge Dictionary) Leroy Sané ha compiuto 21 anni a gennaio ed è il più recente diamante – gli ultimi prima di lui Neuer, Özil, Draxler e Höwedes – estratto da quella miniera di talenti che di nome fa Schalke 04. Nonostante la partenza di carriera folgorante – titolare in uno dei club più ricchi d’Europa, e con alle spalle una partecipazione agli Europei -, è un calciatore che per certi versi gode di […]
  • 21/11 - Appunti Sparsi S02 Ep13 (di Michele Pelacci)
    Se Dio vuole è tornato il campionato. C’erano così tante partite belle che se siete usciti di casa, o avete una ragazza molto carina o questa rubrica non vi apprezza. Se invece avete messo la sveglia a mezzogiorno di domenica 19/11 per gustare Budimir e Galabinov in Crotone-Genoa, salite a bordo, c’è posto. 1. Atlético Madrid – Real Madrid È passato un po’ sottotraccia, ma i merengues hanno cominciato male la stagione. La sconfitta a Wembley ne ha compromesso il […]
  • 19/11 - Apocalypse now (di Davide Spiller)
    Apocalypse now è un film del 1979 diretto da Francis Ford Coppola ed interpretato tra gli altri dal fido Marlon Brando e da Robert Duvall. In un simile contesto, il titolo in questione evoca il dramma e le distorsioni psicologiche, materiali e fisiche che la guerra comporta nei confronti tanto dei civili quanto degli stessi militari. In senso lato, la parola “apocalisse” è sinonimo di catastrofe, rovina totale, fine del mondo. Che in questi termini, la mancata qualificazione dell’Italia ai […]
  • 14/11 - Analisi di un delitto (di Redazione)
    Dopo 60 anni l’Italia non prenderà parte alla fase finale di un Mondiale. La debacle italiana, la Caporetto pallonara nei giorni del centesimo anniversario della sconfitta-simbolo della storia italiana, la figura di Ventura, le responsabilità diffuse a più livelli, colpevoli e presunti tali. A pochi giorni dalla notte più buia del calcio italiano, quattro autori hanno provato a districarsi nella palude di un passaggio sportivo che, comunque la si pensi, assume contorni epocali. Imparare di Leonardo Capanni Esiste un vecchio […]
  • 14/11 - Appunti Sparsi S02 Ep12 (di Michele Pelacci)
    Si va in Russiaaaaa!!! Si va in Rus Si va i S SVEZ SVEZIAAAAAAAAAA 1. Italia – Svezia É dura, durissima. La vostra amata rubrica sta battendo nella notte tra lunedì e martedì, poche ore dopo la rovinosa, definitiva, irrimediabile, inaspettata ma anche no, fragorosa eliminazione dal Mondiale. Tifosi dell’Inter hanno tirato fuori uno smarrimento simile alla sconfitta con l’Hapoel Beer-Sheva, più fresca nella memoria dei colleghi rossoneri è la prestazione contro l’AEK Atene. Un sostenitore della Roma, probabilmente, parlerebbe della […]
  • 13/11 - Slovenian sensation (di Paolo Stradaioli)
    Riconoscere il talento in un calciatore è uno di quei compiti che gli osservatori svolgono a metà tra dei rabdomanti e dei giocatori incalliti di blackjack. L’esplosione delle statistiche avanzate ha reso il compito degli scout più “instradabile” all’interno di un certo tipo di profilo tecnico, ma il calcio non è il basket o il baseball. Nessuna piattaforma è ancora in grado di fornire sufficienti informazioni per descrivere una partita o un calciatore basandosi esclusivamente sui numeri. In realtà anche […]
    Ilicic
  • 08/11 - Molto forte, incredibilmente Vecino (di Alberto Mapelli)
    Il 2 agosto Matias Vecino diventa ufficialmente un giocatore dell’Inter, dopo un paio di settimane mal contate di voci che annunciavano come sempre più prossima la decisione definitiva dei nerazzurri di puntare sul centrocampista uruguaiano. Alla Fiorentina vanno i 24 milioni di clausola rescissoria pagabili in due rate, secondo gli accordi presi tra la società dei Della Valle e l’entourage del ragazzo. Il classe ’91 era sotto contratto con la Viola dal gennaio 2013 ma solamente dalla stagione 2015/16 diventa […]
  • 07/11 - Appunti Sparsi S02 Ep11 (di Michele Pelacci)
    “Hey, oggi è martedì”. (Sbadiglia) “Ah. Ok.” … “É il giorno che esce quella rubrica idiota con belle immagini di copertina?” “Dovrebbe, sì.” 1. La vita come un dribbling di Di Francesco Immaginate questa sensazione. Treno. Lui e lei si sbaciucchiano da Milano a Fidenza, due ore di regionale veloce piuttosto traumatiche. All’ultima stazione prima di Parma, sale un figone e si piazza davanti alla coppia. Lei è tra due fuochi: lui e il figone, talmente bello che deve meritarsi […]
  • 06/11 - Il profondo equilibrio della Dea (di Pietro Ronzoni)
    Secondo la mitologia greca, stando ad una delle vicende narrate da Ovidio ne Le metamorfosi, Iasio, re dell’Arcadia, desiderava fortemente avere un primogenito maschio e così, quando nacque Atalanta, una femmina, decise di abbandonarla sul monte Pelio, dove prima un’orsa e poi un gruppo di cacciatori se ne presero cura. Crescendo, la giovane ninfa mostrò un’ottima propensione per la caccia e per la corsa, grazie alle quali durante una battuta di caccia fu la prima a ferire Calidonio, un cinghiale […]
  • 06/11 - La seconda, devastante giovinezza di Aleksandar Kolarov (di Leonardo Capanni)
    In Rusty il Selvaggio, capolavoro anni ’80 di Francis Ford Coppola che ha per protagonisti una gang di motociclisti della periferia statunitense negli anni ’60 della ribellione al conformismo, il regista dà forma ad un’opera straordinariamente inserita in un preciso contesto temporale, ma allo stesso tempo mossa da ragioni universali, senza tempo: il tema della precarietà della giovinezza e dell’inevitabile scorrimento del tempo, e della violenza intrinseca alla ribellione ad ogni forma di cliché e status quo. In Rumble Fish […]
  • 31/10 - Appunti Sparsi S02 Ep10 (di Michele Pelacci)
    Appunti Sparsi è molto giù per le condizioni della sua squadra del cuore, che in campionato ha vinto 5, perso 5 e pareggiato 1, avaro bottino viste le aspettative. Anche se tale squadra era impegnata nella miglior partita del weekend di Halloween, non se ne parlerà. 1. Il tuo nuovo attaccante preferito: I. K. Thelin Nato a Örebro, nella provincia del Närke, da madre svedese e padre congolese, Isaac Kiese Thelin è il corrente capocannoniere del campionato belga. Non è un […]
  • 30/10 - L’altro calcio di Andorra (di Giuseppe Zotti)
    Nelle ultime settimane, uno dei luoghi dove si è concentrata l’attenzione internazionale è la Spagna: la questione del referendum prima, e dell’eventuale indipendenza poi, della Catalogna – con tutte le connesse reazioni da parte del governo centrale di Madrid – sono state al centro di numerosi dibattiti, tanto in Spagna quanto all’estero. Rimanendo sull’onda dell’attualità e riprendendo un mini-ciclo di articoli iniziato a fine agosto e dedicato al calcio nei più piccoli paesi d’Europa, ci spostiamo quindi nella penisola iberica, […]
  • 25/10 - L’ascesa di Kevin De Bruyne (di Alberto Mapelli)
    Se la Premier League è globalmente riconosciuto come il campionato “modello” sul globo terracqueo, non esiste persona interessata al mondo del calcio che sia all’oscuro di quello che sta accadendo in Inghilterra. Complice il doppio passo falso del Manchester United, l’altra metà della città si è sentita libera di segnare una decina di gol nelle ultime due partite per andare a prendersi quella vetta solitaria che sa di primo tentativo di fuga. Nonostante siano solo cinque i punti che dividono […]
  • 24/10 - Appunti Sparsi S02 Ep09 (di Michele Pelacci)
    Il nono episodio di Appunti Sparsi apre con un grande gol di un grande #9 e poi c’è così tanta roba, così tanti gol, che 9 punti non bastano. Al decimo c’è un consiglio di lettura, poi fate voi eh, non voglio disturbare. 1. Chelsea – Roma = solo gol bellissimi (A partire dalla gif di cui sopra) 1-0. La curvatuuuura che David Luiz (per l’occasione in mezzo al campo e sempre dalla fiera esultanza) riesce ad imprimere al pallone. […]
  • 23/10 - Il listino del mercato (di Federico Castiglioni)
    Benvenuti nella nuova meravigliosa rubrica di Zona Cesarini, chiamata a dare ad intervalli occasionali e arbitrari pareri occasionali e arbitrari sull’andamento in campo dei più importanti trasferimenti dell’ultimo mercato di Serie A. Il tutto ovviamente sarà rinfacciabile alla prima occasione perché, si sa, nel calcio i conti andrebbero fatti in fondo. Ma noi passiamo subito alle cose formali, e valutiamo ora, dopo nove giornate di campionato, come stanno andando i grandi colpi dell’estate.   Leonardo Bonucci: DOWN Il trasferimento più […]
  • 22/10 - Martin Palermo: la noche de la película (di Niccolò Bennati)
    “Tanta veces me mataron, tanta veces me morí y aquí estoy resucitando.” Vi ricordate dove eravate esattamente otto anni fa, nell’ottobre 2009? Faceva freddo, o almeno in Argentina di sicuro. Pioveva un casino, cioè qui non ricordo, ma là in Argentina era terribile: una di quelle piogge diagonali da cui è impossibile ripararsi, di quelle che almeno non ti cade la goccia tra la lente degli occhiali e l’occhio (fastidiosissimo), ma in compenso ti infradici da capo a piedi facendoti […]
  • 19/10 - Come affrontare la legacy di Guardiola (di Paolo Stradaioli)
    “Signori, questo è il Tiqui-Taca, ed è una merda”. La citazione è originale di Pep Guardiola, la enuncia durante una sessione video ai tempi del Bayern Monaco per spiegare che a lui tenere la palla per puro esercizio stilistico non interessa affatto. Può sembrare strano, quasi paradossale, dal momento che la filosofia del Tiqui-Taca viene associata intuitivamente all’attuale tecnico del Manchester City. In sociologia, il senso comune è quel ragionamento elementare che porta a risultati immediati basati su ciò che […]
    Guardiola
  • 15/10 - Appunti Sparsi S02 Ep08 (di Michele Pelacci)
    Dopo la “pausa” sono tornati a giocare i club e siamo tanto contenti. Si è ripreso subito alla grande con un sacco di partitine wow, così tante che alcune possono anche deludere, abbastanza da non venire incluse, tipo Athletic-Siviglia. In un VIII episodio che comprende molti gol sotto forma di giffettine, un racconto del derby e un’importante partecipazione di Paolo Stradaioli, deludere è un verbo fuori contesto, come se Giovinco andasse al Manchester United. 1. Inter – Milan, prima Appunti Sparsi: […]
  • 11/10 - Splendori e miserie di una notte sudamericana (di Redazione)
    Di Giovanni Ciappelli Il girone sudamericano di qualificazione per il Mondiale di Russia 2018 ci ha regalato ieri una delle più intense, crudeli e ciniche notti degli ultimi anni. Al Brasile già sicuro ormai da tempo della qualificazione, stanotte si sono aggiunte Uruguay, Argentina, Colombia mentre il Perù sfiderà la Nuova Zelanda nel playoff con l’Oceania. Su dieci nazionali una sola era già certa del posto, tre già matematicamente eliminate, sei lottavano per tre posti ed uno spareggio: 243 combinazioni […]
  • 10/10 - Appunti Sparsi S02 Ep07 (di Michele Pelacci)
    In un weekend di Nazionali che è anche il primo fine settimana in cui ci accorgiamo davvero che l’estate è proprio finita, Appunti Sparsi varia leggermente la propria metrica, passando da una cosiddetta ad cazzum al 4-1-4-1. Si troveranno, infatti, solo due tipologie di cosette in questo settimo episodio, e d’altronde metà dei nostri giocatori favoriti sono ad allenarsi nella nebbia di Appiano Gentile o chissà dove. I punti rimangono dieci e in quelli multipli di 5 troverete due puntate […]
  • 08/10 - Come ricordare Andrea Pirlo (di Redazione)
    “A 38 anni è giusto dare spazio ai ragazzi. A dicembre scadrà il mio contratto, e ti rendi conto da solo che è arrivato il momento di smettere. Ogni giorno ho problemi fisici, non riesco più ad allenarmi come vorrei perché ho sempre qualche acciacco. Alla mia età ci sta di dire basta. Non è che puoi andare avanti per forza fino a 50 anni. Farò qualcos’altro.” Le parole di Andrea Pirlo, rilasciate alla Gazzetta dello Sport, certificano l’ufficialità del […]
  • 04/10 - L’importanza di essere ambidestri (di Redazione)
    Il calcio si sta evolvendo sempre più velocemente ed ovviamente non possono essere da meno i suoi interpreti principali; se si analizzano attentamente le ultime stagioni trascorse e soprattutto l’ultimo, acceso mercato estivo ci si renderà conto facilmente di una caratteristica: oggi i maggiori protagonisti di questo sport – e quelli più “futuribili” – sono ambidestri. Ovviamente l’uso indifferente di destro e sinistro è da sempre una manna dal cielo per giocatori ed allenatori, ma è quasi disarmante notare come […]
  • 03/10 - Appunti Sparsi S02 Ep06 (di Michele Pelacci)
    Una rubrica del martedì che non parla di secessione, referendum o indipendentismo per evitare di provocare in redazione quattro o cinque scissioni. Ma per il futuro non escludiamo di indire elezioni aperte ai lettori proprio su Appunti Sparsi, senza poliziotti che vi picchiano in casa ma al massimo con un sorridente Paolo Stradaioli alla porta che vi invita alla sagra della cipolla di Cannara, un posto vicino a dove sta lui consigliato da Tripadvisor. 1. Come sta il Milan? Meglio […]
  • 01/10 - Sheva gela la Roma nella sera dell’Albero di Natale (di Leonardo Capanni)
    Nel giorno del compleanno di Shevchenko, 29 settembre, tra le centinaia di gol scegliamo questo, bellissimo, contro la Roma all’Olimpico per due ragioni: 1) Giocata dal coefficiente di difficoltà altissimo, con Sheva che sfila via a Chivu, stoppa il lancio col contagiri di Seedorf e infila Pelizzoli con un tocco maligno e morbido di esterno sinistro, rubando sia tempo che spazio a difensore e portiere. 2) È la notte in cui Ancelotti, in piena emergenza in attacco, plasma per la […]
  • 27/09 - Sono Casemiro: risolvo problemi (di Leonardo Capanni)
    Nell’immaginario comune il Real Madrid rappresenta una sorta di supernova luccicante del calcio mondiale: sia a livello societario che a livello tecnico, i Blancos rimangono un’entità a sé stante, più ricchi degli altri, più potenti degli altri, più vincenti degli altri, più tremendamente solidi degli altri. Perfino la camiseta blanca – col suo colore-non colore – sembra testimoniare di una realtà aliena e inarrivabile: composta di fuoriclasse in ogni ruolo e pronta a spendere qualsiasi cifra soltanto per poter collezionare […]
  • 26/09 - Appunti Sparsi S02 Ep05 (di Michele Pelacci)
    L’unica rubrica che è già al secondo ciclo anche se deve ancora compiere un anno di vita. Come le due stagioni iniziali di Twin Peaks: la prima lunga appena più di un dribbling di Dybala, la seconda infinita come le traiettorie che disegnava Beppe Mascara. 1. Atlético Madrid – Siviglia La prima, grande sfida ospitata dal Wanda Metropolitano si è rivelata una partita incerta, sempre in bilico, chiusa dalla caparbietà dei padroni di casa. Schierati col classico 4-4-2 simeoniano, l’Atleti fa […]
  • 25/09 - Come ricordarsi di Wesley Sneijder (di Paolo Stradaioli)
    L’espressione “leggere il gioco” è una delle più fortunate metafore che la letteratura sportiva italiana ci ha consegnato. Quando un giocatore legge il gioco vuol dire che si immedesima in esso, lo interpreta, non cerca di piegarlo alla sua volontà bensì lo asseconda fin quando la partita non gira in un determinato modo. Le partite che Wesley Benjamin Sneijder ha realmente forzato si contano sulle dita di una mano. A lui bastava leggere, capire il contesto in cui era chiamato […]
  • 23/09 - Craig Shakespeare è il tuo amico senza superpoteri (di Michele Pelacci)
    Normalità s. f. [der. di normale]. – Carattere, condizione di ciò che è o si ritiene normale, cioè regolare e consueto, non eccezionale o casuale o patologico, con riferimento sia al modo di vivere, di agire, o allo stato di salute fisica o psichica, di un individuo, sia a manifestazioni e avvenimenti del mondo fisico, sia a situazioni (politiche, sociali, ecc.) più generali. (Treccani) Presentando su Internazionale un ormai datato libro di Emmanuel Carrère, Vite che non sono la mia, Goffredo […]
  • 21/09 - Uno, nessuno e centomila Commissari Tecnici (di Alberto Mapelli)
    Vi siete gustati un mese di campionato? Bene, ora torniamo alle noiosissime due settimane di pausa per le nazionali. “Va beh dai, almeno c’è l’Italia”. Vi ricordate dove eravamo rimasti? Sin dall’alba dei tempi lo sport preferito dell’italiano calcisticamente infognato è quello di fare il Commissario Tecnico. Avere a disposizione tutto il talento del bacino nostrano, solitamente ampio, consente a chiunque, nessuno escluso, di dire “l’allenatore è un pirla”. Dopo la disfatta in terra spagnola siamo praticamente ai playoff per […]
  • 19/09 - Appunti Sparsi S02 Ep04 (di Michele Pelacci)
    Appunti Sparsi torna al solito giorno della settimana, al martedì come Di Martedì con Giovanni Floris. In questo spazio, dovete sapere, si vuole bene un po’ a tutti quanti, Kevin Constant compreso. Dalla Vostra Parte e Paolo Del Debbio non sono inclusi in questo elenco. 1. Real Sociedad – Real Madrid Quella dell’Anoeta era una delle partite più calde del weekend, nonché in cima alla lista di tanti come aperitivo alla nottata NFL. A San Sebastián arriva un Real Madrid rimaneggiato […]
  • 17/09 - Perché Mbappé? (di Federico Piazza)
    Nonostante la frenetica innovazione di un universo in perenne evoluzione tattica, quello del calcio giocato, la narrativa calcistica è un eterno ritorno ai fasti degli eroi del passato; ed ecco che un ragazzino argentino con la maglia blaugrana poco più alto di un ragazzo dei pulcini non può che essere il “nuovo” Maradona, o che un isolano portoghese che di nome fa Ronaldo non può che sfigurare dinanzi alla titanica immagine del Fenomeno. Analogamente, come può un ragazzo francese, ma […]
    mbappé
  • 12/09 - Appunti Sparsi S02 Ep03 (di Michele Pelacci)
    Anche questo martedì, Appunti Sparsi vi parla di un sacco di partite senza promettervi la Luna o i muri come fanno certi politici. E si limita qui, nell’incipit, a ricordarvi che è iniziata la stagione NFL e Contador si è ritirato, così rimarrete fuorviati, smarriti e non capirete più di che sport tratta questa paginetta settimanale fino alla gif sottostante. 1. La differenza di Dybala Juventus-Chievo è stata in controllo dei bianconeri fin dall’inizio. Hetemaj sbaglia porta e fa 1-0 […]
  • 07/09 - Mondiali in Russia: è stata davvero una buona idea? (di Giuseppe Zotti)
    All’inizio dei campionati del mondo mancano ormai nove mesi, e finora sono otto le nazionali che hanno la certezza di parteciparvi: Russia, Brasile, Iran, Giappone, Messico,  Belgio, Corea del Sud e Arabia Saudita. Questi sono i primi Mondiali organizzati in Russia; e a confermare una tendenza prevalente da una quindicina d’anni su scala globale, chi ultimamente si assume oneri e onori di un evento simile sono molto spesso le economie emergenti, specialmente i cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e […]
  • 05/09 - Appunti Sparsi S02Ep02 (di Michele Pelacci)
    Breve elenco di ciò che contiene stavolta Appunti Sparsi: -Le migliori cose viste nel weekend di calcio internazionale. -Un’intervista a Carlo Pizzigoni (sì, lui, un maestro). -Questa simpaticissima immagine auto-ironica. 1. Spagna-Italia Nella sfida più anticipata del girone G, l’Italia è ospite della Spagna al Bernabéu. Kuipers è l’arbitro designato per la grande sfida: chi vince stacca un pass per Russia 2018, chi perde passerà dal purgatorio degli spareggi. Dopo il pareggio dell’andata, Ventura taglia la testa al toro e […]
  • 04/09 - Dele Alli: can’t stop me (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Lo vidi giocare per la prima volta in una giornata soleggiata a Norwich e pensai: ‘ecco cos’è la consapevolezza’. Fisicamente sembrava disegnato per il calcio moderno: atletico, veloce e forte. Non gli mancava nulla. E mentre polverizzava i record del club negli sprint e sulla distanza pensai: ma com’è venuto fuori questo atleta pazzesco, da una madre pingue con problemi di alcool e un padre basso e pure lui sovrappeso?”. (Mike Dole, allenatore di Alli nelle giovanili del MK Dons) […]
  • 01/09 - Il carro armato di José Mourinho (di Alberto Mapelli)
    9 punti. 10 gol fatti. 0 gol subiti. 61 % di possesso palla di media. L’impressione di aver finalmente costruito una squadra che rispecchi la sua idea di calcio. Il Manchester United di Josè Mourinho si trova già alla prima sosta per le nazionali in testa alla Premier League in solitaria, l’unica compagine a punteggio pieno dopo sole tre giornate. E per di più dando l’idea di avere già un’identità di squadra ben precisa che, come da tradizione per il […]
  • 31/08 - Cosa aspettarsi dalla Serie A 2017-18 (di Redazione)
    Ci siamo presi un po’ più di tempo del solito perché volevamo vederci chiaro. O meglio, passate le prime due giornate e soprattutto concluso un mercato estenuante, che ha portato significativi cambiamenti in molti club di Serie A, nove diversi autori si sono messi d’accordo per provare a dare un senso al campionato 2017/18 con pronostici e previsioni assolutamente non richiesti. Di seguito, i temi – e i protagonisti – che segneranno la stagione appena iniziata. Potenziale rivelazione Alberto Mapelli […]
  • 28/08 - Appunti Sparsi S02 Ep01 (di Michele Pelacci)
    Ciao. Siamo tornati. 1. Cos’è successo quest’estate Un elenco di cose che magari sapete già, ma se scritte qui risultano amplificate come da un subwoofer in una valle piena di alberi. Un po’ sottotraccia magari, perché Nasri e Menez all’Antalyaspor di Eto’o è roba nota. -Il calcio italiano si è nuovamente liberato di Jovetic come un brutto male. Peccato. -Eljero Elia, Gökhan Inler, Aurélien Chedjou, Kerim Frei e Gael Clichy ora giocano con Adebayor. Che bello. -Oltre a cambiare una […]
  • 27/08 - Viaggio calcistico nei “piccoli” Stati: San Marino (di Giuseppe Zotti)
    Siamo a fine agosto, e l’anno calcistico 2017/18 in Europa è già iniziato, con le prime giornate disputate ormai in tutti i maggiori campionati continentali, dalla Liga alla Serie A. Per certe squadre, e non sto parlando solamente del Milan, la stagione era cominciata con ancor più anticipo: gli incontri di andata dei preliminari delle Coppe Europee sono iniziati già l’ultima settimana di giugno, e vedevano affrontarsi quelle squadre che, per usare un eufemismo, non faranno mai una tournée milionaria […]
  • 24/08 - Kanté il maratoneta è cresciuto (di Gio Piccolino Boniforti)
    “He is uninterested in displaying his wealth”. (Paul Fletcher, BBC). Quando smetterà di giocare N’golo Kanté probabilmente diventerà uno di quei curiosi personaggi che vedete fare footing alle 7:30 del mattino nel pieno del traffico cittadino: semplicemente, correre è la sua vita. Non stiamo parlando di un maratoneta ma di un giocatore, e dell’ideale erede di Claude Makelelé. Kanté nasce il 29 marzo del 1991 a Parigi da genitori del Mali. Fin da piccolo s’iscrive alla scuola calcio del modesto club […]
  • 21/08 - L’occasione del Cholito Simeone (di Leonardo Capanni)
    Quando capita di avere un padre che è stato un grande calciatore, uno che non solo ha vinto di tutto, ma che ha contribuito ad irrobustire la sempreverde narrativa sul giocatore di carattere, “garra” e determinazione, arrivando ad essere una sorta di trasposizione in carne e ossa di tali concetti, la strada per l’affermazione rischia di essere seriamente minata da confronti e distorsioni, così come da cliché che riportano la propria figura alla dimensione paterna. Il caso di Giovanni Simeone […]
  • 19/08 - Come sarebbero andati i Mondiali con il Var (di Redazione)
    Di Giovanni Ciappelli Dopo anni di crociate mediatiche, richieste più o meno accorate e tentativi soffocati nella culla finalmente arriva nel mondo del calcio l’assistenza per l’arbitro grazie alle immagini, come già accade in altri sport. Il Var (Video assistant referee) non è una vera e propria moviola in campo ma è meglio di niente e solo il tempo ci dirà se è il metodo giusto per risolvere qualche caso spinoso sul campo, insieme alla goal line technology, e per […]
  • 15/08 - L’inevitabile ascesa di Héctor Bellerin (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Cuando el río sueña, agua lleva”. (Proverbio spagnolo) Héctor Bellerín Moruno trasuda felicità quando parla, scrive sui social o viene intervistato, figuriamoci quando gioca. E perché non dovrebbe sorridere, il nuovo golden boy della fascia per il quale un mese fa Pep Guardiola è arrivato ad offrire 50 milioni di sterline? Viene da Badalona, ha 22 anni, guadagnerà 6 milioni all’anno fino al 2023, e soprattutto da quando è nato, si è sempre trovato al posto giusto nel momento giusto. […]
  • 14/08 - Coutinho: the little magician nella terra dei maghi (di Redazione)
    Il trasferimento monstre dell’ultima sessione di mercato è indiscutibilmente quello di Neymar al PSG: l’arrivo del brasiliano a Parigi ha spodestato qualsiasi tipo di record per prezzo del cartellino ed ingaggio al giocatore, costringendo anche a porci interrogativi sulle meccaniche del Fair Play finanziario. Da questa sessione di mercato, dunque, sarà inevitabile l’impennata dei prezzi medi di qualsiasi giocatore che abbia infilato una o due buone stagioni: i cartellini saranno spesso ritoccati al rialzo e probabilmente vedremo ancora più egemonia […]
  • 14/08 - A che punto è l’Inter di Spalletti (di Alberto Mapelli)
    #InterIsComing è l’hashtag scelto dall’ufficio comunicazione interista in concomitanza con l’inizio della campagna promozionale per gli abbonamenti riguardanti la stagione 2017/18. Un segnale per tutto l’ambiente interista che qualcosa in questa lunga estate sarebbe cambiato, che la tanto nominata potenza economica del gruppo Suning, finalmente libera dalla scure del FFP, avrebbe potuto essere liberata senza alcun vincolo. O almeno così si diceva. La realtà ha restituito una situazione decisamente diversa, in cui l’Inter è ancora sotto la lente d’ingrandimento della […]
  • 10/08 - Dieci difensori tormentati (di Niccolò Bennati)
    Avete presente la sensazione di imbarazzo e sconcerto che pervade l’animo nell’assistere ad un comico che semplicemente non fa ridere? È una sensazione che mi ha sempre affascinato particolarmente: perché provare tanto turbamento per una persona che non conosco, nella quale mi sono imbattuto solo per fare zapping o come sottofondo all’altrimenti assordante silenzio delle attività solitarie? Sono poche le cose che mi mettono tanto disagio al solo osservarle: la ragazza che alla Ghigliottina de “L’Eredità” scrisse una parola che […]
  • 08/08 - Neymar, il ragazzo d’oro (di Andrea Madera)
    Rumore di lamiere che vanno in frantumi. Uno schianto, poi il silenzio, rotto soltanto dalle gocce che si infrangono sull’asfalto. Avrebbe potuto finire così, su una ripida strada del Brasile trasformata in un fiume dalla pioggia, la storia di Neymar da Silva Santos Júnior, il nome più pronunciato dell’estate. Nel 1992 il piccolo Neymar ha solo quattro mesi, si trova nel suo seggiolino posto sui sedili posteriori dell’auto guidata dal padre, Neymar Senior, ex giocatore di calcio e fiero genitore […]
  • 03/08 - Ricardo Centurión, il ritorno del Wachiturro (di Andrea Madera)
    Un soprannome può dire tanto di chi lo porta. Gabriel Omar Batistuta era soprannominato il Re Leone o Batigol. Batistuta è nato ad Avellaneda, città a sud di Buenos Aires, proprio come il protagonista della nostra storia, Ricardo Centurión. Il centravanti argentino si è guadagnato i suoi soprannomi grazie alla personalità che ha sempre esibito (insieme alla chioma leonina) e alle incredibili doti realizzative. Centurión ha messo a segno il gol che gli ha regalato il suo soprannome, il primo […]
    ricardo centurion
  • 31/07 - Il fascino atipico di Dimitar Berbatov (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Guardo le partite e vedo ragazzi che vanno nel panico quando hanno la palla. Io posso rimanere tranquillo, perché so quello che voglio fare prima che la palla mi arrivi”. (Dimitar Berbatov) Dimitar Berbatov nasce il 30 gennaio 1981 a Blagoevgrad. Probabile che il curioso mix di influssi diversi di cui è permeato il suo calcio (uso il presente perché è svincolato, e in teoria gioca ancora) lo si debba in parte al dna della sua città d’origine – situata […]
  • 26/07 - Keita Balde, ribelle senza causa (di Leonardo Capanni)
    Keita Balde e lo strano caso di un talento evidente, annunciato, precocissimo; eppure ricco di contrasti, irruento nelle sue manifestazioni tecniche come in quelle verbali: potenziale fenomeno che pare non trovarsi mai davvero a suo agio. A meno che non abbia qualche metro di campo da incenerire davanti a sé, conducendo il pallone ad una velocità possibile solo per pochi eletti. Ripercorrere all’indietro la storia e la parabola formativa di Keita rischia di generare giudizi tranchant su un ragazzo irrequieto, […]
  • 25/07 - Wayne Rooney e la normalità del gioco (di Federico Piazza)
    Nel 1190 Re Riccardo I unì i due leopardi, stemma della Normandia, al Leone d’Aquitania, dando vita all’ancora attuale stemma inglese:  rosso, a tre leoni di d’oro in palo, armati e linguati d’azzurro; gli stessi tre leoni passant-guardand che sono cuciti, senza piegarsi troppo all’estetica moderna, sul petto dei giocatori della Nazionale, i Three Lions. Leoni d’Inghilterra che, dopo la vittoria per 4-2 a Wembley contro la Germania nella finale del 1966, non sono piú riusciti a portare in terra […]
    rooney
  • 20/07 - Thiago Motta è figlio unico (di Gianluca Lorenzoni)
    Il giorno dopo il 6-1 del Camp Nou i giornali francesi, tra un “vergogna” e un “inqualificabile”, hanno trovato il tempo di affrontare la sconfitta senza precedenti del Psg anche con un certo piglio analitico, per quanto possibile. Una delle tesi più accreditate, senza bisogno di scomodare Dei del pallone o una fin troppo abusata retorica sull’epicità dell’incontro, vedeva nell’assenza di Thiago Motta uno dei motivi della débâcle degli uomini di Unai Emery. In un contesto che ha palesato un […]
  • 17/07 - Raiola, la spettacolare falla nel Sistema (di Jacopo Rossi)
    L’uomo più furbo del mondo, Mino Raiola, procuratore instancabile e attento, ha venduto calciatori in tutti i Paesi. Ci sono tuttora giocatori (e presidenti) che aspettano il suo ritorno o almeno una chiamata, un messaggio, uno squillo dal sapore d’inizio millennio. Purtroppo non sappiamo se c’è un unico giocatore che abbia tanto amato e se quest’ultimo gli abbia davvero voltato lo sguardo e, alla fine poco o nulla ce ne cale. Questo perché il suo nome non può essere stolidamente legato […]
    Mino Raiola Donnarumma Ibrahimovic Balotelli
  • 14/07 - La regina del mercato (di Paolo Stradaioli)
    L’ironia scatenata dall’esultanza, secondo alcuni eccessiva, per il raggiungimento del sesto posto aveva messo il ciclo del nuovo Milan davanti ad un’estate importante sotto il fronte del calciomercato. La nuova proprietà cinese si è messa nelle mani di una coppia piuttosto insolita proveniente, tra l’altro, dal lato nerazzurro di Milano. Per l’oneroso compito di sostituire Galliani sulla poltrona dell’AD rossonero è stato scelto un laureato in lettere moderne di nome Marco Fassone. È piuttosto evidente che gli studi universitari non […]
  • 11/07 - Jorge Valdivia: demonio creativo (di Leonardo Capanni)
    Innescare: Fornire di esca un amo; Munire di innesco una carica esplosiva; fig. Mettere in moto una serie di fenomeni o eventi, provocare. Dovessi riassumere per puro esercizio stilistico le caratteristiche tecniche di un giocatore come Jorge Valdivia ad un solo termine, questo sarebbe sicuramente “innesco”. Una keyword che racchiude nei suoi vari significati sia l’armonia di un processo che ha preso il via in maniera ineluttabile sia la violenza esplosiva di un atto distruttivo, così come – in ultima […]
    Valdivia
  • 10/07 - Julio Cesar: ornamento e delitto (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Qualsiasi cosa serva a uno scopo va esclusa dalla sfera dell’arte”. (Adolf Loos, ‘Ornamento e delitto’). Da interista devo rendere omaggio a Julio Cesar per la Champions del 2010. Prima di Eto’o terzino, Milito goleador e Sneijder nella stagione da Pallone d’oro devo dire grazie al più grande portiere della storia dell’Inter e della nazionale brasiliana. C’è stato Pagliuca, che baciava i pali per l’Italia ai Mondiali, il torace ipertrofico di Peruzzi e il pragmatismo di Toldo; ci sono state […]
  • 03/07 - A metà del guado, Florian Thauvin (di Redazione)
    Nell’ultima stagione in Ligue 1 si sono ammirati tanti nuovi talenti che stanno attirando le attenzioni dei grandi club; parallelamente, la varietà di calciatori francesi che si sono messi in mostra negli ultimi anni sta raggiungendo livelli mai riscontrati in precedenza: la Francia potrebbe schierare un undici di riserve e rimanere comunque sui livelli delle maggiori selezioni mondiali. Al netto dei vari Dembelé e Mbappé, dunque, si muove una schiera di giocatori meno appariscenti, non più giovanissimi ma comunque molto […]
  • 03/07 - La nobile arte di Dani Ceballos (di Leonardo Capanni)
    Dani Ceballos è stata una delle figure principali nella promozione del Betis Siviglia dalla Segunda alla Liga nel 2015/16, ed è stato universalmente riconosciuto come uno dei migliori prospetti spagnoli per il futuro. Ultimo e fondamentale riconoscimento in questo senso è il titolo di MVP dell’Europeo Under 21 in Polonia. Eppure, la breve carriera di Ceballos non pare quella del fenomeno annunciato: entrato nell’orbita dell’Académia sevillista a soli 9 anni, subisce un forte shock che ne mette a dura prova […]
  • 21/06 - Cagliari ’67: un’estate americana (di Jacopo Rossi)
    «De Robbio fischia in questo istante la fine! Il Cagliari è campione d’Italia: la folla si riversa in campo, senza peraltro eccessiva indisciplina, ma diremmo quasi con pacatezza, con molto civismo, come del resto è costume della folla sarda.» Cagliari, 12 aprile 1970: quel signore di Sandro Ciotti si è appena ritagliato un ruolo da schivo protagonista, voce di un evento storico. Lo scudetto è appena approdato in Sardegna, dopo una stagione monstre dei rossoblu. La loro fuga inizia presto, […]
    Cagliari 1967 Chicago Mustangs
  • 19/06 - Darijo Srna, in nome del padre (di Andrea Madera)
    La morte del padre è uno dei momenti più difficili da elaborare per un uomo. Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, nella prefazione de “L’interpretazione dei sogni” afferma che solo una volta terminato il libro gli era risultato chiaro il significato soggettivo dell’opera: “Esso mi è apparso come un brano della mia autobiografia, come la mia reazione alla morte di mio padre, all’avvenimento più importante, alla perdita più straziante nella vita di un uomo”. Darijo Srna non ha avuto paura […]
  • 16/06 - #FantaGigio (di Michele Pelacci)
    La solita Audi A4 nera esce dai cancelli di Milanello a tutta velocità. E’ una scena già vista miliardi di volte, no? Audi A4 nere vanno e vengono dal centro sportivo rossonero come se non avessero il pilota, come se una macchina da parecchie migliaia di euro coi vetri oscurati non desse nell’occhio. Stavolta, però, è un po’ diversa. Sul sedile posteriore della macchina ci sono Mino Raiola e Gianluigi Donnarumma. Il procuratore più famoso d’Italia ha appena convinto il […]
  • 15/06 - Europeo Under 21: cinque outsider da seguire (di Leonardo Capanni)
    L’Europeo Under 21 che è appena iniziato in Polonia è una di quelle rare occasioni dove la curiosità di osservare attentamente giocatori di prospettiva vince su considerazioni di tifo e mercato. In altre parole, riuscire ad intercettare il talento in itinere, lasciarsi folgorare da un giovane semi-sconosciuto o perfino farsi ingannare da qualche giocata sopra le righe, diventano elementi fondanti della manifestazione giovanile per eccellenza. In mezzo al concentrato di talento che quest’edizione propone – ampliata per la prima volta […]
  • 11/06 - La noia della perfezione (di Niccolò Bennati)
    Perfetto. Fastidiosamente perfetto. Xabi Alonso, la sua carriera, il suo carattere, il suo look, tutto di lui, sono come una scultura di Fidia, come un rovescio da fondo campo di Federer, come il riff di Money For Nothing. Ho amato Xabi Alonso pazzamente per tutta la sua carriera, nonostante il gol nella serata (mai esistita) di Istanbul, mi ha appagato visivamente come pochi altri calciatori e l’ho ammirato forse per la mia eterna e ridicola velleità di (provare a) giocare […]
  • 10/06 - La notte delle Streghe: il Benevento in Serie A (di Giovanni Parente)
    “Benevento non è Napoli, e ci tiene a farlo sapere. Già la loro indole, mi fanno notare i beneventani, differisce molto da quella del resto della Campania. Più dura, più chiusa, più alpina. I beneventani trasportano se mai nel Sud qualche caratteristica dei trentini. Lo stesso clima è freddo, poco campano; gli splendidi panorami della provincia sono alpestri.” (G. Piovene; “Viaggio in Italia”) Estate 2008. La prima volta che vidi Carmelo Imbriani era un caldo pomeriggio agostano, lo incontrai nella […]
  • 06/06 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep.16 (di Michele Pelacci)
    Ultimo episodio prima della pausa estiva? Ultimo episodio prima della pausa estiva. Perché mica possiamo parlare tutta estate dell’ultimo taglio di Cristiano Ronaldo. 1. Cosa succede nel mondo -Avete visto che gli allenatori italiani hanno vinto un po’ dappertutto? In Italia, Russia, Germania, Inghilterra (e questi li sapete), ma anche Ungheria (Honvéd di Marco Rossi) e Moldavia (Sheriff Tiraspol di Roberto Bordin). -Hope Solo è una particolare. E quando ha la luna storta spara a zero su tutti à-la-Ayesha Curry. […]
  • 05/06 - 10 temi della finale di Champions League (di Redazione)
    Finita la finale di Champions, la redazione di Zona Cesarini è stata a discutere tutta la notte sulla partita, come se da i novanta minuti di Cardiff dipendesse il futuro del clima mondiale. Ne è venuto fuori ciò che trovate di seguito. Senza la pretesa di garantire la Verità su una partita di calcio, e con la garanzia di creare più confusione di quanto le emozioni abbiano già fatto. 1. Allegri ha optato per il 4-2-3-1/3-4-3 ibrido che aveva battuto il […]
  • 01/06 - Coi capelli di Frey (di Leonardo Capanni)
    Sébastien Frey è una di quelle figure che mette quasi tutti d’accordo. È operazione ardua trovare pareri discordanti o almeno poco lusinghieri sull’ex numero 1 francese: ricordato con affetto in ogni piazza toccata nella sua lunga carriera, osservato come si può osservare uno di quei dandy dall’aria bohémien in cerca di un passatempo per ammazzare noia e tempo, venerato al pari di un fenomeno da circo: bizzarro, eccentrico, eppure professionista esemplare tra i pali e figura speciale nel rapporto con […]
  • 01/06 - JPP: Monsieur Gol, anatomia del re dei gol impossibili (di Federico Piazza)
    Un acronimo è genericamente un nome formato con le lettere o le sillabi iniziali di una serie di parole di una frase o di una definizione, come se fossero un’unica parola. Nel mondo del calcio, l’acronimo per antonomasia è senza dubbio “CR7”, ormai vero e proprio marchio formato dalle iniziali e numero di maglia del campione portoghese. Cristiano Ronaldo non aveva probabilmente ancora nemmeno imparato a camminare quando, per le vie di Marsiglia, si iniziava a venerare “Monsieur Gol”; un […]
  • 30/05 - Julian Nagelsmann, natura contro cultura (di Paolo Stradaioli)
    Girovagando per il sito della FIGC ci si può imbattere nella sezione della scuola allenatori dove vengono esplicitate tutte le modalità per conseguire i vari “patentini” in grado di abilitare un allenatore a condurre una squadra in diverse categorie. Per esempio per poter allenare in Lega Pro è necessario il patentino UEFA A conseguibile al compimento del trentesimo compleanno. Per allenare in Serie A di anni ne servono 32 (e il patentino UEFA Pro). Nell’epoca dell’entertainment è difficile aggrapparsi a […]
  • 29/05 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep. 15 (di Michele Pelacci)
    Prologo. Al telefono con l’ospite odierno: “Appunti Sparsi è una rubrica che…” “La conosco! L’ho letta…” Io: 1. Talkin’ @DaRonz82 Appunti Sparsi: In principio era il Foggia. Due cosucce sulla promozione dei Satanelli che solo un foggiano come te può sapere? Dario Ronzulli: Difficile raccontare qualcosa di inedito visto che i giocatori hanno messo tutto su Instagram! Si trova, sostanzialmente, il live di ogni momento legato alla promozione, ma è giusto che sia così. Tutti hanno compreso – e non era scontato […]
  • 25/05 - 10 brevi considerazioni su scudetto ed Europa League (di Federico Castiglioni)
    Siamo agli sgoccioli della stagione calcistica e si cominciano ad assegnare titoli e trofei: questa settimana è stata la volta della Juventus campione d’Italia e del Manchester United vincitore dell’Europa League. Buttiamo giù qualche considerazione in libertà. 1- Congratulazioni alla Juventus. Perché sei di fila sono tanti. 2- Houston, forse abbiamo un problema. Perché sei di fila sono probabilmente troppi. Certo non per la società Juventus, o per i suoi tifosi, ma per la competizione sportiva “Serie A”. Dai tempi […]
  • 23/05 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep. 14 (di Michele Pelacci)
    La settimana della fine dei grandi campionati europei significa classifiche, graduatorie, selezioni. Tante categorie carine da premiare. Un ospite simpatico ed equilibrato penserà a restaurare la serenità. 1. Premier League Awards MVP. Difficile non dire qualcuno del Chelsea, da Kanté a Hazard, però Harry Kane ha segnato 29 gol nel miglior attacco del campionato. In 29 presenze da titolare. E’ troppo forte Harry Kane. MVP romantico. Jermain Defoe, autore di metà dei gol del Sunderland retrocesso, ventesimo e ultimo. Batte la concorrenza di […]
  • 17/05 - Andrea Conti: sfruttare il lato debole (di Leonardo Capanni)
    10 chilometri e 402 metri. Un dato freddo ma che al contempo racchiude un mondo intero: quello di Andrea Conti, ennesima rivelazione di quella fucina di rivelazioni che è l’Atalanta di Gianpiero Gasperini. Una statistica che basterebbe a tratteggiare l’identikit di un calciatore oltremodo dinamico, inesauribile; un dato – quello medio dei chilometri percorsi nell’arco dei 90 minuti – che, però, non ci consegna la completa silhouette di un esterno di fascia che in questa stagione ha messo la freccia e […]
  • 16/05 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep. 13 (di Michele Pelacci)
    Appunti Sparsi è quella rubrica che potete prendere una volta alla settimana in piccole dosi al posto delle vitamine, per combattere lo stress di Maggio e svariate reazioni allergiche. 1. Pietro Iemmello MVP Pietro Iemmello, l’anno scorso, era il capocannoniere della Lega Pro con la maglia del Foggia. Perse i play-off per la B col Pisa dopo aver messo a ferro e fuoco ogni difesa della categoria. I Satanelli sono appena saliti in B, Iemmello ha segnato un’impronosticabile doppietta a […]
  • 09/05 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep.12 (di Michele Pelacci)
    Torna Appunti Sparsi, la rubrica che cambierebbe il mondo se comprata da Elon Musk. 1. Gol dal pianeta Macheda Ma prima, un video del canale tematico Youtube del Novara, in cui Macheda perde contro un compagno di squadra in una versione sotto steroidi di traversino. Il video della settimana. Steve Nash dichiara il proprio amore al Novara, a Federico Macheda e – quindi – all’Italia. Chi ama il calcio – questa ne è la conferma – ama Macheda. Nel mese di Aprile Macheda ha […]
  • 08/05 - Speranza e desolazione: atlante degli stadi italiani (di Gio Piccolino Boniforti)
    L’invenzione dello stadio la si deve ai greci, che coniarono anche il termine originale stadion, inizialmente corrispondente ad un’unità di misura di circa 180 metri. Il più antico della sua specie è quello di Olimpia nel Peloponneso, sede dei Giochi olimpici del 776 a.C., ma resti di stadi greci e romani sono stati rinvenuti un po’ in ogni dove. Da sempre l’idea dello stadio è presente nel DNA della società europea ed è fortemente radicata al concetto di “luogo di e per tutti” […]
  • 03/05 - Crotone in Europa League. Subito, ora, immediatamente (di Federico Castiglioni)
    Crotone in Europa League. Subito, ora, immediatamente. Honoris causa o ex lege. Un augurio, un auspicio, un sogno. Un atto di riconoscimento. O di giustizia. Si tratta di una boutade, chiaramente. Per i calabresi “l’Europa” non può essere nient’altro che una difficilissima salvezza, con quattro punti da recuperare sulla quart’ultima a sole 4 gare dal termine, mentre il 6° posto, quello che garantisce (grazie alla presenza in finale di Coppa Italia di Lazio e Juventus) l’accesso al terzo turno preliminare […]
    Crotone falcinelli pioli montella sousa
  • 02/05 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep.11 (di Michele Pelacci)
    Perché l’undicesimo episodio degli Appunti Sparsi è il migliore mai prodotto: -Ora si può fare una squadra con ogni episodio *emoji cuoricini* -C’è un ospite importante. Primo di tanti -È il primo episodio di Maggio, il mese calcisticamente più figo -Unisce trasversalmente Beirut, Mosca e Madrid -C’è un riadattamento di una bellissima coreografia dei tifosi del Legia Varsavia come antipasto 1. Las Palmas – Atletico Madrid Sabato i mercenari colchoneros hanno saccheggiato la Gran Canaria, incendiando i resti della città e […]
  • 01/05 - L’ascesa di Christian Pulisic (di Paolo Stradaioli)
    Le responsabilità che la società ci chiede di sostenere al compimento della maggiore età sono indubbiamente poche. Si tratta di andare a scuola (o di lavorare), non commettere reati, presentarsi alle urne se ne abbiamo voglia, e più o meno basta. Sulle spalle di Christian Pulisic, diciottenne da neanche otto mesi, grava ben altro tipo di fardello. Lo status di next big thing del calcio mondiale lo condivide con altri coetanei ad oggi anche più famosi di lui, ma il […]
    Pulisic
  • 25/04 - Le Gachette (di Redazione)
    Durante la stagione corrente il mondo calcistico si è deciso, con un colpevole ma giustificabile ritardo, ad aprire gli occhi sul calcio francese: il cammino del Lione in Europa League ed ancor di più quello del Monaco che ha fatto la voce grossa contro il City di Guardiola in Champions, hanno catalizzato molte attenzioni su giocatori di queste squadre. Ad emergere prepotentemente sono stati Mbappé, Tolisso, Lemar, Bernardo Silva ed in generale il gioco proposto dai francesi in Europa è […]
  • 25/04 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep.10 (di Michele Pelacci)
    La rubrica più frivolamente impegnata del martedì è al decimo episodio e come filo rosso stavolta avrà tanti numeri #10 molto forti. 1. Prendere due gol. In casa. Dal peggior attacco d’Europa Già in diversi episodi passati di questa lussuosa vetrina sportiva avevamo analizzato come la stagione 2016-2017 dell’AC Milan 1899 fosse in realtà uno scherzo di cattivo gusto (procrastinatosi, peraltro, per fin troppo tempo) e dell’Empoli, il peggior attacco d’Europa. Le due squadre si sono incontrare domenica alle 15:00 a […]
  • 21/04 - Pavoletti e i tormenti del centravanti (di Redazione)
    Il centravanti è uno dei ruoli maggiormente legato alla sfera psicologica. Non ha sfumature, non ha scusanti, è totalmente legato ad una singola, fondamentale componente di questo sport: il gol. Se questo non arriva, la maggior parte degli attaccanti entra in una forma di crisi psicologica, in un negativismo controproducente che influisce non solo sulla mancanza di reti, ma anche sulle prestazioni stesse della punta. Per questo l’attaccante, prima di ogni altra cosa, dev’essere forte a livello mentale. Molto spesso […]
  • 20/04 - I 400 colpi di Hatem Ben Arfa (di Niccolò Bennati)
    Non è facile vivere dentro un film di François Truffaut, e non è facile neanche crescere nelle banlieu parigine, la fuga dalla periferia, poi, nemmeno quella è facile, specialmente se ti ritrovi dentro il tritacarne di un centro di reclutamento per giovani calciatori di belle speranze, con tutte le tue spigolosità sbattute a favor di telecamera in un documentario di Canal+. Capita poi che esci da lì e tutti ti chiedono il massimo, quando invece tu sei sempre stato troppo […]
  • 19/04 - I Gabbiani sono tornati a volare: il trionfo di Brighton (di Jacopo Rossi)
    “Mr. Cale tells me that you spent the weekend in Brighton. I imagine you were involved some extent in the disturbances there?” Qualche giorno fa, mentre vi perdevate (e chi scrive con voi) in un’orgia di carbonella e costine, a Brighton si celebrava un piccolo, grande miracolo calcistico. Dopo trentaquattro anni, dopo stagioni bieche e fangose spese a menar calci nelle categorie inferiori, dopo aver sconfitto tra le mura amiche il Wigan Athletic, il Brighton & Hove Albion Football Club è […]
    Brighton Hove Albion Premier
  • 19/04 - Ricky Alvarez ha sbagliato secolo (di Gio Piccolino Boniforti)
    “La prima volta che sono andato a giocare a calcetto fu perché mia madre doveva andare a fare la spesa: visto che non stavo mai fermo al Supermercato, mi lasciava al campo a giocare. Sono diventato calciatore piuttosto casualmente”. (R. Alvarez) Ricky Maravilla Alvarez teoricamente può ricoprire ogni ruolo dal centrocampo in su. Il suo passo apparentemente lento – compensato dalla falcata lunga dei suoi 188 cm. – gli ha consentito di giocare sia come esterno che interno di centrocampo in […]
  • 18/04 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone – Ep.9 (di Michele Pelacci)
    Torna l’unica rubrica che ha preso la bella abitudine di aprire con un gif ogni suo episodio. 1. Juventus – Barcellona (parte I) One for the ages. La Juve ha demolito il Barcellona in quella che doveva essere la prima delle cinque partite che avrebbero (ri)portato Messi&Co. in cima al mondo. Dopo il finale ribaltato alla Asimov degli ottavi di finale, infatti, il Barça sembrava lanciatissimo alla vittoria finale. Il sorteggio ha detto “Juventus”. La squadra di Allegri era l’avversario […]
  • 17/04 - Diego Perotti e la ricerca della continuità (di Redazione)
    Diego Perotti è un giocatore anomalo e anche per questo di grande fascino calcistico. Riflessivo, glaciale, dotato di corsa, visione, dribbling e tecnica. Per gran parte della carriera tormentato dagli infortuni, a Roma sta cercando di emergere per la consacrazione definitiva. Ma ne avrà il tempo? Perotti rimane un giocatore eclettico, intelligente, uno di quegli interpreti difficili da catalogare in un ruolo preciso che ne comprima caratteristiche e stile di gioco. Un’ala che si muove da 10, e un 10 […]
  • 17/04 - Fiori d’arancioneroverde: il 2017 e la rinascita del calcio veneziano (di Giuseppe Zotti)
    Nel giugno del 2005, quando il Venezia salutò mestamente la serie B perdendo – dietro adeguato compenso – 3-2 a Marassi contro il Genoa, lo sport lagunare era completamente sparito dai radar dei più importanti campionati professionistici degli sport di squadra, con la curiosa eccezione del rugby: pur essendo il Veneto la terra madre della palla ovale in Italia (Rovigo, Padova, Treviso e recentemente Mogliano), quell’anno grazie al VeneziaMestre l’eccellenza del rugby nazionale arrivava per la prima volta a Venezia. […]
  • 11/04 - Appunti Sparsi sulla settimana di pallone ep.8 (di Michele Pelacci)
    L’unica rubrica che vi perdereste morendo di lunedì. 1. Wednesday-funday Una strana serie di eventi mi ha costretto al PC mercoledì sera. Un’altra strana serie di eventi (o di incroci di calendario, fate voi) ha reso il vespro del terzo giorno della settimana passata un’insensata accozzaglia di partite bellissime. Così io, confinato dietro al computer mentre rimandavo a domani ciò che avrei potuto fare al momento, mi sono messo a scrivere di quel grasso, pazzo mercoledì sera. Ed è venuto […]
  • 10/04 - Mbappé e Dembélé, quando il futuro è Bleus (di Andrea Madera)
    L’11 aprile gli 81.000 spettatori del Westfalenstadion di Dortmund potranno assistere alla prima sfida in Champions League tra due giocatori che sembrano destinati a far parlare di loro per molti anni a venire: da una parte Ousmane Dembélé, diciannove anni, maglia gialla e nera del Borussia, dall’altra Kylian Mbappé, diciotto anni, maglia bianca e rossa del Monaco. Una sfida importante per dei ragazzi che hanno già dimostrato di essere pronti a sedersi al tavolo dei grandi e che si conoscono da […]
  • 06/04 - Quando non è soltanto un problema della Juventus (di Federico Castiglioni)
    I fatti di cronaca Nel novembre 2016 la Questura di Torino chiude l’inchiesta “Alto Piemonte”, relativa alla presenza mafiosa sul territorio, in particolare sulle attività nella regione della cosca ‘ndranghetista Pesce-Bellocco. L’indagine era culminata nel luglio precedente in 18 arresti, per reati quali associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi, tentato omicidio ecc. Secondo la Direzione distrettuale Antimafia di Torino, oggetto del desiderio mafioso erano i biglietti dello Juventus Stadium riservati alla curva: anche tramite contatti e pressioni con la società Juventus, la ‘ndrina  […]
  • 04/04 - Appunti Sparsi sulla settimana di pallone ep.7 (di Michele Pelacci)
    Torna l’unica rubrica del martedì che non contiene la statua di Cristiano Ronaldo. Bella e impossibile come Lasse Schone prima di calciare una punizione. 1. In Sassuolo-Lazio è successo di tutto. Minuto 0. Il trentatreenne Peluso non sarà granché, ok, ma è diventato così scarso da fare la panca a Dell’Orco? O c’è qualcosa che mi sfugge? Minuto 26. Strakosha travolge Berardi in un’uscita senza motivo di esistere: calcio di rigore per il Sassuolo. Minuto 28. Defrel sbaglia il raddoppio solo davanti […]
  • 03/04 - Beppe Signori e vengo da lontano (di Jacopo Rossi)
    È il 10 maggio del 2004, è domenica: Giuseppe Signori detto Beppe, di Alzano Lombardo e anni 36, nel suo Dall’Ara, saluta il Bologna e il calcio (non fu proprio di parola, ma sulle 2 presenze in amichevole nel Milan, 5 nel Sopron e 14 nell’Iraklis si può soprassedere). Sette anni dopo avrebbe pianto di nuovo: stessa città, diversi palcoscenico e occasione. È il 20 giugno del 2011: nella sala del Savoia Hotel Regency l’ormai ex-bomber appare stanco e provato, […]
    Beppe Signori Bologna 2
  • 31/03 - La Top 11 del Torneo di Viareggio 2017 (di Redazione)
    Di Francesco Verre – Procuratore e Osservatore C’è un periodo dell’anno in cui gli occhi del mondo del calcio giovanile sono concentrati in una piccola cittadina della Versilia: da sessantanove anni il Torneo di Viareggio rappresenta, o meglio dovrebbe rappresentare, l’élite del calcio italiano, europeo e mondiale. Dovrebbe, appunto. Posto il grande fascino della finale, quest’anno tra due outsider come Sassuolo (con ben quattro turni superati ai calci di rigore) ed Empoli, ad aggiudicarselo sono gli emiliani per la prima […]
  • 30/03 - Non giudicatemi (di Paolo Stradaioli)
    Prima dei Pogba e dei Kanté, prima di quel dominio fisico ma soprattutto locomotorio sulla partita, c’era un giocatore che arrivato in Serie A sembrava palesemente un corpo estraneo. Ne abbiamo avuti nel nostro campionato di giocatori imponenti, il primo a cui penso è Ibra, però la sensazione di dominio fisico e tecnico che Kevin-Prince Boateng manifestava nei confronti del diretto avversario, no, quella mi mancava. Il grande pubblico lo ha scoperto tardi, e dove inizino i demeriti suoi non […]
    Boateng
  • 27/03 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone ep.6 (di Michele Pelacci)
    Appunti Sparsi (aka Lo Stephan El Shaarawy delle rubriche settimanali) era davanti ad un bivio e – nonostante l’indecisione da closing – ha optato per mandare al diavolo le Nazionali e concentrarsi in un episodio social, troppo social. 1. Ibrahim Ba dal nulla Vi ricordate Ibrahim Ba? Comparsa nel Milan di inizio millennio, ha segnato un gol con la maglia del Perugia (!), ha girato il mondo tra Bolton, Bordeaux, Rize e Stoccolma (!!) e ha un profilo Instagram più sottovalutato […]
  • 27/03 - Van der Sar, il coniglio di ghiaccio (di Gianluca Lorenzoni)
    Se è vero che lo sport (e quindi il calcio, anche) altro non è che la rappresentazione di una battaglia entro limiti di violenza contenuti, l’antica arte del duello trova la propria sublimazione in uno dei momenti emotivamente più intensi che possono caratterizzare una partita: il calcio di rigore. Una sfida psicologica prima ancora che tecnica tra tiratore e portiere fatta di sguardi, intenzioni e mistificazioni che si rinnova a qualsiasi latitudine e in qualunque contesto senza apparenti, o comunque apprezzabili, […]
  • 22/03 - Djibril Cissé non muore mai (di Andrea Madera)
    Istanbul, finale di Champions League, 2005. Il ragazzone con i capelli ossigenati su cui spiccano due draghi stilizzati si avvia verso il dischetto. Nessuno pensava che sarebbe arrivato fino a lì, dopo il terribile infortunio che gli ha spezzato la gamba sette mesi prima. Urlava e piangeva insieme, Djibril, mentre i medici pensavano a come salvargli l’arto piegato in modo innaturale, difficile da guardare nei mille replay sparati impietosamente in televisione. È così calmo mentre sistema la palla sul dischetto […]
  • 21/03 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone ep. 5 (di Michele Pelacci)
    Appunti Sparsi ha ufficialmente un mese. *emoji dei coriandoli* Il primo episodio uscì il 21 Febbraio e dopo aver scandalizzato l’opinione pubblica è arrivata fino al quinto episodio. Chi l’avrebbe mai detto. Più intraprendente di Elon Musk, meno coercitivo di Juventus-Barcellona, il quinto episodio è tanta roba. 1. Tre scenari per il finale di stagione del Leicester Il Leicester City Football Club – a sabato 18 Marzo – è quindicesimo in Premier, fuori dalla Coppa di Lega, fuori dalla FA […]
  • 20/03 - Lukaku sta spaccando la Premier League (di Leonardo Capanni)
    Durante uno di quei momenti morti e di encefalogramma piatto – ovvero l’intervallo di Fiorentina-Cagliari – leggendo qualche statistica mi sono improvvisamente reso conto che un giocatore che ho sempre osservato da lontano con un mix di curiosità e simpatia, sta dominando la scena in Inghilterra. Romelu Lukaku è arrivato a 21 reti, superando il capocannoniere Kane e sopra a gentaglia del calibro di Diego Costa, Ibrahimovic, Alexis Sánchez e Agüero. Non seguendo assiduamente l’Everton ci ho voluto vedere più chiaro […]
  • 15/03 - Gigi Lentini: Icaro, dall’onnipotenza alla normalità (di Federico Piazza)
    È notte fonda ormai e Gianfranco, come di consueto, percorre la Torino-Piacenza con il suo carico di quaglie. La luce della luna piena rende più piacevole del solito il viaggio del camionista piemontese, che ha ormai superato Asti e sta raggiungendo a velocità sostenuta Torino, la sua ultima destinazione. Il viaggio di Gianfranco viene però bruscamente interrotto a Villanova d’Asti. A lato della strada, accartocciata sul guard-rail, brucia una Porsche gialla; al centro della strada, volto al plenilunio, giace un corpo inerme. Gianfranco […]
  • 12/03 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone ep.4 (di Michele Pelacci)
    Torna Appunti Sparsi, la sola rubrica ancora in lutto per Angel Di María. 1. Ma quelli del PSG? Fare sei gol in una partita è difficilissimo, per un’infinita serie di motivi. Lo è ancora di più farne così tanti quando serve davvero: il 7-1 più famoso della storia del calcio contemporaneo è stato utile? Bastava un 3-1, no? Il Barça, invece, aveva bisogno di ogni dannatissimo gol messo a segno. E com’è possibile che li abbiano davvero fatti? Cioè, non dovrebbe succedere. […]
  • 09/03 - Cosa ci lascia Napoli – Real Madrid (di Redazione)
    Archiviata la qualificazione ai quarti in favore dei Blancos, abbiamo provato a commentare, secondo molteplici punti di vista, gli aspetti che più ci hanno colpito di un ottavo di finale con una narrativa a sé: Napoli-Real Madrid.  Cronaca dell’ultimo urlo della Champions Giovanni Parente A Napoli, per esorcizzare la forza dell’avversario, in qualunque situazione ci si trovi, si usa dire che “si sta giocando col Real Madrid” perché, in fin dei conti, per un popolo che vive di calcio ogni […]
  • 06/03 - Almost famous (di Leonardo Capanni)
    Torreira, Linetty, Praet, Schick, Djuricic. Cinque nomi da snocciolare come un salmo; cinque nomi che identificano giovani calciatori affacciatisi quest’anno in A, ognuno con le proprie specificità, che hanno conquistato lo status di promesse all’interno di quella che appare più come una squadra di Eredivisie che di Serie A. Un piccolo “laboratorio a cielo aperto”, che pazientemente e con endemici alti e bassi, sta raccogliendo i frutti di un lavoro lungimirante in fase di scouting e mercato. Vista da fuori […]
  • 06/03 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone Ep.3 (di Michele Pelacci)
    Ciao, è martedì e sono tornati gli appunti sparsi. 1. Manolo Gabbiadini non si ferma più Il sogno di noi fan di Gabbiadini era (è) una sua definitiva consacrazione. Da quando è sbarcato nel sud dell’Inghilterra, l’attaccante ex-Napoli trasforma in oro tutto ciò che tocca, gli riescono cose che nel periodo italiano venivano solo a singhiozzo, assottiglia il confine tra straordinario e banale. Nelle quattro partite giocate coi Saints, Gabbiadini è a quota sei gol: un campione troppo piccolo di partite per poter […]
  • 02/03 - Sono Joey Barton e mi faccio di gente (di Gio Piccolino Boniforti)
    Joey Barton nasce nel 1982 a Huyton, grigio sobborgo operaio di Liverpool; primo di quattro fratelli, comincia a dare i primi segni di squilibrio quando – a seguito del divorzio dei genitori – finisce a vivere con la nonna paterna. Nello stesso periodo viene escluso dalle giovanili del club dei suoi sogni, l’Everton, a causa di un talento di base non propriamente cristallino. Ma è proprio grazie alla nonna se Barton riesce a non cadere nel tunnel delle droghe pesanti […]
  • 28/02 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone ep.2 (di Michele Pelacci)
    Secondo episodio degli appunti sparsi, to make tuesday significant again. 1. Commento live di Manchester City – Monaco -Il meteorite Kylian Mbappé sta arrivando. Nessuno sembra pronto. -Interessanti pressing triggers del Monaco. Il City la gioca sempre e comunque, come vuole il suo allenatore. –L’accompagnare la palla con il mancino di Sané prima dell’assist è wow. -Il colpo di testa “Alla Falcaoooooo” è un marchio registrato? E se non fosse, ci manca ancora molto? -Il Monaco la butta sull’intensità. E fa […]
  • 25/02 - Le omelette di Paulo Sousa (di Federico Castiglioni)
    “Dobbiamo fare l’omelette con le uova che abbiamo.” Questa fu la sibillina frase pronunciata da Paulo Sousa, da appena due mesi sulla panchina viola, a proposito dell’arrivo a Firenze di Joan Verdù. Si era a pochi giorni prima della chiusura del mercato estivo 2015, e ci si aspettava almeno un colpo last-minute di Pradè per puntellare una rosa che ai più appariva incompleta. Arrivò il 32enne galiziano, ex-canterano catalano, a parametro zero dagli Emirati Arabi; giocatore che un decennio prima […]
  • 23/02 - Roba da numeri 9 (di Paolo Stradaioli)
    Facendo un sondaggio a 50 persone con lo scopo di sapere chi è il giocatore preferito di questi individui, probabilmente si otterrebbero altrettante risposte diverse. Circoscrivendo a ruolo e campionato di appartenenza il quesito mostrerebbe un’uniformità più marcata. L’unanimità nello sport non esiste e il bello sta anche in questo. In Francia, poi, stiamo assistendo ad un dualismo che delinea la narrazione di una delle Ligue 1 più belle e competitive degli ultimi anni. Al centro della storia ci sono loro […]
    Cavani
  • 22/02 - Adel Taarabt, o di un autolesionismo di talento (di Redazione)
    “Usa la testa!”. Ad alcuni questa frase ricorderà le parole pronunciate da Filottete nell’esilarante scena di Hercules, film d’animazione della Disney: l’eroe greco fraintende il suggerimento del suo addestratore ed inizia a colpire il suo nemico con la nuca. Ad altri, ricorderà una frase banale e fin troppo utilizzata dagli allenatori di provincia: sia per la sua frequenza, appunto, sia per la sua ovvietà. Ma anche perché si sa che la verità non sta tutta lì, e che si può avere […]
  • 21/02 - Appunti sparsi sulla settimana di pallone ep.1 (di Michele Pelacci)
    Appunti sparsi. Una nuova rubrica settimanale nella quale sottolineeremo le cose più amene/incantevoli/abiette/meschine successe negli ultimi sette giorni di calcio in giro per il globo: più puntuali di un cartellino giallo a Kucka, più provvidenziali di un salvataggio sulla linea di Jerome Boateng. 1. Messaggi subliminali dalla punizione di Bernardeschi Volevo solo aggiungere una cosa, siccome di questa meraviglia qua hanno già parlato tutti. Una cosa che non mi pare aver letto né trovato da nessuna parte, tantomeno me l’hanno fatta notare […]
  • 13/02 - Lo strano caso dello Zimbabwe in Coppa d’Africa (di Andrea Madera)
    L’avventura dello Zimbabwe nella Coppa d’Africa 2017 non è iniziata con i migliori auspici. La sera prima di partire per il Gabon, la squadra si rifiuta di cenare nella capitale Harare con il Vice Presidente in carica, Emmerson Mnangagwa. I giocatori minacciano perfino un boicottaggio, dato che non è stato pagato il premio qualificazione e non si trova un accordo per i compensi per l’imminente torneo in Gabon. Dopo molte discussioni si arriva a un compromesso, la Federazione non spiega […]
  • 09/02 - Il riscatto di João Mário (di Gio Piccolino Boniforti)
    «Ci sono cose non pensate per stare insieme, come me e l’Inter” (João Mario) Quando all’alba dell’era moderna il fisico James Joule ha contribuito alla formulazione del principio di conservazione dell’energia – negando di fatto l’esistenza del moto perpetuo – forse avrebbe rivisto le sue teorie se avesse visto giocare João Mário Naval da Costa Eduardo. Vedendo all’opera uno dei leader del centrocampo portoghese e perno della sorprendente Lokomotiv Mosca griffata Sëmin viene da pensare che le leggi della fisica in […]
  • 08/02 - Il Casinò di Leonardo Jardim (di Leonardo Capanni)
    Il miglior attacco d’Europa per distacco con 68 gol in 23 partite. Una squadra rivoluzionata ad ogni sessione estiva, tra cessioni eccellenti, ricambi Under 23 e qualche dimenticato dal grande calcio. Un oligarca russo in pieno disimpegno economico come proprietario. Una città che è più un crocevia d’affari, jet-set ed edonismo rampante che una piazza con tradizione calcistica. E un uomo che, non avendo mai giocato a calcio in nessuna categoria, ha consacrato la sua squadra come mina vagante ed […]
  • 03/02 - Ciò che non è stato ma che sarebbe dovuto essere (di Michele Pelacci)
    Il calciomercato invernale è il Pogba finlandese di origini somale, è Memphis Depay al Lione, è la voglia di casa di Dimitri Payet. Periodo incerto e caotico, il preferito da Preziosi, il meno importante per i lungimiranti juventini, il mese di compravendite riscalda un po’ l’inverno e inneva le piste laddove non ha provveduto Madre Natura. No, ferma tutto. Come fa a nevicare se l’inverno diventa più caldo? Ma anche: Donald Trump sta davvero impartendo ordini? Chi cazzo è Trent Sainsbury? Come ci è tornato Ibarbo a […]
  • 01/02 - La magia del Valdanito (di Leonardo Capanni)
    In periodo di paradigmi sullo spazio quale miglior centravanti, sul gegenpressing quale “miglior playmaker al mondo” e di prime punte mutevoli ed universali nei compiti in campo, nell’approccio col gioco e perfino nel fisico, l’effetto finale può essere quello di perdere alcuni punti di riferimento. Proprio come accade in campo. In quest’ottica, siamo abituati a visualizzare il centravanti come il numero 9 duro e puro, proiezione arcaica di una forma di potenza, di una volontà di dominio sportivo: alto, fisicamente […]
  • 31/01 - Leighton Baines e la ricerca dell’invisibilità (di Gio Piccolino Boniforti)
    Dopo il declino di Ashley Cole il miglior terzino sinistro inglese è senza dubbio stato Leighton John Baines da Kirkby, borough della Liverpool operaia. Nonostante fosse diligente, veloce, tecnico e dotato di un sinistro educatissimo, chi se n’è accorto? In pochi lo hanno tenuto in considerazione, nonostante i grandi media calcassero i toni sulle qualità di “predestinati” come Nathaniel Clyne, Ryan Shawcross, Ryan Bertrand, Aaron Cresswell, Luke Shaw, Glen Johnson e il pupillo di Wenger, Calum Chambers. Ecco, ora immaginate […]
  • 30/01 - La terra di mezzo di Simone Perrotta (di Gianluca Lorenzoni)
    “Da Contea a Capitale Invisibile ma essenziale Come chiave nell’uscio, entra e scardina, senza fruscio Sacrificio, sudore Ne sanciscono il valore Eroe nell’ombra è costui Di una storia più grande di lui.” (Antico indovinello elfico) Simone Perrotta il physique du rôle dell’eroe non lo ha mai avuto neanche un po’, o almeno non nell’accezione classica, omerica. Perché un eroe, va da sé, si realizza nelle grandi e straordinarie gesta che è chiamato a compiere per districare la matassa degli eventi, […]
    simone perrotta
  • 27/01 - Spallettilandia: guida di sopravvivenza all’AS Roma (di Federico Castiglioni)
    Come fare a rimettere in piedi una squadra che, pur ricca di elementi di valore, appare confusa e impaurita? Come fare a lavorare in un ambiente isterico, dove tutti ti chiedono la vittoria come se fosse la cosa più ovvia del mondo? Insomma, come fare a sopravvivere all’AS Roma, evitando l’ultra-tabagismo di Sabatini e al tempo stesso raccogliendo 93 punti in 40 gare di campionato dallo scorso gennaio? Ci spiace: devi essere Luciano Spalletti. Se non lo sei, prova a seguire questi […]
    trainspalletting
  • 25/01 - De gustibus (di Redazione)
    Insieme ad altri senatori romani, Giulio Cesare fu invitato a cena in una mensa milanese, gestita da tale Valerio Leone. Alla vista di un piatto di asparagi conditi col burro, gli altri commensali scoppiarono a ridere e a contestare i gusti culinari del “provinciale” gestore che aveva osato servire il burro, considerato un ingrediente “barbaro”, anziché l’olio. A quel punto, Cesare, affermando che non era corretto denigrare i gusti altrui, lasciò tutti sbigottiti. Leggenda vuole che proprio così nacque la locuzione latina […]
    ferrante flo okaka vargas maxwell maresca
  • 24/01 - Il ragazzo gioca bene (di Leonardo Capanni)
    Il 20 agosto 2016 la prima giornata di campionato proponeva un match di alto livello, Juventus-Fiorentina. Allo Stadium, la squadra di Paulo Sousa si presentava in preda al caos da ultimi giorni di mercato con i primi spifferi sulla cessione di Marcos Alonso, sponda Chelsea, che iniziavano a soffiare al di là della Manica. Alla lettura delle formazioni ufficiali spunta un nome familiare a tutti i tifosi italiani, o almeno a quelli che non hanno vissuto su Marte negli ultimi […]
  • 22/01 - Chi è veramente Felipe Anderson? (di Paolo Stradaioli)
    È un Parma-Lazio abbastanza anonimo la partita in cui per la prima volta ci si accorge che quel brasiliano acquistato dalla Lazio un anno prima è effettivamente un giocatore che ha cittadinanza nel campionato italiano. A dire la verità si tratta di un gol banale, privo di particolare carica emotiva, insignificante in termini di valutazione del ragazzo. Però è un gol particolare per come è arrivato; sa tanto di liberazione per un giocatore che dopo un anno e mezzo di […]
    Anderson
  • 20/01 - Sponsored football (di Jacopo Rossi)
    Ventimila. Quarantamila. Sessantamila. Centomila. Cinquecentomila. Un milione. Due milioni. Tre milioni. Quattro milioni: merda! Sentite le palme: vedete questo giocatore, il quale si dice “Domani tutto questo, mai mio!”. Sentite le palme: ecco cos’è la musica. Il giocatore di Piero Ciampi, per sua natura, non perde mai: male che vada ha sempre una donna dalla quale tornare. È un mostro, gioca a tutte le ore, punta sui cavalli, ha sempre almeno sé stesso e, soprattutto, ha sempre denaro per giocare. […]
  • 19/01 - Mi chiamo Steven N’Zonzi e domino (di Michele Pelacci)
    Domenica sera la partita tra Fiorentina e Juventus mi aveva stancato dopo un tempo. Per fortuna, qualche canale più in là Stefano Borghi e Fabio Capello gracchiavano al commento di Siviglia-Real Madrid. La visione del secondo tempo tra le squadre di Sampaoli e Zidane è servita a diverse cose: -Riconciliarsi col mondo del pallone dopo 45 minuti di Massimiliano Allegri; -Ricordarsi che Stevan Jovetic è vivo e lotta insieme a noi; -Accorgersi di Steven N’Zonzi. -Accorgersi di quanto è forte Steven freakin’ N’Zonzi. […]
  • 18/01 - Arjen Robben, l’Alieno (di Andrea Madera)
    Proprio in questi giorni si parla del mancato rinnovo del contratto di Arjen Robben con il Bayern Monaco, un rinnovo che sembrava quasi dovuto a chi ha messo nella bacheca del club una Champions League e che quest’anno, nonostante i guai fisici che lo perseguitano da sempre, è stato in grado di segnare 5 gol in 10 partite. Ma così non è stato. Robben ha temporeggiato e deciso di rimandare la decisione a fine stagione. Risponderà alle sirene cinesi? Ancora […]
  • 16/01 - Don Andrés, l’uomo (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Sarò sempre in debito con Andrés Iniesta: mi ha aperto gli occhi più di ogni altro su come si dovrebbe giocare a calcio”. (Pep Guardiola) Se c’è una maglia che voglio acquistare da anni è quella di Iniesta. A frenarmi sono due fattori: la mia non particolare simpatia per il Barcellona e per la Nazionale spagnola ma soprattutto una sorta di riverenza – di muto rispetto o venerazione – che provo nei confronti de el Jinete Pálido, il Cavaliere Pallido, altro soprannome con […]
  • 13/01 - Enzo Francescoli, flâneur Celeste (di Redazione)
    1° settembre 1991, prima giornata di campionato. La Sampdoria, fresca vincitrice dello scudetto, fa visita al Cagliari che l’anno precedente si era salvato con più di un patema d’animo. La partita è aperta e piacevole, il gioco sciolto e veloce, quasi sospinto dallo scirocco di quel giorno. La Samp, nonostante si sia portata per due volte in vantaggio, prima con una precisa punizione di Silas e poi con un sinistro in area di Mancini, non riesce a dominare come si […]
  • 12/01 - 7 giocatori da tenere d’occhio in Coppa d’Africa 2017 (di Redazione)
    Tra poche ore inizierà la 31esima edizione della Coppa d’Africa, ospitata dal Gabon. Tre settimane in cui si affronteranno sedici nazionali all’interno di un torneo spesso snobbato fuori dai confini africani, ma che, nonostante alti e bassi endemici, continua a rappresentare uno dei palcoscenici più interessanti per i talenti sparsi nel continente nero. A poche ore dal via, tre diversi autori hanno scelto due giocatori a testa più uno: 7 giocatori che, per diversi motivi, sono da tenere d’occhio in […]
  • 09/01 - Gabriel Paletta, oltre i luoghi comuni (di Redazione)
    Nella raccolta di poesia Le Ceneri di Gramsci, Pier Paolo Pasolini scrive un componimento dal forte valore simbolico. Lo chiama L’Appennino e in esso svolge un viaggio nell’Italia centro-meridionale. Il tema principale della poesia è l’ansia interiore dell’autore, incapace di comprendere dove stia la vera vita. Se la rispecchi l’alta borghesia, così nobile ed elegante, ma anche così marmorea e fondata sull’apparenza. O se la rispecchi il popolo, barbaro, istintivo addirittura “pre-umano” ma che al tempo stesso “umanamente gioisce”. Pasolini giunge alla conclusione che la vera vita […]
  • 07/01 - Daniele Rugani, ovvero de l’eleganza del difendere (di Redazione)
    “Il suo viso, pallido e graziosamente chiuso, attorniato da ricci color del miele, col naso diritto, la bocca amabile, un’espressione di gentile e divina serietà, ricordava le sculture greche dei tempi più nobili“. Così Thomas Mann nel suo fondamentale La morte a Venezia descrive Tadzio, un giovane ragazzo di cui il protagonista, Gustav “von” Aschenbach, un po’ torbidamente, va detto, se ne innamora. E queste parole potrebbero essere benissimo associate a Daniele Rugani, difensore di belle, bellissime speranze (e già qualche […]
  • 04/01 - Una vita da Maran (di Leonardo Capanni)
    Il Chievo Verona che veleggia al decimo posto con 25 punti è probabilmente una delle maggiori conferme della Serie A 2016/17. Uso la parola conferma perché non si può più parlare di “sorpresa” o – peggio – di “favola Chievo”. Perché i clivensi restano l’espressione plastica di uno dei migliori allenatori del campionato in rapporto a qualità complessiva della rosa, risultati sul campo ed impronta tattica. Ovvero Rolando Maran, forgotten man del calcio italiano. Come capita all’enigmatico Billy Bob Thornton […]
2016
  • 28/12 - Il suono del gol: Toni Polster, l’uomo che fece ballare l’Austria (di Paolo Carelli)
    Risalire Gumpendorfer Strasse, provenendo da Esterhazy Park diretti verso la circolarità ottocentesca di Ringstrasse e del cuore asburgico della città, significa fare tesoro di anime frastagliate, di identità conflittuali e ordinatamente ricomposte allo stesso tempo. Verso nord, il groviglio di viali che ti rapisce e stupisce fino a Heldenplatz; sul versante opposto, oltre i ponti in ferro battuto del fiume Wien, le strade silenziose e piccolo-borghesi di Margareten e, infine, la densità contorta ed evanescente di Favoriten, l’ex quartiere operaio […]
  • 27/12 - Cosa ci lascia il 2016: otto cose da ricordare (di Redazione)
    Come ogni anno e come ogni sito che si rispetti, abbiamo scelto i momenti calcistici più significativi del 2016. Calciatori, personaggi, accadimenti, gol, giocate: qualsiasi cosa che abbia lasciato un segno, a suo modo significativo, nell’anno che si sta chiudendo. Otto diversi autori per otto diversi protagonisti del 2016. Hibernians: a moment in time, a moment in history Simone Viaro Quella appena trascorsa verrà tramandata negli almanacchi (e via social) come una tra le stagioni calcistiche più entusiasmanti e singolari da quando […]
  • 27/12 - Kevin Strootman, ascesa e cadute del gladiatore oranje (di Federico Piazza)
    “Roma la devi conoscere e capire. Sennò puoi diventare un giocatore anche bravo, ma non sei un giocatore della Roma.”  (Sebino Nela) Era la torrida estate del 2013 e ormai già da qualche anno a Trigoria si respirava quell’aria di cambiamento, la creazione della “nuova” Roma americana che tanto faceva storcere il naso ai tifosi giallorossi. Dal 12 giugno gli allenamenti al Centro Sportivo Fulvio Bernardini, il quartier generale della Roma, li dirigeva Rudi Garcia. Della margherita di nomi per […]
  • 21/12 - El Mudo di Siviglia (di Redazione)
    Di Alfredo Montalto Viene chiamato “Mudo” perché la sua lingua difficilmente produce suoni, preferisce far parlare le sue straordinarie abilità calcistiche. Al suo arrivo in Italia, sembrava giungere da un mondo passato. Antico era il suo modo di giocare, antico era il ruolo che interpretava, antiche erano le sue qualità. Lo contraddistingueva la pura e semplice classe, quella incontestabile, quella che ti fa strabuzzare gli occhi, quella che non viene più abbastanza apprezzata ai giorni nostri. “Avere qualità non basta” […]
  • 21/12 - Anomalia Hammers (di Paolo Stradaioli)
    Può una squadra essere ottava per tiri fatti a partita, nona per precisione dei passaggi, prima per intercetti e tredicesima in Premier League? Sì perché tutto quello che ha a che fare con il West Ham in questa stagione non è razionalmente spiegabile, non nella sua totalità almeno. Che non si sarebbe trattata di una stagione normale per gli Hammers fu chiaro il giorno in cui venne annunciato l’abbandono dello storico Boleyn Ground, la casa del West Ham per la […]
  • 19/12 - Sadiq Umar, tra favola e realtà (di Andrea Madera)
    20 dicembre 2015. All’Olimpico la Roma ospita il Genoa. Mancano otto minuti alla fine del tempo regolamentare, quando al posto dell’egiziano Salah entra in campo il diciottenne Sadiq Umar, alla terza presenza in Serie A. Al giovane centravanti nigeriano basta poco per farsi notare. Il francese Vainqueur crossa verso il secondo palo, la difesa non si accorge dell’accorrente Sadiq, che ha tutto il tempo di mirare l’angolino e di spedirci la sfera con un preciso colpo di testa. È il […]
  • 14/12 - Plymouth Argyle, oltre le sconfitte (di Redazione)
    Di Simone Galeotti Un aneddoto e un giuramento. Si potrebbe incominciare così il racconto sul Plymouth Argyle. Solo che l’aneddoto in rapporto al giuramento ribalta completamente la logica temporale aprendo tra loro un varco distante un oceano e cinque secoli di storia. Ma se dobbiamo partire facciamolo con l’aneddoto. Il 14 aprile 1984 è una bella giornata di sole su Birmingham. Non si poteva chiedere di meglio per una semifinale di FA Cup. Ai tornelli d’ingresso del Villa Park si […]
  • 12/12 - Gonzalo Rodriguez: elegante, solitario y final (di Leonardo Capanni)
    Quando sui media è uscita la notizia del difficoltoso rinnovo di Gonzalo Rodríguez con la Fiorentina sono stato preso alla sprovvista, colto da una strana e improvvisa sensazione di incredulità: come se stessi osservando il passaggio di una mongolfiera in mezzo a dei grattacieli. Perché Gonzalo, a 32 anni, rimane uno di quei giocatori fuori tempo, eccezionale nel senso più letterale del termine: che deroga una norma. Uno di quegli interpreti che misura uno scarto tra l’immagine percepita del ruolo e […]
  • 09/12 - Per sempre grandi: Ray Allen ed Esteban Cambiasso (di Gio Piccolino Boniforti)
    Cos’hanno in comune – alopecia androgenetica e grandiosità sportiva a parte – il più grande tiratore della storia del basket NBA e il centrocampista più intelligente della storia moderna del calcio argentino? Ad una prima analisi, assolutamente nulla.  È la storia di due grandi sportivi, capaci entrambi – attraverso vicissitudini similari – di far avvicinare allo sport milioni di appassionati. Perché, che ci crediate o no, esistono diversi punti di contatto nei percorsi verso la gloria di due personaggi nati in due diversi decenni, […]
  • 07/12 - Klose to me (di Gianluca Lorenzoni)
    Miro Klose è uno che ha passato la vita ad aspettare i momenti giusti. Deve essere per questo che dopo l’addio alla Lazio e alla Serie A del maggio scorso per qualche mese ha lasciato che le voci che lo volevano di nuovo in Italia, al Napoli magari, soprattutto dopo l’infortunio di Arkadiusz Milik, circolassero e lasciassero aperto uno spiraglio per farsi concrete, salvo poi annunciare il ritiro definitivo al calcio il giorno di Ognissanti. Nessun proclama in pompa magna, […]
  • 30/11 - Mahmoud Dahoud: anatomia di un centrocampista totale (di Redazione)
    20 anni, siriano di nascita ma tedesco di adozione, giocatore con più chilometri percorsi nei 90 minuti nella scorsa Champions League. Stiamo parlando di Mahmoud Dahoud, centrocampista del Borussia Mönchengladbach finito da qualche tempo nel mirino delle big europee. Ma come si passa dalla fuga a meno di un anno dal regime di Assad alla ribalta internazionale e a diventare uno dei giocatori più desiderati sul mercato? Ripercorrere le tappe più importanti della sua carriera può aiutarci. La formazione calcistica […]
  • 29/11 - Pablo Osvaldo is a Punk Rocker (di Redazione)
    Di Giovanni Ciappelli Il carattere scanzonato e a volte ingestibile di George Best, il look di Johnny Depp, un non-so-che calcistico di una sorta di piccola reincarnazione di Batistuta, una discreta considerazione dei propri mezzi tecnici. Osvaldo è un personaggio che sull’edizione spagnola di Wikipedia viene descritto come “músico y ex futbolista argentino nacionalizado italiano”, ma la sua pagina non riporta un suo singolo concerto, nessun disco inciso, nessun dettaglio delle canzoni cantate o composte. “Nell’ultimo periodo non mi sentivo […]
  • 28/11 - Fuliggine Makinwa (di Michele Pelacci)
    Il mio ricordo del calcio fatto ancora di Total 90, della folgore Kakà, di Ivan Pelizzoli e di un Totti con capelli lunghi e fascetta include anche Stephen Makinwa. Un periodo che, Medioevo-like, non ha estremi ben precisi, per cui è possibile approssimarlo a tutto il decennio scorso, restringendo un po’ il dominio agli estremi. È una rievocazione sbiadita come la campagna emiliana nella quale, il 25 Gennaio 2004, il bambino di Lagos, Nigeria, che di secondo nome fa Ayodele […]
  • 26/11 - Steven Gerrard: il Figlio di Liverpool (di Giovanni Parente)
    忠実. Chūjitsu. Fedeltà, in giapponese. Fedeltà sopra ogni cosa. Fedeltà come il valore più elevato e gratificante di tutti. La stessa fedeltà che aveva Hachikō, uno dei simboli del paese del Sol Levante. Un semplice cane di razza Akita, bianco come la neve, che nacque nel lontano 1923 nell’omonima Prefettura. Venne adottato dal professore universitario di agricoltura presso l’Università Imperiale di Tokyo, Hidesaburō Ueno: ogni mattina cane e padrone si recavano insieme alla stazione di Shibuya, dove il professore prendeva […]
  • 23/11 - Sulle orme di Zlatan (di Paolo Stradaioli)
    Tre cose sono certe nella vita: la morte, le tasse e il vivaio dell’Ajax. Fin dalle grandi scoperte geografiche gli olandesi sono stati considerati un popolo di commercianti, particolarmente abili nel ricavare profitto da ciò che inizialmente era considerata materia grezza. Per questo la grandezza di chi abitava ad Amsterdam e dintorni risiedeva nel selezionare accuratamente la materia prima, per farne un prodotto di livello e ricavarne bei soldi. Pensare ad una società di calcio come ad una moderna compagnia […]
    Dolberg
  • 22/11 - Matteo Politano, Need for Speed (di Redazione)
    Di Lorenzo Semino Nascere a Roma, ritrovarsi a Perugia, crescere a Pescara e consacrarsi a Reggio-Emilia con il Sassuolo: questo è il personale tour di formazione di Matteo Politano. Un talento precocissimo, spesso accantonato in favore di interpreti con una fisicità maggiore: uno che ha vissuto ai margini dei grandi paloscenici, in equilibrio su una sottile linea d’ombra che ricorda da vicino la sua zona di competenza in campo, come se si trattasse di una condizione di vita oltre ogni analogia […]
  • 21/11 - Le geometrie esistenziali di Thomas Tuchel (di Leonardo Capanni)
    Thomas Tuchel è attualmente l’allenatore europeo Under 45 col maggiore tasso di hype, sia da un punto di vista strettamente tecnico – leggi alla voce “tattica” – che per modelli di riferimento e risultati del suo Borussia Dortmund. In linguistica esiste il concetto di “falso amico”, riferito a quei lemmi che pur vantando una notevole somiglianza con termini di un’altra lingua hanno significati diversi. Un esempio classico è lo spagnolo “burro” – che significa “asino” – e che spesso è causa indiretta di […]
  • 18/11 - Adem Ljajić, quando il doppio scende in campo (di Andrea Madera)
    Adem Ljajić ha da poco compiuto venticinque anni. Ci si aspetta sempre molto da un giocatore tecnico come lui, eppure spesso, in passato, non è sceso in campo il calciatore serbo ma il suo “doppio”: un artista svogliato, sfacciato nella sua indolenza, che non si applica e non ha voglia di dimostrare il suo valore. Le progressioni palla al piede e il destro magico non bastano a nascondere un’immaturità che si riflette nelle prestazioni, nei momenti in cui si assenta […]
  • 15/11 - Reconquistar al pueblo (di Redazione)
    Di Massimiliano Iollo La sconfitta di venerdì sera contro i rivali storici del Brasile per 3-0, ha ulteriormente incrinato i rapporti tra la tifoseria argentina e la propria Selección. Sembrano lontanissimi i giorni del “Brasil, decime que se siente” nelle strade di Copacabana, perché l’Argentina nel frattempo ha perso malamente la finale di Coppa del Mondo a Rio contro la Germania e per due volte ha dovuto assistere, a proprie spese, all’esplosione e consacrazione del Cile con due Copa América […]
  • 13/11 - Deus ex machina: Marcos Senna (di Gio Piccolino Boniforti)
    Marzo 2006: in una scialba amichevole tra Spagna e Costa d’Avorio esordisce quello che appena due anni dopo si sarebbe dimostrato il giocatore chiave della Nazionale iberica nella conquista – a distanza di 44 anni – del secondo titolo europeo della sua storia. Non si tratta di Xavi, Iniesta o Piqué. Bensì di un brasiliano appena naturalizzato che di lì a poco avrebbe compiuto 30 anni: Marcos Antônio Senna da Silva – per una volta senza troppi nomignoli – noto a tutti come Marcos Senna. […]
  • 11/11 - Le pietre dello stadio (di Jacopo Rossi)
    Inutilmente, magnanimo Kublai, tenterò di descriverti uno stadio, dagli alti gradoni. Potrei dirti di quante file sono le curve fatte a scale, di che sesto gli archi dei tunnel d’ingresso, di quali lamine di metallo sono ricoperti i sanitari; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo è fatto lo stadio, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato. Ma lo stadio non dice il suo passato, lo contiene […]
    Stadio
  • 10/11 - Yannick Ferreira Carrasco e il Cholismo 2.0 (di Federico Piazza)
    Yannick è un nome abbastanza comune nei paesi francofoni; dall’ebraico Iohanan che significa “Dio ha avuto misericordia”, corrisponde in italiano a Giovanni. L’inconsuetudine di quel ragazzo che il 4 settembre 1993 veniva al mondo ad Ixelles, uno dei comuni che circondano Bruxelles, era il cognome: Ferreira Carrasco. Ferreira come il padre, portoghese, che se ne andò pochi mesi dopo la nascita e Carrasco come la madre Carmen, originaria dell’Andalusia che così come tanti conterranei emigrò in Belgio. Madre che è […]
  • 07/11 - The Normal One? (di Redazione)
    Di Massimiliano Iollo Se proprio dovessi usare un termine per descrivere tout-court Stefano Pioli, probabilmente userei «normalità». Pioli appare come un uomo normale, che fa dell’efficacia e dell’essenzialità le sue cifre stilistiche e caratteriali. Neanche nei momenti di ilarità e di rilassatezza – quando la tensione della panchina è allentata al massimo – pare essere capace di uscire dal personaggio e dare l’impressione di qualcuno che da un momento all’altro possa lasciarsi andare a qualche atteggiamento sopra le righe. Non […]
  • 07/11 - Alea Iacta Est (di Paolo Stradaioli)
    La Roma è seconda in campionato e ci può stare. Ha il capocannoniere della Serie A e nonostante suoni un po’ strano ci può stare. Ha il miglior attacco della Serie A e di conseguenza al precedente assunto è pronosticabile. Allora cos’è che rende questa squadra degna di un interesse maggiore rispetto a ciò che la sua tradizione merita? Sarà che quel secondo posto, a -4 da una delle dinasty più dominanti degli ultimi trent’anni di Serie A, sembrava un’utopia […]
    Roma
  • 01/11 - I mille problemi dello United di Mou (di Michele Pelacci)
    “È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha.” Capovolgendo l’assioma di Hawking, quando le aspettative sono altissime non si apprezza mai a pieno ciò che è sotto i nostri occhi. Applicando la questione al piano pratico, sulla sponda rossa di Manchester, il mercato multi-milionario imbastito dai fratelli Glazer per accogliere José Mourinho ha creato un’attesa spasmodica attorno a questa squadra. Se a ciò si aggiunge l’acquisto del giocatore più swag del mondo, per […]
  • 29/10 - Carosello napoletano (di Giovanni Parente)
    Maradona è una cioccolata calda nel giorno più freddo dell’inverno, è un ghiacciolo a Ferragosto, è prendere dieci al compito di matematica, è scoprire di essere ricambiati dalla ragazza che si ama da una vita a cui non ci eravamo mai dichiarati, è un assolo di Jimi Hendrix, è l’estate più bella della tua vita, è guidare una Ferrari sulle infinite highway della California, è guardare il tramonto nell’oceano, è fare snorkeling nella barriera corallina, è bere un Bordeaux, è Natale […]
  • 28/10 - (Don’t you) forget about me: Piet Keizer, l’alter ego di Cruijff (di Gio Piccolino Boniforti)
    “L’oblio è una forma di libertà”. (Kahlil Gibran) Una strana Top 11 Nell’ottobre del 2016 è uscita post-mortem la Top 11 ufficiale di Hendrik Johannes “Johan” Cruijff: se non sorprende più di tanto l’assenza di italiani, degli idoli contemporanei Ronaldo e Messi o al contrario la presenza di Bobby Charlton, Maradona o Franz Beckenbauer, ci sono invece un paio di nomi che lasciano perplessi. In particolare, a balzare all’occhio è la presenza in formazione dell’allenatore del City Pep Guardiola e di Piet Keizer. Piet chi?Nel […]
  • 27/10 - Cassano a Roma: il principe dell’effimero nella città eterna (di Andrea Madera)
    La storia di Cassano in giallorosso è la storia di un’amicizia, la storia di un fallimento individuale che si ripeterà sempre uguale anche in futuro, la storia di una piazza folle d’amore che lo ripudierà, la storia di tante cose tutte insieme, ma forse sarebbe più corretto raccontarla per quello che è stata agli occhi di chi ha avuto la fortuna di assistervi: un travolgente concerto rock. Certo, lo spettacolo è stato rovinato dalle troppe pause tra una canzone e […]
  • 25/10 - Ritrovarsi, Jack Wilshere (di Redazione)
    Di Massimiliano Iollo In certi casi, il cuore deve essere messo da parte, provando a ragionare solamente con la testa. Probabilmente così ha agito Arsène Wenger quando ha accontentato Wilshere nel suo desiderio di trasferirsi in prestito al Bournemouth, quando all’orologio del mercato estivo mancavano pochi giri di lancette prima di fermarsi. Neanche nei pensieri più nascosti di un tifoso medio dell’Arsenal era presente l’idea di vedere un figlio del club, in biancorosso sin dall’età di 9 anni, con un’altra […]
  • 25/10 - La solitudine di Frank De Boer (di Federico Castiglioni)
    Atalanta batte Inter 2-1. I nerazzurri sono ora al 14esimo posto e no, non sto parlando dei bergamaschi. È l’Inter ad essere scivolata così in basso in classifica, rimediando la terza sconfitta consecutiva in campionato rivelando uno spartito ormai a metà tra dramma e farsa. Colpevole individuato: Frank De Boer. Ad agosto, nelle immancabili previsioni di redazione, dissi – insieme a parecchie altre boiate – che De Boer sarebbe stata “la rivelazione, o di contro il flop dell’anno“. Ma non […]
  • 19/10 - Bucanieri, ska e solidarietà. Rayo Vallecano, l’altra Madrid (di Leonardo Capanni)
    Nel mondo esistono comunità che vanno oltre il “senso di appartenenza”, creando un legame profondo che supera i tipici concetti di città, paese o quartiere. Allo stesso modo, nel calcio esistono alcune realtà che vivono di questa straordinarietà sociale. Un esempio celebre è il St. Pauli del quartiere a luci rosse di Amburgo, un altro può essere l’Athletic Bilbao nei Paesi Baschi. Ma a Madrid, capitale e simbolo del centralismo spagnolo per secoli, la situazione si fa estremamente più frammentaria, […]
  • 15/10 - Robert Lewandowski, anatomia dell’eleganza (di Federico Piazza)
    L’eleganza è uno dei fattori determinanti per la bellezza estetica di un gol. La coordinazione, il rendere apparentemente semplice e armonioso un gesto tecnico estremamente difficile hanno sempre contraddistinto Marco Van Basten, il Cigno di Utrecht, il principe degli attaccanti eleganti. Il 21 agosto 1988 allo stadio Rigamonti di Brescia, Marco fa il suo esordio stagionale in una facile vittoria in Coppa Italia. La stessa sera di fine estate, 1.500 chilometri più a nord-est, nasce Robert. Nato da madre pallavolista […]
  • 13/10 - Marco Branca: cronologia di un'(in)competenza al potere (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Lasciato in autonomia, ha quasi sempre fatto cilecca. Guidato e consigliato da altri ha fatto anche qualche buon colpo. Branca è un capro espiatorio, ma è sicuramente meglio perderlo che trovarlo”. (Luis Suarez, 2014). Digiti Marco Branca su google e, con relativa sorpresa, nella top 5 dei suggerimenti di ricerca che la ventennale intuizione di Larry Page e Sergey Brin propone, compaiono elementi tutt’altro che lusinghieri. Normale, perché stiamo probabilmente parlando del peggior dirigente calcistico italiano dell’ultimo quindicennio. E – cosa meno sorprendente – del più sbeffeggiato sul […]
  • 11/10 - Santi Cazorla e l’ascesa del “falso ocho” (di Paolo Stradaioli)
    La celebrazione delle nozze di cristallo tra Arsène Wenger e l’Arsenal Football Club sono andate un po’ come la maggior parte del tempo che il tecnico francese ha passato da maritato alla rossa signora inglese. Tanta fatica, l’idillio scricchiola in maniera preoccupante, e alla fine in qualche modo rimane sempre il punto di riferimento per le novelle coppie di sposini. Nell’ultima occasione ci ha pensato un (discutibile) gol di Koscielny a tempo scaduto. L’Arsenal rimane nel plotone di testa; finora […]
  • 09/10 - Diego Godín: contro il logorio del calcio moderno (di Redazione)
    Nel 1864 Rudolf Clausius, nel suo Abhandlungen über die mechanische Wärmetheorie – Trattato sulla teoria meccanica del calore –, coniò il termine di entropia dal greco ἐν en, “dentro” e da τροπή tropé, “cambiamento”, “punto di svolta”, “rivolgimento” (sul modello di energie, “energia”). L’entropia è quindi il grado di disordine congenito all’interno di un sistema, è il motivo per il quale è estremamente semplice spremere il dentifricio dal tubetto ma molto più difficile rimetterlo dentro. I difensori, nel mondo del […]
  • 02/10 - Sebastian Giovinco, l’altra vita della Formica Atomica (di Andrea Madera)
    È passato più di un anno dal 6 agosto 2015. Poco tempo dopo l’uscita nelle sale del film Ant-Man, il pubblico americano iniziava ad accorgersi di un altro piccolo supereroe, in cerca di riscatto proprio come il minuscolo Scott Lang, che con la sua nuova maglia rosso fiammante del Toronto Football Club giocava contro l’Orlando City, squadra della stella brasiliana Kakà. Un rigore, una punizione sotto l’incrocio e un sinistro all’angolino dopo uno scatto bruciante. La tripletta è servita. Il […]
  • 29/09 - Amore o odio: discussione su Pavel Nedved (di Redazione)
    “Nel mondo ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Bruce Springsteen, e quelle che non l’hanno mai visto in concerto.” (Larry Katz, Boston Herald) La frase attribuita al giornalista del Boston Herald sull’impronta che il Boss lascia durante i suoi live può tornare buona anche a proposito di Pavel Nedved, il giocatore che divide per antonomasia: semi-divinità pagana in patria e per i tifosi juventini, è il giocatore di Serie A più inviso agli occhi degli avversari […]
  • 28/09 - L’eleganza magiara: Flórián Albert, il fuoriclasse barocco (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Movimento per definizione anti-accademico, il Barocco si realizza nella forma aperta, libera e ricca di preziosismi. L’arte barocca dà forma all’Infinito e alla ricerca di esso attraverso il principio della meraviglia, l’uso abbondante della metafora e del simbolo; l’illusione del sogno. Non chiede, bensì pretende di suscitare emozioni”. (Rudolf Wittkower) Il grande critico d’arte teutonico non avrebbe meglio potuto descrivere la portata rivoluzionaria del movimento ispirato ed iniziato da Bernini e Borromini nella Roma seicentesca. Può sembrare inappropriato accostare un giocatore ad uno […]
  • 23/09 - A tu per tu con Federico Buffa (di Giovanni Parente)
    Federico Buffa non è persona comune: le telecronache di basket con Flavio Tranquillo e le storie di calcio raccontate su Sky negli ultimi anni, lo hanno elevato a figura di culto per chi si avvicina a questi due sport. Anche io sono rimasto folgorato dal suo stile quando vidi la prima puntata di Storie Mondiali sull’Uruguay del 1930: l’incredibile capacità di partire dall’evento calcistico per arrivare ad una riflessione più ampia, passando per molteplici ambiti come la letteratura, la musica, […]
  • 23/09 - Lars Ricken, o della disillusione (di Gianluca Lorenzoni)
    “Che cos’è che la provoca? Le parole? Le critiche?” “I nazisti.” “Sì anche quelli e naturalmente i ricordi, i sogni. Lo sapeva che la parola trauma viene dal greco, vuol dire ferita. E qual è la parola tedesca per sogno? Traum, ein traum. Le ferite possono creare mostri” (Shutter Island) Nel malaugurato caso in cui mi fossi trovato nei panni dell’agente Teddy Daniels, avrei risposto che no, non sapevo come si dicesse sogno in tedesco. Ma che, a mia parziale discolpa, […]
  • 23/09 - La fama degli altri: Philipp Lahm (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Il nostro sport ha bisogno di attaccanti letali, marcatori, eroi. Ma il calcio è molto più del momento del trionfo. Il calcio è lavoro di squadra, unità, difesa, assist e sacrificio”. (Philipp Lahm) Anche se per il titolo alla fine ho scelto un gioco di parole che rimandasse al capolavoro di Florian Henckel von Donnersmarck – Le Vite degli Altri -, per descrivere al meglio la carriera di Philipp Lahm forse avrei dovuto citare il film simbolo del cinema tedesco post-muro: Lola Rennt. Perché […]
  • 22/09 - I migliori dribbling di Ronaldo all’Inter (di Leonardo Capanni)
    Compie oggi 40 anni uno che ha davvero fatto la storia: Luis Nazario de Lima, per tutti Ronaldo, il Fenomeno. Lo celebriamo con un video speciale, zeppo dei suoi migliori numeri in dribbling negli anni interisti. Schiaccia play e goditelo.
  • 21/09 - Andrey Arshavin: fenomenologia di uno Zar (di Paolo Stradaioli)
    “Mi innamorai del calcio come mi sarei innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente…”. Così inizia Febbre a 90°, capolavoro di Nick Hornby che narra dell’incommensurabile passione che travolse il protagonista quando conobbe il calcio e l’Arsenal. Durante la mia breve vita mi sono innamorato di tantissimi calciatori, ma mai nessun amore era paragonabile a quello che Hornby descrive nelle prime righe del suo romanzo. L’unica eccezione nasce a San Pietroburgo nel 1981 e, dagli Europei del 2008, conquista un alloggio […]
    Arshavin
  • 19/09 - Francesco Magnanelli: elogio della normalità (di Gio Piccolino Boniforti)
    “La dote principale di un capitano è quella di dare l’esempio. Le parole sono importanti, ma è l’esempio quello che trascina il gruppo, giorno dopo giorno, verso qualcosa di grande”. (F. Magnanelli, 2013) Fino ad un paio di anni fa i cittadini di Umbertide – tipico paese umbro da 16.000 anime ed altrettanti sanpietrini nel selciato del caratteristico centro storico – potevano fregiarsi di far parte di un luogo che nel XV secolo aveva adottato per un periodo Pico della Mirandola, che vi […]
  • 17/09 - I dolori del giovane Berna (di Leonardo Capanni)
    Uno strano caso divide una città. Correnti e fazioni agitano Firenze, generando una lenta quanto progressiva spaccatura che acquista consistenza nei media come nell’opinione pubblica: chi è davvero Federico Bernardeschi? Un talento fuori ruolo? O un potenziale buon giocatore rimasto tale? E ancora: in quale posizione dovrebbe giocare Berna per rendere al meglio? Sembra uno scenario da noir à-la Robert Altman, dove trama e personaggi di varia natura s’intrecciano interagendo secondo opposti punti di vista, e consegnando un quadro finale […]
  • 16/09 - Dal pub alla Championship: la scalata del Burton (di Giovanni Parente)
    “Tenente, dov’è James?” “È andato a prendere una Burton…” Se avessimo vissuto la Seconda guerra mondiale come militari della Royal Air Force britannica, avremmo sentito questa frase più di una volta al giorno. Perché? Questa risposta era un eufemismo per dire che un soldato, caduto in battaglia ed assente all’adunata, era semplicemente andato a farsi una birra. Non una qualunque ma la Burton, ovvero la birra più bevuta dagli inglesi nella prima parte del secolo scorso. Questa storia prende piede […]
  • 14/09 - Il sacco di Lipsia e il paradosso di Salisburgo: le ombre del modello Red Bull (di Leonardo Capanni)
    Nell’ultimo weekend calcistico europeo un bizzarro evento ha catalizzato attenzioni e discussioni in Germania come, in parte, fuori dai confini tedeschi. Parte del tifo organizzato del Borussia Dortmund ha scientemente boicottato la trasferta di campionato a Lipsia, preferendo andare ad incitare la squadra-riserve impegnata in un piccolo stadio alla periferia di Dortmund. Un’immagine stridente: i colori, i numeri e l’organizzazione di una delle più grandi tifoserie d’Europa accalcati in un impianto da serie C, con tanto di pista d’atletica intorno […]
  • 09/09 - Paulo Futre: il dimenticato genio lusitano (di Redazione)
    Di Massimo Bencivenga I portoghesi hanno un dono naturale: quello di sminuirsi e di far passare sottotraccia anche quanto di buono hanno o fanno. Avevano un sovrano illuminato, Joao II, O Príncipe Perfeito, il Principe Perfetto, l’uomo che, finanziando pesantemente l’arte marinara diede grande impulso, sulla scia tracciata da Enrico il Navigatore, all’epopea delle scoperte. E anche sulle scoperte geografiche: tutti parlano di Bartolomeo Dias o di Vasco da Gama, e nessuno che ricordi l’ammiraglio Duarte Pacheco Pereira. Ammiraglio, militare, […]
  • 06/09 - Éver Banega, ultimo tango a San Siro (di Leonardo Capanni)
    «Il Tango è un pensiero triste che si balla.» Discontinuo, incompreso, irascibile. Geniale, talentuoso, risolutivo. Chi è il nuovo numero 10 dell’Inter, uno degli ultimi playmaker di classe del calcio mondiale: Éver Banega. O più semplicemente, el Tanguito. In Sud America dovrebbe esistere un’Università dedicata a neologismi e soprannomi prima inventati e poi applicati al mondo del calcio. Specialmente in Argentina la faccenda si fa ancor più seria, arrivando ad elevarsi a modello di identikit per un singolo giocatore. Éver […]
  • 04/09 - Kurban Berdyev, essere senza apparire (di Paolo Stradaioli)
    La sera del 3 Agosto sarebbe dovuto cambiare tutto. La società è già stata informata che il mancato riconoscimento degli stipendi arretrati a giocatori e staff ha portato Kurban Berdyev a rassegnare le sue dimissioni. In questo clima la squadra scende in campo per giocare il ritorno del terzo turno di qualificazione alla Champions League, diritto arrogatosi grazie al secondo posto ottenuto nell’ultima Prem’er Liga. Ok, ma la squadra in questione è il Rostov Football Club: due anni fa ha […]
  • 04/09 - Borriello e il paradosso dell’immagine (di Andrea Madera)
    L’ennesima ripartenza di Marco Borriello inizia con quattro gol in Coppa Italia, il 14 agosto 2016, al Sant’Elia di Cagliari. Lo stadio è in riva al mare, sembra il luogo perfetto per un esperto pirata dell’area di rigore, soprannominato Jack Sparrow da Carlo Zampa ai tempi della Roma, forse per fargli sentire il profumo salmastro dell’aria che lo aveva esaltato ai tempi del Genoa e di Marassi. L’attaccante ha trascorso meno di una settimana in ritiro con i suoi nuovi […]
  • 30/08 - Se questa è Nostalgia (di Redazione)
    Nostalgia è una parola composta dalle parole greche νόστος (ritorno) e άλγος (dolore): in parole povere, è il “dolore del ritorno”. Ma non è certamente questo il significato che sta assumendo al giorno d’oggi. Oggi è sinonimo di qualcosa di dolce, meraviglioso; degno soltanto di celebrazione ed attenzione. La nostalgia nell’accezione contemporanea è tutto questo. E comincia a stufarci. Partendo da questo presupposto, cinque diversi autori dicono la loro su uno dei fenomeni che sta dominando la narrazione calcistica italiana sul […]
  • 26/08 - Frank De Boer: filosofia Orange (di Paolo Stradaioli)
    Quando parliamo di totaalvoetbal la mente rimanda alle gesta iconiche dell’Ajax di Rinus Michels, un guru in grado di dare una risonanza internazionale alle idee di Vick Buckingham o di altri carneadi dimenticati dalla centenaria storia del calcio. La scuola olandese è stata per un paio di decadi la fucina di idee più prolifera d’Europa. Merito soprattutto dell’aria che si respira ad Amsterdam e dintorni, dove il sentimento indipendentista e l’instancabile processo creativo che ha spinto gli uomini olandesi a […]
  • 25/08 - Chiamatemi sottovalutato: Andrea Barzagli, la roccia (di Gio Piccolino Boniforti)
    Quello del difensore centrale, si sa, è forse uno dei ruoli più delicati nel calcio. Ci si può permettere un attaccante che “segna poco perché gioca per la squadra”, o un centrocampista che pecchi in tecnica, o dinamismo o in alcune fasi di gioco. Si accetta perfino un portiere mediocre tra i pali o nelle uscite, cui si è pronti a perdonare qualche errore di troppo (Neuer? Alisson? De Gea?), se in grado di guidare la difesa con leadership e […]
  • 22/08 - La meglio gioventù: lo Zambia da Seul ’88 alla Coppa d’Africa (di Giuseppe Zotti)
    Diciamolo forte e chiaro: al calciofilo medio le Olimpiadi fregano poco o nulla, visto che svolgendosi appena un mese dopo la fine degli Europei tolgono molto spazio alle notizie di calciomercato – che come ogni anno pari risente delle enormi plusvalenze createsi durante i tornei continentali o iridati – e, per di più, toglie energia agli under 23 della propria squadra del cuore convocati per i Giochi. In un paio di casi (Seul ’88 e Sydney 2000), con il fatto […]
  • 17/08 - L’estate sta finendo. Perché seguire la Serie A 2016/17 (di Redazione)
    È già weekend di campionato: la Serie A 2016/17 prende il via oggi con Roma-Udinese. Una nuova stagione, ricca di novità sul fronte mercato – di giocatori come di allenatori -, di cambiamenti di proprietà come di storici debutti. Cosa aspettarsi dal campionato italiano post-Europeo ed Olimpiadi? Tra pronostici, sorprese, delusioni, conferme e consigli sparsi della nostra redazione. L’adagio comune, quasi un mantra, recita: Juventus destinata ad un campionato a parte. Sarà davvero così? Chi potrà insidiare i bianconeri? Leonardo […]
  • 17/08 - Santos subito (di Gianluca Lorenzoni)
    Trovare l’incipit di un fenomeno, di un evento che si manifesta improvvisamente e in maniera inaspettata, e che soltanto con il senno di poi può essere analizzato e ricondotto ad una matrice primaria, al momento scatenante, al proprio Big Bang, solitamente non è facile. La rivoluzione culturale generata dal rock’n’roll, per fare un esempio, è figlia di quel primo accordo di un giovane bianco di Memphis in That’s allright, mama? O la dobbiamo alla svolta elettrica di Dylan? O all’Urlo […]
  • 12/08 - L’FLN algerino, la nazionale fantasma in fuga dalla Francia (di Paolo Carelli)
    “Tutto quello che so sulla moralità e sui doveri degli uomini, lo devo al calcio”. Prima di diventare uno degli scrittori e intellettuali più influenti del Novecento, Albert Camus è stato un portiere. Negli anni Trenta, ha difeso i pali del Racing Universitaire d’Alger, braccio polisportivo di un’associazione culturale come tante ne proliferavano in quei primi decenni del secolo. Nato poverissimo, orfano di padre caduto al fronte durante la Grande Guerra, Camus era un pied-noir, praticamente un francese nato in Algeria, […]
  • 10/08 - Pierre Van Hooijdonk, l’airone del Brabante (di Leonardo Capanni)
    Sottostimato, scorbutico e brutalmente sincero fuori dal campo. Spietato, essenziale e competitivo in campo. Pierre Van Hooijdonk fa parte di quel pantheon di attaccanti che hanno vissuto costantemente in bilico tra oblio, esaltazione e dannazione. Centravanti da 376 gol in carriera; specialista con uno stile unico sui calci di punizione; tutor e insieme fustigatore dei più grandi talenti oranje degli ultimi 15 anni. Identikit di un anomalo calciatore di culto. Breda, silenziosa città nel cuore del Benelux – nella gelida […]
  • 05/08 - 11 metri di passione: Mastro Willie, l’inventore del calcio di rigore (di Redazione)
    Di Raffaele Nappi A Milford non ci sono negozi. Non c’è un ufficio postale e neanche una scuola. Dista appena 5 minuti da Armagh, cittadina dell’Irlanda del Nord. Sembra quel genere di posto insignificante, che neanche te ne accorgi quando ci passi lungo Monaghan Road. E invece, a passarci lungo quelle stradine, si ripercorrono storie da raccontare. È proprio nella Milford House, la grande casa sulla collina, oramai vuota e abbandonata, che ha vissuto Robert McCrum, colui che inventò e […]
  • 03/08 - Il Grande Beara. Il portiere più forte del mondo (secondo Lev Yashin) (di Federico Castiglioni)
    “Il portiere più forte al mondo non sono io, è Vladimir Beara.” (Lev Yashin, durante la premiazione per il Pallone d’Oro 1963) Vladimir Beara nasce nel villaggio di Zelovo, nell’entroterra di Spalato, il 2 novembre 1928, solo tre mesi prima della trasformazione del Regno dei Serbi-Croati-Sloveni nel dittatoriale Regno di Jugoslavia. Cresciuto negli anni di ferro tra monarchia e guerra mondiale, pratica in gioventù danza classica e segue il calcio solo da tifoso dell’Hajduk Spalato, andando allo stadio e sui […]
  • 01/08 - Il giorno della marmotta di Arsene Wenger (di Leonardo Capanni)
    Ogni giorno, sul percorso della zona 2 della Metropolitana di Londra, un tifoso dell’Arsenal si sveglia e sa che dovrà affrontare la stessa giornata. Come da undici anni a questa parte. E il tifoso dei Gunners ormai s’interroga angosciato: si può vivere in un eterno presente? O meglio, si può rimanere intrappolati in un loop temporale che danza col paradosso? Probabilmente sì, se il deus ex machina dietro il singolare fenomeno è un 66enne francese che da venti anni è […]
  • 27/07 - Anche io sono stato Campione del Mondo (di Redazione)
    Di Giovanni Ciappelli È facile ricordarsi dei protagonisti delle nazionali vincitrici di un Mondiale. I capitani che hanno alzato la coppa, i bomber, i leader, a volte il miglior giocatore in quel momento in attività a livello generale protagonista di quel mese di partite. Tanti giocatori, tra cui affermati campioni, non vivranno mai quel momento così atteso e desiderato, mettere le mani sulla coppa davanti a tutto il pianeta è un privilegio per pochi; e in questo ristretto club rientrano […]
  • 25/07 - Mario Götze, il ritorno del bambino (di Andrea Madera)
    Mario Götze ha solo ventiquattro anni, ma per quello che è successo nella sua carriera potrebbe averne il doppio: solo due anni fa era sul tetto del mondo, mentre ora la gloria sembra essere stata risucchiata nel passato. Passato verso il quale si sta voltando in questi giorni con il ritorno al Borussia Dortmund che lo ha lanciato e con cui ha iniziato a giocare quando aveva soltanto otto anni. Nel passato c’è soprattutto la vittoria mondiale contro l’Argentina grazie […]
  • 19/07 - I Duellanti: Messi vs Cristiano Ronaldo (di Redazione)
    Di Filippo Poltronieri Cala il sipario sulla stagione calcistica 2015/16, culminata nell’inattesa vittoria all’Europeo del Portogallo sulla Francia padrona di casa, e l’ormai decennale dualismo tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi entra in una nuova fase. Con ogni probabilità stavolta sarà il portoghese a far incidere il proprio nome sulla targa del Pallone d’Oro. Ma si tratta di un dettaglio in una classifica che vede i due campioni dividersi la carica ormai da nove anni. Parigi e New York, sedi […]
  • 19/07 - Il ciclone granata: Paolino Pulici (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Pulici era rapidissimo, micidiale: tanto scattante da non riuscire a volte a coordinare cervello e piedi. Aveva un fisico compatto, da centometrista nero; quando caricava il bersaglio sembrava proprio un Toro: stessa potenza, stesso ardore, stessa irriducibile aggressività. Per questo, probabilmente, era il più amato dai fan granata: sembrava il simbolo della loro bandiera”. (G. Tosatti) Annus domini 1950: mentre in America il presidente Truman annuncia al mondo l’inizio delle ricerche per la costruzione della prima bomba-H, cosa che costringe le […]
  • 15/07 - Ivan Juric e il Genoa, nel segno della (dis)continuità (di Redazione)
    Era l’agosto di dieci anni fa, precisamente il 19/08/2006, quando iniziò la storia di Ivan Juric al Genoa, nel caldo afoso che è solito contraddistinguere il primo turno di Coppa Italia. I rossoblu erano appena ritornati in Serie B, dopo l’anno trascorso in C a seguito della tristemente famosa valigetta piena di contanti di Genoa – Venezia e della successiva retrocessione a tavolino. Il presidente Preziosi aveva deciso di non rinnovare la fiducia all’artefice della promozione, l’esperto mister Giovanni Vavassori, affidando […]
  • 11/07 - I’m a weirdo: Matt Le Tissier (di Leonardo Capanni)
    Guardando attentamente l’Europeo in Francia sono arrivato alla conclusione che apprezzo il calcio contemporaneo. Lo apprezzo nella misura in cui si può apprezzare uno sport sviluppato, ricco di sfaccettature e piccoli dettagli che spesso fanno la differenza. Un’evoluzione che ha permesso a squadre di carneadi o a nazionali sperdute in remoti arcipelaghi degni di un romanzo fantasy di gareggiare alla pari con super-potenze mondiali. Esiste, però, un elemento che mi irrita sempre di più: la crescente prevedibilità di giocate e […]
  • 11/07 - Quella brutta finale, quel lieto fine (di Federico Castiglioni)
    Sette gare, una vittoria e sei pareggi nei tempi regolamentari, ripescata come quarta tra le quattro migliori terze per il passaggio agli ottavi. Questi i numeri del Portogallo novello campione d’Europa. E nessuna sconfitta, proprio come la Francia, che di gare ne ha vinte cinque, ha il capocannoniere del torneo, il miglior attacco ed è imbattuta – pure lei – nei novanta minuti. I numeri, però, non la raccontano giusta. Perché alla fine della fiera questa finale ha avuto un […]
  • 09/07 - Verso la finale (di Federico Castiglioni)
    I padroni di casa che vanno avanti, infischiandosene di tutti i loro problemi di gioco, di tattica, di posizione. Tanto poi ci pensa Griezmann. O Payet. O Schweinsteiger. E una mano la dà pure il calendario. Gli sfidanti che non ti aspetti, gli ammazza-hipster, quelli che non vincono ma nemmeno perdono, con Cristiano Ronaldo a mezzo servizio e che dietro non fanno passare quasi nulla, tanto poi un Quaresma appare e la butta dentro. Una finale imprevedibile, o quasi. Sulla […]
  • 08/07 - Potrei ma non voglio: Andreas Herzog, la speranza austriaca (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Anche la follia merita i suoi applausi”. (Alda Merini) Andreas Andi Herzog è stato uno dei migliori trequartisti europei degli anni ’90, e quasi nessuno si ricorda di lui. Se la sua testa non fosse stata dura come la roccia che compone il Großglockner, il picco più alto della natia Austria, forse il suo personaggio sarebbe venerato alla stregua di Lampard o Gerrard. Perché Herzog era 10 anni avanti ai pariruolo dell’epoca, ed era in grado di fare di tutto […]
  • 05/07 - Norimberga: una poltrona per due (di Redazione)
    Di Marco Meneghetti Norimberga non necessita di particolari presentazioni. Seconda città della Baviera per dimensioni, è notissima per il suo Castello, i Bratwurst e l’industria ludica, oltre che per i meno allegri raduni del Partito Nazista tenutivisi negli anni Trenta ed il relativo processo per i crimini contro l’umanità. Fürth, invece, necessita probabilmente di qualche spiegazione. Addossata ai limiti occidentali della sua enorme vicina, questa città di centomila abitanti, un tempo sede di una vivace comunità ebraica, è stata per […]
  • 03/07 - L’eredità dell’Italia: l’anti-cliché di Antonio Conte (di Leonardo Capanni)
    È finita nel modo più drammatico ed intenso che il calcio possa offrire: calci di rigore all’oltranza, fino al nono tiro. Passa alle semifinali la squadra più forte del mondo, la Germania, senza però lasciare traccia di un dominio annunciato. Cosa ci lascia l’Italia di Antonio Conte dopo un Europeo a dir poco sorprendente? Probabilmente una sensanzione strana, spiazzante. Che tuttora molti – soprattutto nel mondo dei media generalisti – continuano a battezzare infarcendola di luoghi comuni: cuore, carattere, sudore […]
  • 03/07 - Maledetto Europeo, viva l’Europeo: favole e drammi dei quarti (di Redazione)
    I quarti di finale dell’Europeo si sono chiusi con la goleada francese sulla sorpresa Islanda. Un turno decisivo che ci ha lasciato sensazioni amarissime, insieme a spunti interessanti e momenti intensi. Portogallo – Polonia 1-1 (5-3) Federico Castiglioni Si scomodano ormai astri, cabale e studiosi del calcio dell’anteguerra: i portoghesi accedono alla semifinale con il quinto pareggio (nei minuti regolamentari) in cinque gare dell’Europeo, mentre ancora non ci sono tracce della classe di CR7. In realtà, al momento il talento del […]
  • 29/06 - Quaresma e Nani, i fenomeni mancati nel nome di Cristiano (di Andrea Madera)
    Euro 2016 entra nella fase più calda, e per Quaresma e Nani è tempo di rivincite. Gli scudieri di Cristiano Ronaldo hanno trascorso gran parte delle loro carriere all’ombra del loro compagno di Nazionale, plurivincitore di Palloni d’oro, il giocatore più dominante al mondo se non esistesse Lionel Messi. Il ‘piccolo dittatore’ dei lusitani, come lo ha definito Paolo Condò, è apparso spesso sull’orlo di una crisi di nervi nelle prime due partite del torneo francese. Si è risvegliato però […]
  • 27/06 - Euro 2016: i fondamentali degli ottavi di finale (di Redazione)
    Con il trionfo azzurro e l’ennesima Brexit si è chiusa la prima tornata della fase ad eliminazione di Euro 2016. Verdetti annunciati, equilibrio globale che s’incrina, partite bloccate, eliminazioni a sopresa e le prime vittorie con ampio margine. Cosa ci hanno lasciato in eredità gli ottavi di finale del torneo in Francia. E cosa ci dobbiamo aspettare dai quarti in programma da giovedì. Svizzera – Polonia Simone Viaro Tirata, dura, fisica. Una sfida che è la nemesi delle rocambolesche esibizioni […]
  • 27/06 - Alessandro Nesta, il fuoriclasse silenzioso (di Gio Piccolino Boniforti)
    Se non fosse stato frenato dagli infortuni, oggi parleremmo di Alessandro Nesta come di uno dei cinque migliori difensori di sempre. Anzi, mi correggo: nonostante gli infortuni, Alessandro Nesta è uno dei cinque migliori difensori di sempre. Raramente si è visto un giocatore con quella classe, tecnica e tocco di palla interpretare al massimo livello il ruolo di centrale difensivo, senza sbagliare un anticipo o farsi trovare fuori posizione, come il ragazzo di Cinecittà. Ecco, se il Nesta giocatore non […]
  • 23/06 - Euro 2016: meglio e peggio del terzo turno (di Leonardo Capanni)
    Si è appena conclusa la prima fase di Euro 2016: otto squadre già eliminate e le restanti sedici a comporre un tabellone degli ottavi di finale decisamente sbilanciato. Almeno sulla carta. Meglio e peggio dell’ultimo turno, prima di iniziare una fase finale che, per diversi motivi, si configura come inedita. Svizzera – Francia 0-0 Come anticipato nell’articolo con spoiler del secondo turno, si respirava aria da partita di “completamento”. Deschamps ha provato qualche soluzione nuova e ha avuto buone risposte […]
  • 20/06 - Euro 2016: gli highlights della seconda giornata (di Redazione)
    Archiviata anche la seconda giornata dell’Europeo, che non ha fatto mancare sorprese, conferme, momenti singolari e spunti di riflessione riguardo un torneo sempre più all’insegna dell’equilibrio. Dopo la prima tranche di valutazioni, di seguito i momenti clou – in positivo e negativo – del secondo turno (con qualche anticipazione sul terzo). Con una buona dose d’ironia. Francia – Albania 2-0 Federico Castiglioni Deschamps fa il CT che la sa lunga e lascia fuori Griezmann e Pogba ma aggrava l’insipienza offensiva […]
  • 18/06 - Zdravko Mamic, l’eminenza grigia del calcio croato (di Andrea Madera)
    Se durante gli Europei del ’96 o i Mondiali del ’98 aveste detto a un tifoso croato che la Nazionale del suo paese sarebbe stata boicottata dai suoi stessi tifosi, vi avrebbe preso per pazzi. I Vatreni (gli infuocati) nelle loro magliette a scacchi bianchi e rossi erano il simbolo di una nazione che voleva tornare a sorridere dopo gli orrori della guerra, sentirsi unita e legittimare anche a livello calcistico la sua esistenza. In Croazia il calcio è sempre […]
  • 17/06 - Messico e nuvole: l’utopia calcistica del Chivas Guadalajara (di Giovanni Parente)
    Nel 1953 la Warner Bros aveva bisogno di un nuovo personaggio che potesse piacere quanto Bugs Bunny e Daffy Duck ma le idee scarseggiavano e il tempo era poco. Nel frattempo Robert McKimson, famoso regista di animazione americano, era in vacanza in Messico e rimase colpito dal carattere indolente e forse fin troppo gaudente dei messicani. Da quel viaggio nacque uno dei personaggi più celebri di tutti i cartoons: Speedy Gonzales, “il topo più veloce di tutto il Messico“. L’idea piacque alla casa di […]
  • 14/06 - Euro 2016: meglio e peggio della prima giornata (di Redazione)
    Si è appena conclusa la prima tranche dell’Europeo in Francia, tra sorprese, conferme e una strana sensazione d’equilibrio generale. Abbiamo pensato di riportare – in poche righe – un commento personale sui punti salienti di ogni partita del torneo, dando così un senso a bulimiche maratone sospese a metà fra streaming selvaggio e sonnacchiose dirette Rai. D’altronde, si sa: l’Europeo nuoce alla salute.   Francia – Romania 2-1 Federico Castiglioni Da pronostico sia il risultato che l’andamento della gara. Francia […]
  • 08/06 - Perché seguire l’Europeo in Francia (di Redazione)
    Dopo infinite amichevoli, accese polemiche per le convocazioni, il numero 10 a Thiago Motta e previsioni di ogni sorta, stasera a Saint Denis prende finalmente il via l’Europeo cancellando dietro di sé un lunghissimo mese di warm-up. In redazione ci siamo seduti e abbiamo fatto una breve chiacchierata incrociata a cinque sui temi clou del torneo che monopolizzerà attenzioni e discussioni per i prossimi trenta giorni. Partiamo con un classico: la squadra sorpresa dell’Europeo? Leonardo Capanni Sono clamorosamente indeciso: il […]
  • 07/06 - Tutti dicono Lapadula (di Leonardo Capanni)
    È il calciatore italiano del momento: alle soglie degli Europei e con il suo Pescara lanciatissimo verso l’approdo in Serie A, Gianluca Lapadula è il nuovo hype di un movimento che ha un disperato bisogno di talenti offensivi. Eppure la sua storia è singolare: ha già compiuto 26 anni e ristagnato in un acquitrino di categorie minori e ritardi prolungati; fino allo sbarco sulle rive dell’Adriatico alla corte di un allenatore giovane e con un’idea di calcio controcorrente. Se 10 […]
  • 30/05 - Sevillismo applicato. Monchi, il deus ex machina del Siviglia (di Leonardo Capanni)
    Una parabola calcistica che sembra ricalcare quella del film MoneyBall – L’arte di vincere. Ovvero: come rinunciare sistematicamente ai migliori giocatori della propria squadra senza intaccare il livello collettivo delle ambizioni e delle conseguenti vittorie? Come nel film di Bennett Miller, in cui gli Oakland Athletics si trovano in costante difficoltà nel gareggiare contro i budget di team inarrivabili come i New York Yankees, la svolta arriva grazie ad un metodo introdotto da un outsider. Seguendo un principio-base spesso dimenticato: […]
  • 27/05 - L’Uomo di Ghiaccio. 5 gol folli di Dennis Bergkamp (di Leonardo Capanni)
    “Dietro ogni calcio al pallone deve sempre esserci un pensiero.” (D. Bergkamp) Quando penso a Dennis Bergkamp che pronuncia questa frase, me lo immagino come una sorta di monaco shintoista che ha tutto da insegnare ai giovani discepoli di oggi e che, con calma zen e sguardo glaciale, elargisce perle di saggezza calcistica condensate nello spazio di 30 battute. Insomma, se in un mondo parallelo esistesse una Divina scuola del pallone, sulla scia di uno dei più famosi manga degli […]
  • 19/05 - CSKA Sofia: la squadra che non può morire (di Giovanni Parente)
    “Il CSKA è come una fenice: non morirà mai. Fin quando esisterà il mondo, ci sarà il CSKA.” C’era più umidità del solito quel giorno. Il vento soffiava forte e tagliente ma non importava a nessuno. Il 7 aprile 1982 è una data che in pochi potranno dimenticare a Sofia, la capitale della Bulgaria. Quel giorno si giocava CSKA Sofia – Bayern Monaco, semifinale della Coppa Campioni 1981/82. E pensare che il teatro di quello scontro storico era lo stadio […]
  • 18/05 - Libidine coi fiocchi? Giampiero Ventura e la Nazionale italiana (di Redazione)
    68 anni e non sentirli, almeno all’apparenza. Giampiero Ventura sta per varcare i cancelli di Coverciano alla soglia della terza età e, pur essendo uno degli allenatori più sponsorizzati nell’élite decisionale del calcio, rimane figura divisoria nell’opinione pubblica sportiva italiana: maestro di calcio o onesto mestierante relegato in un infinito esilio di campi di provincia e ambizioni da perenne middle-class?   Cavare il sangue dalle rape di Gianluca Lorenzoni “Il calcio è fatto di idee che non hanno età.” Lo […]
  • 18/05 - Nel nome del padre: Sandro Mazzola, il fenomeno inatteso (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Questa è la mia maglia; tienila, perché sei degno di tuo padre”. (Ferenc Puskás, dopo la finale di Coppa dei Campioni 1964) È il 1942, quando in pieno conflitto bellico un ex marinaio appena assunto come operaio dalla FIAT in pieno caos produttivo da armamenti bellici, sposa a Torino l’autoctona Emilia Ranaldi, che di lì a pochi mesi avrebbe dato alla luce uno dei più forti giocatori di calcio della storia italiana. Non che il marito non fosse capace: già, […]
  • 13/05 - Risvegliare i Leoni: lo Sporting Lisbona di Jorge Jesus (di Leonardo Capanni)
    Decadenza. È la parola che più di ogni altra viene associata a Lisbona, al suo allure cosmopolita e a quell’attitudine pigra nell’interagire con il mondo. Una capitale europea per difetto: schiacciata dal peso specifico di una storia ingombrante, cicatrizzata da eventi drammatici e cosparsa da una patina di immobilismo aristocratico. Lo stesso concetto si potrebbe applicare tout court alla società calcistica nobile della capitale lusitana: lo Sporting Lisbona. Almeno fino ad oggi. Perché, come ogni rinascita, anche quella della Sporting […]
  • 09/05 - Better call Saul! (di Redazione)
    A cura di Lorenzo Semino “Ti conviene chiamare Saul. Parliamo spagnolo!” (Saul Goodman, Breaking Bad) Eccome se si parla spagnolo. Il castellano di Madrid e dintorni rimane la lingua più diffusa, nonché quella ufficiale, della nazione iberica. Ma questo non importa, perché come Saúl Niguez invece se ne trovano davvero pochi. Un po’ come quelle persone anziane che quando parlano dei giovani di oggi si lasciano andare a un laconico: “Eh, ma quelli di una volta non ci sono più…”. […]
  • 08/05 - Guerra e pace: lo strano caso di Luca Toni (di Federico Castiglioni)
    Luca Toni si ritira. Contro la Juventus al Bentegodi domenica 8 maggio 2016 giocherà la sua ultima partita in carriera. “Dopo un po’ di riflessioni, dopo tanti anni di calcio, ho pensato che è arrivato il momento di lasciare. Sono state settimane difficili, una decisione sofferta, e da qui al triplice fischio di domenica sarà un misto tra gioia e tristezza”. Il “Numero 1”, come un tormentone dance tedesco di dubbio gusto lo aveva definito, dice stop al termine di […]
  • 06/05 - Il gol di Hazard e il Leicester campione (di Leonardo Capanni)
    Yes, man! Yes, man! Yes, man! È tutto vero. Il gol di Hazard regala lo scudetto alle Foxes di Mister Ranieri. Pochettino in braghe di tela ed è festa grande a Leicester. Le immagini del momento esatto del titolo e l’entusiasmo nei pub di Leicester. Cose così capitano una volta nella vita.
  • 06/05 - La partita di Zidane contro il Brasile nel 2006 (di Leonardo Capanni)
    Probabilmente “regalò” all’Italia quel Mondiale, ma questa partita di Zidane nel 2006 contro il Brasile di Ronaldo, Ronaldinho e Kakà rimane una vetta tecnica altissima. Il commento dei telecronisti inglesi dice tutto: “The finest player that I’ve ever seen in the modern era”.
  • 05/05 - Quando Leicester era in Italia. Il Verona dei miracoli di Osvaldo Bagnoli (di Giuseppe Zotti)
    La grande novità della Serie A 1984/85 fu Diego Armando Maradona, già allora il più forte giocatore al mondo, che il Napoli acquistò per 13 miliardi di lire dal Barcellona. E visto che la sentenza Bosman era ben distante dal venire, il limite massimo di stranieri per squadra era fissato a due, costringendo così le società ad acquistare i massimi campioni stranieri dell’epoca, regalando grandi colpi non solamente alle big. Perché se l’Inter poteva schierare Rummenigge e Brady, la Juventus Platini […]
  • 03/05 - Hey, man! Il fenomeno Leicester campione d’Inghilterra (di Redazione)
    È successo davvero: il Leicester di Claudio Ranieri ha vinto la Premier League 2015/16. L’impresa del millennio. Quella che tutti aspettavano da mesi, una cavalcata senza uguali che si consegna alla storia del calcio. Fenomeno globale e insieme trionfo del concetto di outsider. Abbiamo provato ad analizzare, secondo molteplici punti di vista personali, quella che è già passata alla cronaca come “la favola del Leicester”. Premier for dummies di Leonardo Capanni Nel corso degli anni ho spesso etichettato l’artefice di […]
  • 02/05 - La prima volta del Benevento in B (di Giovanni Parente)
    Capisci che si sta per compiere qualcosa di grande quando vedi gli occhi dei bambini brillare e gli anziani piangere di gioia. Quando un’intera città, un modo di vivere e di essere si ferma per un giorno a guardare i novanta minuti più lunghi. Novanta minuti per realizzare un obiettivo sognato per tanti, troppi anni e sempre sfumato nei modi più dolorosi. Non sono beneventano, ma ho sangue sannita che mi scorre dentro e ogni anno faccio la stessa scommessa con […]
  • 30/04 - Ad esempio a me piace il Sud. Anatomia del Crotone in serie A (di Leonardo Capanni)
    «’Kill ’em All’ dei Metallica mi ha cambiato la vita. Ho notato che gli italiani non hanno sangue metallaro, sono più per cose tipo Eros Ramazzotti. Sicuramente c’è gente che ascolta metal, ma per la strada non la noti come a Spalato o Londra.» (Ivan Juric a Rolling Stone) Potrebbe essere l’incipit di un’intervista a un vecchio e nostalgico discografico della scena metal dei primissimi anni Novanta, invece sono pensieri e parole di un allenatore fuori dalle convenzioni, artefice del […]
  • 28/04 - Dalkurd FF, i curdi di Svezia che giocano per la libertà (di Paolo Carelli)
    Barcellona, 24 marzo 2015. L’Airbus A320 della Germanwings è fermo sulla pista dell’aeroporto El Prat. Ha accumulato una ventina di minuti di ritardo, ma ora è finalmente pronto per il decollo. Volo 9525 diretto a Düsseldorf, in Germania: arrivo previsto in poco più di un’ora e mezza. L’aereo non giungerà mai a destinazione; stando alle indagini e alla ricostruzioni, è stato il copilota Andreas Lubitz a condurlo deliberatamente contro le impervie sommità dei Pirenei causando 150 vittime. Quando la notizia comincia […]
  • 28/04 - Teoria e prassi del Cholismo (di Federico Castiglioni)
    Sottotitolo: il bus davanti alla propria porta non va parcheggiato, ma va tenuto con la marcia inserita e sempre al massimo dei giri. Ieri sera (27 aprile) è andata di scena la seconda semifinale d’andata della Champions League 2015/2016. Dopo lo 0-0 da due tiri in porta tra Manchester City e Real, che ha visto brillare un faticatore come Casemiro e ha svelato – oltre alle pudenda di Zidane, vittima dell’ennesimo strappo di pantaloni – la pochezza sul piano del […]
  • 27/04 - Qualcosa è cambiato: Phillip Cocu e la rinascita del PSV (di Leonardo Capanni)
    Gelido. Maniacale. Razionale. L’identikit da allenatore di Phillip Cocu pare rispettare alla perfezione quella che poteva essere la sua personale scheda da calciatore. Eppure, oggi come a cavallo dei due millenni, quell’olandese dallo sguardo vitreo e dalla compostezza asettica non sembra godere dell’effettivo credito che probabilmente meriterebbe. Un uomo nell’ombra, in campo come in panchina. Ma lontano da riflettori e da pressanti attenzioni mediatiche, Cocu si sta progressivamente imponendo come uno dei migliori prospetti d’Europa in termini tattici e gestionali. […]
  • 23/04 - Diego Perotti, il diez a due facce (di Redazione)
    “A volte qualcuno mi ha chiamato, però io sono sempre stato tranquillo. La mia famiglia si trova bene qui e mio figlio nascerà qui.” (Diego Perotti a Genova) Argentina, 26 luglio 1988. “Hugo, è un maschietto!”. Il giovane Hugo Perotti era soddisfatto, non poteva non esserlo uno che dopo essersi ritirato a soli 25 anni aveva in un figlio l’unica ed ultima opportunità di vedere il proprio nome riportato in alto. Già, riportare, perché El Mono Perotti in cima ci […]
  • 20/04 - Quando la classe è orange: Ruud Krol e Johnny Rep (di Gio Piccolino Boniforti)
    Ruud Krol e Johnny Rep. Entrambi fenomenali in ogni ruolo abbiano ricoperto, entrambi pieni di classe e carisma sia dentro che fuori dal campo, spesso sono stati fondamentali per le loro squadre quasi quanto i due fuoriclasse simbolo della Grande Olanda: Neeskens e Cruijff. La storia, passata sottotraccia, dell‘altra coppia di fenomeni dell’Arancia Meccanica. Rudolf Jozef Krol, detto Ruud, nasce ad Amsterdam nel 1949. La sua è la classica famiglia della middle-class olandese, da erwtensoep (tradizionale zuppa di piselli) infrasettimanale, da […]
  • 20/04 - All’Inferno, si sa, vincono i Diavoli (di Giovanni Parente)
    Barcellona, 26 Maggio 1999. “Can Manchester United score? They always score” Questa frase la pronuncia il telecronista inglese che sta commentando Manchester United – Bayern Monaco, finale di Champions League 1998/1999. Questa frase è quasi una profezia perché di lì a poco si compirà qualcosa di incredibile. Il cronometro conta 90 minuti e 25 secondi e i Red Devils stanno per battere un calcio d’angolo, alla ricerca di quell’effimera speranza che li tiene ancora attaccati alla “Coppa dalle Grandi Orecchie“. Fino […]
    26th MAY 1999, UEFA Champions League Final, Barcelona, Spain, Manchester United 2 v Bayern Munich 1, Manchester United team with manager Alex Ferguson celebrate with the trophy following their win (Photo by Popperfoto/Getty Images)
  • 15/04 - Storie di ordinaria ucronia: il Pallone d’oro senza Messi e Ronaldo (di Gianluca Lorenzoni)
    “Con i se e con i ma non si fa la Storia”. Una verità incontrovertibile: la realtà non è che il frutto immutabile delle scelte passate. Quante volte però ci siamo chiesti cosa sarebbe potuto accadere se gli eventi avessero preso una direzione leggermente diversa? Quante volte ci è passato per la mente uno scenario alternativo? C’è chi come Robert Harris dalle proprie fantasie ha saputo ricavarne un best seller: Fatherland, romanzo sulla fine del Terzo Reich, ambientato nel 1964. […]
  • 14/04 - Il favoloso mondo alla rovescia di Mauricio Pinilla (di Gianluca Lorenzoni)
    Mauricio Pinilla è un calciatore folle. Un uomo folle. Tanto da tatuarsi, sulla schiena, casomai gli passasse di mente, la più grande beffa della sua carriera. Un destino che per pochi centimetri gli ha negato l’opportunità di diventare leggenda, ricacciandolo pochi minuti dopo nell’abisso di un mediocre anonimato. Uno psicodramma che avrebbe quantomeno destabilizzato qualsiasi essere umano. Ma non lui. Mauricio Pinilla è un what if vivente, uno che con l’altalena della vita ci convive da sempre, e per questo […]
  • 11/04 - Volker Ippig: portiere, squatter e sandinista di St. Pauli (di Leonardo Capanni)
    Reeperbahn, primi anni ’80. Un punk dall’aria trasandata, con tanto di cresta colorata e giubbotto di pelle con borchie e spallini, si ferma in mezzo alla strada in attesa d’incontrare uno squatter biondiccio davanti all’entrata del Kaiserkeller: un locale simbolo, adagiato a due passi dall’uscita della U-bahn. È un club underground indipendente, nato nel 1959 e che nel 1960 ha dato l’opportunità di esibirsi live a quattro giovanissimi ragazzi di Liverpool con una primordiale forma di contratto da guest band. Un […]
  • 08/04 - Gli altri di Barcellona (di Giovanni Parente)
    Le guglie della Sagrada Familia svettano maestose sulla città, ancora dormiente. La Rambla è deserta, stranamente silenziosa. La Pedrera, Casa Battlò, Casa Milà e il Parc Güell saranno assediate dai turisti solo tra diverse ore. L’atmosfera è quasi surreale. Sembra di non essere a Barcellona. L’unico luogo dove c’è già qualcuno è La Boqueria, il mercato storico della città. Qui potete trovare la migliore frutta della Catalogna, vitaminici frullati à-la page, street food e piatti come la paella o dolci tipici […]
  • 08/04 - Johan Neeskens, prototipo del calciatore totale (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Se gli arancioni rappresentano i Beatles del pallone, Cruijff e Neeskens sono Lennon & McCartney: grandi da soli, inarrivabili in coppia”. (Gianni Serra) Da pochi giorni è scomparso colui che per molti rappresenta la risposta alla domanda “è meglio Pelè o Maradona?”: Johan Cruijff. Ma il Profeta del gol probabilmente non sarebbe arrivato dov’è arrivato, se al suo fianco non avesse avuto “l’altro Giovanni” (entrambi all’anagrafe fanno Johannes), il fido e talentuosissimo scudiero che gli ha parato le spalle per […]
  • 04/04 - Il genio senza patria: László Kubala (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Colui che è coraggioso, è libero.” (Seneca) È il 2013 quando i soci con almeno 10 anni di militanza del Barcelona FC votano per il miglior attaccante blaugrana di sempre. A pochi voti dal folletto mancino Lionel Messi e davanti ai Maradona e ai Cruijff di questo mondo, spicca un nome meno noto ai giovani: quello di László Kubala Stecz. A detta di chi c’era, di chi lo ha visto giocare, il dibattito sul più grande blaugrana di sempre neanche […]
  • 01/04 - La Top 11 del Torneo di Viareggio 2016 (di Redazione)
    È andata, anche quest’anno. Si è conclusa la 68esima edizione del Torneo di Viareggio. La famosa Coppa Carnevale, che quest’anno di Carnevale ha avuto ben poco, visto lo slittamento di quasi un mese. Decisione saggia da parte degli organizzatori, dopo le polemiche degli scorsi anni dovute a campi da gioco ai limiti della praticabilità, condite da minacce da parte di molti club di non prendere più parte alla manifestazione. È andata, ha vinto la Juventus. Nelle ultime 14 edizioni, 8 finali […]
  • 01/04 - Behind blue eyes. Slaven Bilic, il Comandante rock ‘n’ roll (di Gianluca Lorenzoni)
    “My team is as energic as Iron Maiden.” Se potessimo aggiungere una colonna sonora alla stagione del West Ham di Slaven Bilic, opteremmo probabilmente per un “gallop” (o cavalcata, se preferite) di basso di Steve Harris. Un suono incalzante ad alto numero di bpm in grado non solo di accompagnare l’ottimo cammino degli Hammers ma di omaggiare anche, ed in egual misura, sia lo storico fondatore degli Iron Maiden, tifoso sfegatato dei Claret and Blue, sia il tecnico croato, fan […]
  • 25/03 - Apologia di Johan Cruijff (di Redazione)
    Dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Johan Cruijff, abbiamo deciso di ricordare la leggenda olandese come meglio possiamo. Alcuni di noi hanno scritto in poche parole la propria riflessione su questo indimenticabile fuoriclasse: qualcuno ha spiegato cosa ha rappresentato nella storia del calcio, altri hanno preferito ricordarlo come icona dell’Olanda del 1974 o anche tramite una partita di Coppa dei Campioni che sintetizza il suo calcio e qualcun altro ha preferito scrivere sul periodo meno noto della carriera di […]
  • 25/03 - American Idol: Mia Hamm (di Gio Piccolino Boniforti)
    “The vision of a champion is bent over, drenched in sweat, at the point of exhaustion, when nobody else is looking”. (Mia Hamm) Mia Hamm sta al calcio femminile come Michael Jordan alla pallacanestro. Che sia stata la più grande calciatrice della storia non è mai stato troppo in discussione, e d’altronde 2 Mondiali vinti, 2 Olimpiadi, 2 Palloni d’oro e l’inclusione nella classifica della FIFA dei 100 migliori giocatori di sempre (sono solo due le donne) sono lì a […]
  • 23/03 - Tormento, orgoglio ed esilio: il fenomeno Bastia (di Leonardo Capanni)
    Il molo di Bastia è un approdo solitario. Uno di quei luoghi un po’ sommessi, nascosti alla periferia d’Europa. Un angolo fiero della sua marginalità isolana. Un sentimento che, a ben vedere, permea tutta l’isola nelle sue realtà sociali e sportive: quella della Corsica e del suo calcio indecifrabile ad occhi stranieri. Perché Bastia, come Corsica, significa uno stato d’animo. Una condizione mai sottaciuta di conflitto e tensione, identità e orgoglio in pari misura. Un dna che trova poche similitudini […]
  • 21/03 - Ronaldinho: il genio col sorriso sulle labbra (di Giovanni Parente)
    Ogni epoca ha avuto i suoi grandi protagonisti, i suoi angeli e i suoi demoni, i suoi santi e i suoi peccatori. Questa riflessione vale oltre che per la storia dell’uomo in sé anche per quella del calcio. Ad ognuno di noi è capitato di infatuarsi di un giocatore in particolare: da quello che riesce ad illuminare un’anonima partita con la giocata singola da vero fuoriclasse fino al “boscaiolo” rude ma efficace, capace di rubare una quantità infinita di palloni […]
  • 21/03 - Lajos Detari, l’ultimo genio magiaro (di Redazione)
    In queste righe si parla di numeri 10 del calcio e di geni, intesi in senso lato.“Ho giocato con tre geni”, diceva Massimo Mauro, riferendosi a Zico, Platini e Maradona. Ma se parliamo di geni in genetica, spesso siamo alla ricerca di qualche gene alieno. Il nostro Enrico Fermi chiese: “Ma se l’universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti?”. Leo Szilard rispose: “Gli alieni esistono, e si fanno chiamare ungheresi”. Era un ungherese, ma si riferiva ai grandi scienziati […]
  • 21/03 - Nascita di un modello. Fenomenologia dell’Islanda ad Euro 2016 (di Simone Viaro)
    In La pioggia prima che cada, lo scrittore inglese Jonathan Coe dipana l’intera vicenda del romanzo attorno ad una sequela di fotografie, funzionali ad accompagnare per mano il lettore in un graduale viaggio a tappe: ogni scatto è un tassello fondamentale del mosaico ed è lì a raccontarci un’emozione, un paesaggio o un accadimento nell’esistenza di uno dei personaggi; l’opera finale che ne deriva è un assemblaggio coerente di situazioni e vite intrecciate dal quale il protagonista principale (e il […]
  • 18/03 - Il Mundialito nell’Amazzonia peruviana. Dove il calcio è una gran fiesta (di Redazione)
    13 Febbraio 2016; Pucallpa, Amazzonia peruviana. Sono le 15:15 ora locale. Fa un caldo tremendo e devo sbrigarmi. Dopo quasi un mese in giro per la selva, ho voglia di pallone. Fra mezz’ora, in Italia, inizierà la sfida al vertice del campionato tra Juventus e Napoli. Fermo al volo un moto-taxi: “Pa’ donde?”, mi fa. “Para… el Bilingue, donde el Mundialito!” Sissignori. Perché non è tempo di calcio in tv. O almeno non ancora. Sta per iniziare la finale femminile […]
  • 17/03 - Amarcord: quando le italiane sbancavano la Uefa (di Simone Bartalesi)
    Ecco una Top Five con alcuni dei più bei gol delle italiane in Coppa Uefa. Baggio, Berti, Vialli, Chiesa e Ronaldo con la maglia dell’Inter. Perfino Vanoli faceva il fenomeno in Coppa schiantando il Marsiglia nella Finale del ’99. Oggi rimane in corsa solamente la Lazio che ospita in casa il non certo irrestistibile Sparta Praga. Viene da piangere pensando a quello che succedeva non molti anni fa. Goditi il video e speriamo sia di buon auspicio!
  • 16/03 - A Nord di tutto. Tromsø: tra calcio, balene e aurore boreali (di Giovanni Parente)
    Sono momenti strani quelli che trascorrono a Tromsø, giorni senza notti e notti senza giorni che se non ci sei abituato ti lasciano un po’ stordito, perché sembra che si fermi il tempo. Tromsø non è una città qualunque, situata in un luogo inospitale per la vita umana, nel profondo nord, 350 kilometri oltre il Circolo Polare Artico. Emblema di quella terra fiabesca che risponde al nome di Lapponia. A nord di tutto. Incastonata tra il cielo di un azzurro […]
  • 14/03 - Calcio e omofobia: parliamone seriamente (di Giuseppe Zotti)
    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali soltanto il 17 maggio 1990. Alcuni mesi dopo in quello stesso anno, Justin Fashanu, allora al West Ham, dichiarò pubblicamente in un’intervista al The Sun la sua omosessualità, la prima di un calciatore professionista: certo, c’era stato il caso di Wilson Oliver, cacciato due anni prima dal Nacional Montevideo perché “pizzicato” più volte nelle discoteche gay della capitale della Repùblica Oriental, ma la sua risonanza fu infinitamente minore, […]
  • 11/03 - Luka Modrić: la perla di Zara (di Gio Piccolino Boniforti)
    Luka Modric nasce nel settembre del 1985 a Zaton, sperduto paesino dalmata di appena 100 anime situato sulle pendici dei Monti Velèbiti. La famiglia Modric viveva in una casa cantoniera, dato che il padre Stipe di lavoro faceva lo stradino, mantenendo in ordine il tratto di statale che tuttora funge da collegamento tra la Dalmazia e la regione della Lika. Mamma Jasminka era invece al contempo sindacalista ed operaia, e spesso per motivi lavorativi era costretta a soggiornare a Obrovački, […]
  • 09/03 - Apologia di Francesco Totti da parte di un antiromanista (di Federico Castiglioni)
    Madrid, 8 marzo 2016, stadio Santiago Bernabéu, ore 22:15 circa. “…y entra con el diez, Francesco Totti!” Applausi. Non sembra di essere allo stadio, non sembra di essere in un ottavo di finale di Champions, non sembra che il Real Madrid abbia già chiuso la partita. Tutto si estranea, tutto è in secondo piano in quel momento. La partita è una cosa materiale. Chi sta entrando in campo no. Il madridismo, giudice severo e borioso, rende spontaneo tributo. È come […]
  • 07/03 - Machiavelli ai tempi del triplete: Il Principe Diego Milito (di Gianluca Lorenzoni)
    “Tutti i dominii che hanno avuto, e hanno imperio sopra gli uomini, sono stati e sono o Repubbliche o Principati.” (Il Principe, incipit) Chissà se José Mourinho, in quella che dovrebbe essere stata una notte insonne, non abbia provato ad annebbiare la delusione e covare rivalsa, sfogliando un libello vecchio di settecento anni, dal quale prendere spunto per forgiare la propria creatura, destinata a lanciarsi alla conquista dell’Europa. 11 marzo 2009. L’Inter ha appena salutato, per l’ennesima volta, la Champions League. […]
  • 03/03 - Ascesa e caduta di Cristiano Doni, croce e delizia di Bergamo (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Sono pentito di quello che ho fatto. Anche perché sono finito in carcere. E il carcere aiuta molto a capire i propri errori. Mi piacerebbe davvero se finisse l’omertà nel calcio, e che quello che è successo a me fosse un punto di svolta per tutti”. (C. Doni, 2014) Quando ho comunicato alla redazione – in un raptus di puro masochismo – l’intenzione di prendermi cura della patata bollente Cristiano Doni (dopo Paolo Di Canio sembra tutto più facile), la prima cosa […]
  • 03/03 - Zoff e la parata della vita (di Simone Bartalesi)
    “E’ stata una parata fatta come Dio comanda”. Zoff compie 74 anni e noi gli rendiamo omaggio con il guizzo della vita, la parata che vale una carriera e che è il simbolo di un Mondiale vinto a 40 anni con la fascia di capitano. Tanti auguri a un uomo tutto d’un pezzo, fatto di un’altra pasta, ma soprattutto un grande gatto tra i pali. Ciao Dino!  
  • 02/03 - Pensavo fosse un cobra invece era un ramarro. Darko Pancev: uno scarpone d’oro (di Simone Bartalesi)
    «Dite che con Pancev bisogna avere pazienza perché è macedone? Sarà… ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla!» Osvaldo Bagnoli La Bovisa è un quartiere a Nord di Milano, in piena periferia meneghina, e a detta di Osvaldo Bagnoli, popolato da persone piuttosto scaltre e avvedute. L’allenatore milanese a quei tempi sedeva sulla panchina dell’Inter. Era il 1992 e quell’anno a fargli compagnia arrivò questo ragazzo terribile iugoslavo, già vincitore di una scarpa d’oro e di una […]
  • 29/02 - Laurent Depoitre, il Riganò delle Fiandre che fa volare il Gent (di Leonardo Capanni)
    In tempi recenti uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del centravanti. Prendendo in prestito l’incipit del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels, potremmo piegarlo senza troppe difficoltà alle nostre esigenze. Perché, come recita il celebre scritto, tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una caccia alle streghe: dal papa agli zar, fino ai radicali francesi e tedeschi. La stessa ipotesi si potrebbe applicare oggi, molto più prosaicamente, al centravanti. O meglio, al vecchio […]
  • 26/02 - Antonio Puerta: il Capitano immortale che correva per amore (di Giovanni Parente)
    Antonio va avanti e indietro su quella fascia e ne conosce a memoria ogni zolla. È il suo territorio. Il suo piccolo posto nel mondo. Antonio percorre quella fascia sempre con un’ampia falcata e sembra quasi che non provi dolore a fare da flipper sulla sinistra. Il 25 agosto 2007 era un giorno come un altro, si giocava Siviglia – Getafe. Il campionato era appena iniziato e prima del fischio iniziale, Puerta aveva portato in trionfo la Coppa UEFA, in […]
  • 23/02 - La promessa, la svolta, il prestigio. Dejan Savicevic: apologia del Genio (di Leonardo Capanni)
    «L’illusionista prende qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ma ancora non applaudite. Perché far sparire qualcosa non è sufficiente, bisogna anche farla riapparire. Ora voi state cercando il segreto. Ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando: volete essere ingannati. Per questo ogni numero di magia ha un ultimo atto, la parte più ardua: quello che chiamiamo il Prestigio.» Il prologo del riuscito thriller di Christopher Nolan, The Prestige, mai come in questo […]
  • 22/02 - “Bobo” Salah (di Redazione)
    Buona giornata con Momo Salah e il gol della settimana‬. Una prodezza d’istinto, rapidità e tecnica nel 5-0 della Roma contro il Palermo. Un gol che non può non ricordare l’iconica parabola dalla linea di Bobo Vieri ai tempi dell’Atlético Madrid. Anche se in versione “bonsai”.
  • 20/02 - Il Maine Road: quando il Manchester City era una squadra qualunque (di Giovanni Parente)
    “Blue moon, you saw me standing alone, without a dream in my heart, without a love of my own…“ Mettete da parte il Manchester City moderno, quello degli emiri che hanno rivoluzionato per sempre il calciomercato e hanno contribuito a rendere il pallone un’industria finanziaria. Mettete da parte il modern football. Mettete da parte lo sceicco, il ciuffo di Roberto Mancini e i gol del Kun Agüero. Mettete da parte il vincente City di oggi, costruito su fondi d’investimento e […]
  • 17/02 - Aurea Mediocritas: il caso di Riccardo Montolivo (di Gio Piccolino Boniforti)
    «Peggio di un’incomprensione c’è solo un’incomprensione che forse non verrà mai chiarita.» (Marguerite Duras) “Gioca facile”. Quante volte – se praticanti sport di squadra – vi è stato ripetuto questo mantra all’ossessione? È capitato a tutti sentirselo gracchiare dietro, almeno una volta, dal turbolento allenatore di categoria. Ecco, devono averlo ripetuto parecchie volte, forse troppe, pure a Riccardo Montolivo da Caravaggio, paese di 16.000 anime situato nel Bergamasco che ha dato i natali a Michelangelo Merisi. Entriamo nello strano mondo […]
  • 15/02 - Dall’esilio sotto Mobutu al Real Madrid: l’ascesa di Claude Makelele (di Gio Piccolino Boniforti)
    “It’s all about timing”. (Claude Makelele) Claude Makelele nasce nel 1973 a Kinshasa, capitale dello stato allora noto col nome di Zaire. Al tempo, a governare il paese è il sanguinario Maresciallo-Presidente Mobutu, alleato della Francia e degli Stati Uniti nonché responsabile della scomparsa di migliaia di civili durante 25 anni di soprusi e tirannie del suo governo. Claude ha appena un anno quando il dittatore organizza nella sua città il monumentale “Rumble in the Jungle”, l’evento in cui si […]
  • 11/02 - This is England: partite, stadi e sensazioni dal vivo del calcio inglese (di Redazione)
    Appartengo alla Generazione Ryanair, quella che se ha voglia il mercoledì può decidere di organizzarsi un fine settimana a costi relativamente contenuti a Londra. Se si è anche maledettamente appassionati di football, l’assunto precedente si integra con “…a Londra a vedersi una partita di calcio”. Basta sapersi barcamenare su internet per i voli, per un b&b che non ti spolpi ma che non sia neanche Guantanamo, per i locali dove mangiare e bere a qualsiasi ora e per i biglietti […]
  • 09/02 - Le prodezze di Lingard e Modric (di Simone Bartalesi)
    Buongiorno da Jesse Lingard e Luka Modric. Il giovane centrocampista inglese porta in vantaggio lo United con una perla alla Trezeguet, mentre il croato si prende il peso di risolverla con una castagna da fuori area che regala i 3 punti al Real Madrid, per la gioia di Zizou. I nostri‪ #‎goldellasettimana‬!
  • 08/02 - Alex James: il primo grande numero 10 della Storia del Calcio (di Redazione)
    Cosa ha accomunato, oltre alla classe, Baggio e Maradona, Zico e Platini, Pelè e Rivera, Suarez e Gren, Schiaffino e Zizinho (idolo di un certo Pelè), Puskas e Valentino Mazzola? Ok, stop al brainstorming: tutti hanno giocato con il 10 sulle spalle. Il numero degli eletti, di quelli nati per disegnare e dispensare calcio e vittorie, gol ed emozioni. Ma chi è stato il primo grande numero 10 della Storia del Calcio? Cominciamo con il dire che la “visionaria” idea […]
  • 08/02 - John Hartson, gigante in battaglia (di Redazione)
    A cura di Stefano Basilico A guardare John Hartson per la prima volta, con addosso la maglia del Celtic, si ha l’impressione che sia il tipico difensore-taglialegna scozzese. L’apparenza inganna, ma solo in parte: Hartson è in realtà un gallese di Swansea, ed è un attaccante. La stoffa e l’attitudine del taglialegna invece ce le ha tutte. In seguito ad uno scontro in allenamento con Eyal Berkovic, suo compagno al West Ham, alla stizza del centrocampista israeliano rispose direttamente e […]
  • 08/02 - L’uomo venuto dall’Impossibile. 7 capolavori di Fabio Quagliarella (di Gianluca Lorenzoni)
    «Fare l’impossibile è una sorta di divertimento.» (Walt Disney) Un leggero imbarazzo. Il pallone è finito in rete ma l’unica cosa che veramente si nota e alla quale la gioia e l’estasi lasciano il campo è: un leggero imbarazzo. Possibile? Sì, se ad insaccare quel pallone è stato Fabio Quagliarella, al quale è capitato molto spesso di dover tenere a bada le emozioni, di doversi quasi scusare per aver fatto semplicemente il proprio dovere. Una scelta assolutamente personale, ma ben […]
  • 04/02 - Cosa significa essere dell’Atlético: la rivoluzione Colchonera del Cholo (di Redazione)
    “Papá, ¿Por qué somos del Atleti?” Madrid, un giorno qualsiasi di un anno qualsiasi, tanto per il grande Real ogni anno è quello buono per arricchire la propria bacheca di scudetti e coppe varie. Mentre migliaia di tifosi merengues stanno festeggiando l’ennesimo trofeo, un bambino dall’aria triste chiede al proprio padre, intento a guidare nel traffico della capitale spagnola, “Perché siamo dell’Atleti?”. Segue un attimo di smarrimento nel padre, come a voler trovare un senso nella risposta che tra poco […]
  • 03/02 - Intervista a Ighli Vannucchi: il fantasista di periferia (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Bene vixit qui bene latuit.” (Proverbio latino) Ci sono giocatori che, per qualche strana ragione talvolta difficile da identificare, non hanno avuto una carriera degna del loro talento. Se in alcuni casi è indubbiamente stata colpa del Fato – o sfiga che dir si voglia -, di scelte sbagliate o avventate, in altri non si può che dar la colpa alla scarsa propensione dei calciatori all’autoanalisi, o quantomeno alla disanima sulle proprie priorità nella vita. E poi ci sono i […]
  • 03/02 - Grappa, sigarette e gol: Dario Hubner, il bisonte di Muggia (di Alessandro Bezzi)
    «Il bisonte ha una struttura fisica particolare […] presenta una gobba piuttosto pronunciata. La testa è grossa e tondeggiante ed è avvolta da una fitta peluria scura.» (“Bisonte americano”, Wikipedia) Gli anni Novanta sono stati l’El Dorado del calcio italiano: ricordarli scatena un’incredibile tempesta emotiva – spesso fin troppo spinta – in tutta la mia generazione. Ed è inevitabile che, in mezzo a Ronaldo, Batistuta e Shevchenko, si finisca per rievocare pure Dario Hübner. Se già allora si percepiva la […]
  • 01/02 - Da baby-fenomeni a desaparecidos: 5 meteore del calcio italiano (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Avere talento o essere un talento: due cose che vengono sempre confuse”. (Karl Kraus; Detti e contraddetti) Sono tanti i giocatori che, per vari motivi, si perdono per strada. Infortuni o tentazioni sono infatti sempre dietro l’angolo, pronti a rovinare carriere per alcuni e addirittura vite per altri. Esiste, però, un nugolo di giocatori la cui carriera naufraga in un secondo momento, quando già sono noti non soltanto agli addetti ai lavori. Parliamo di coloro che hanno avuto un inizio […]
  • 01/02 - Il Ponziana, squadra di Trieste che scelse il campionato jugoslavo (di Paolo Carelli)
    «Quando una città non sa dov’è, di chi è, che cos’è, allora si affida alla letteratura». Claudio Magris è il più grande intellettuale triestino vivente. Come pochi altri ha saputo catturare l’anima inquieta della città natale, la sua identità sfuggente e multiforme, l’asprezza di una storia dove il confine non è solamente una dogana o un cartello stradale, ma essenza stessa di un modo di vivere e raccontarsi. Il tormento di Magris s’inserisce in un lungo percorso culturale che affonda […]
  • 29/01 - La bicicletta di Benny Carbone (di Redazione)
    «Benny Carbone con sue finte disorienta avversari, ma anche compagni». Vujadin Boskov catechizza così, in poche battute, il funambolo di Reggio Calabria. Il buon Benny, però, emigrato a Sheffield, diventa il giocatore della stagione 1998/99 grazie ai suoi gol unici: un mix di tecnica, coordinazione e spavalderia. Come questa fantastica bicicletta contro il Newcastle di Shearer e Speed. Citando il commentatore: “Goal of the season, surely!”
  • 29/01 - La madre di tutte le farse: l’Obilić di Arkan (di Giuseppe Zotti)
    Quando calcio e guerra si incontrano, c’è sempre qualche incredibile storia da raccontare: nella Prima Guerra Mondiale il calcio fu uno dei simboli della Tregua di Natale, e poi, nella seconda, l’elenco delle storie da raccontare potrebbe non finire mai: dalla mitica sfida tra Flakelf e Start in Ucraina (alla quale John Houston si ispirerà per Fuga per la Vittoria) all’incontro tra partigiani e militari della Wehrmacht a Sarnano, nelle Marche, per poi arrivare nel 1969 allo scoppio della “Guerra […]
  • 28/01 - Altrincham, il cacciatore di giganti della Premier (di Redazione)
    Altrincham è una cittadina come tante nel Regno Unito, sprizza una banale normalità idealmente british. Red bricks, sobborgo di Manchester, vicina all’aeroporto ma al tempo stesso stretta fra tre golf club. Mattoni rossi in fila anche a Moss Lane, a fare da muro al J. Davidson Stadium, la casa della squadra locale: Altrincham FC. Una squadra apparentemente come tante, quella dei Robins: maglia biancorossa a strisce verticali, poche vittorie in trofei locali, un posizionamento non storico nella Conference League, una […]
  • 27/01 - Panda, bandiere e centri sociali: Fabio Rustico, un (quasi) comunista a Bergamo (di Gianluca Lorenzoni)
    “I miei modelli culturali? Gesualdo Bufalino, Tomasi di Lampedusa, Marcuse, Ignazio Buttitta e Seneca che diceva che la filosofia non serve a dire, né a pensare, ma a fare. O anche: la verità non è né semplice, né logica, ma paradossale”. Fabio Rustico fu uno storico latino vissuto intorno all’anno 108; scrisse sotto Claudio, Nerone, Tito e Vespasiano e fu amico di Seneca. Fabio Rustico è stato anche, qualche secolo dopo, attorno alla fine degli anni ’90 per essere più […]
  • 25/01 - Red Star FC: il club della Banlieu di Parigi (di Giovanni Parente)
    “Perché non qui? Perché non ora? Quale posto migliore di Parigi per sognare?” Rino lo sapeva, sapeva a cosa sarebbe andato incontro ma lo faceva comunque. Per difendere il proprio popolo, la sua terra, la sua famiglia da quei terribili invasori che conoscevano solo la violenza per esprimere le proprie ragioni. Fino a qualche mese prima Rino era un calciatore, promettente quanto basta per giocare in una squadra di prima divisione con una stella rossa cucita sul petto. La zona […]
  • 21/01 - Sogni di gloria per il Munchen 1860: l’altra faccia di Monaco di Baviera (di Giovanni Parente)
    Marienplatz è deserta, il Viktualienmarkt riaprirà domani, il Neus Rathaus tornerà a suonare alle dieci di mattina. Mi inoltro nella città e non c’è quasi nessuno. Arrivo al numero 9 di Platzl, sulla sinistra c’è una scritta mastodontica che annuncia ai turisti che lì campeggia la birreria Hofbrauhaus, simbolo della città, dove si respira il vero clima bavarese. Non oso immaginare cosa si possa vivere al Theresienwiese, l’immenso parco dove ha luogo l’Oktoberfest. “Ma dove diavolo sono tutti?” Ad un certo […]
  • 21/01 - La semirovesciata di Pavoletti (di Redazione)
    Il ‪#‎goldellasettimana‬ con Leonardo Pavoletti, che mette il sigillo su Genoa-Palermo con una semirovesciata d’autore. Pubblico in piedi e Sorrentino con le pive nel sacco. Chapeau.
  • 20/01 - C’eravamo tanto amati. Sarri e Mancini: un divorzio all’italiana (di Alessandro Bezzi)
    Proprio un anno fa Mister Sarri, ancora sulla panchina dell’Empoli, elogiava Mancini e la sua rigenerata Inter, e lo stesso faceva il tecnico di Jesi, fresco di ritorno in Italia. Proprio ieri è morto un gigante del cinema e della cultura italiana quale Ettore Scola: il titolo dell’articolo è ovviamente dedicato ad uno dei suoi capolavori. Accanto a questo, abbiamo voluto inserire anche il nome di un altro film, “Il divorzio all’italiana” di un caro amico del regista scomparso, Pietro Germi, […]
  • 19/01 - Le cinque migliori pubblicità Nike sul calcio (di Matteo Aiello)
    «Se hai un corpo, sei un atleta.» Questa frase è stata pronunciata da Bill Bowerman, allenatore di atletica leggera dell’Oregon, e co-fondatore insieme a Phil Knight della Blue Ribbon Sport, un’azienda di calzature da running che qualche anno più tardi, complice un sogno premonitore fatto dal loro designer Jeff Johnson, cambiò il nome “omaggiando” la Dea greca della vittoria. L’impatto che Nike ebbe sul mondo sportivo, prima soltanto a stelle e strisce e poi a livello globale, fu devastante e nel […]
  • 17/01 - È tutta colpa di Pep (di Redazione)
    In tutte le epopee della storia si arriva ad un punto in cui viene ricordato il momento che segna l’ascesa definitiva, il raggiungimento del culmine di potere e grandezza. Le conquiste belliche di Augusto e Traiano che consentirono la massima espansione dell’Impero Romano, la battaglia di Austerlitz vinta da Napoleone, la presa di Parigi da parte dei nazisti che sembrò definitivamente ammantare di onnipotenza Hitler e la Germania nazionalsocialista. Una cima raggiunta dopo una serie quasi irresistibile di vittorie che […]
  • 15/01 - Fughe e gol nella Milano da bere: Nicola Berti, l’uomo dei derby (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Ora sono tutti molto quadrati, sono tutti amici! Una volta il derby era molto sentito, il derby era il derby! Era una “guerra” ci si dava dentro fino alla “morte”. Ho visto l’ultimo derby a S.Siro, di una noia pazzesca. Una rilassatezza incredibile. Sembrava una partita come le altre. Non deve essere così. Nel derby ci devi mettere il cuore, il sudore e il sangue… tutto!” (N. Berti) È il 2010, quando FantAntonio Cassano si lascia sfuggire l’ennesima battuta sbagliata, […]
  • 14/01 - Rocco Pagano: l’incubo di Paolo Maldini. Il dimenticato Garrincha di Pescara (di Simone Bartalesi)
    Tra le tante ali del passato a cui siamo affezionati, stavamo anche noi per correre il rischio che questa rimanesse sola e dimenticata sulla fascia destra, destino comune a tanti pendolini dei tempi che furono. Rottamata da tempo, vogliamo rispolverare una storia partendo da un aneddoto che molti di voi forse non conosceranno. Una volta, durante una trasmissione sportiva, chiesero a un famoso terzino italiano chi fosse stata l’ala destra che più l’avesse fatto ammattire, quella più immarcabile. Quel giocatore era Paolo […]
  • 13/01 - Cover | L’Allenatore nel Pallone (di Sarita)
    Lei è un disoccupato, lo sa?” -“E lei è un cornuto, lo sa?”. Prima copertina dell’anno con un classico intramontabile: L’Allenatore nel Pallone. Protagonisti della scena, un vulcanico Oronzo Canà e quel giuda del Presidente Borlotti.
  • 12/01 - La consacrazione di Antonio Cassano (di Simone Bartalesi)
    “Se quel Bari-Inter non ci fosse stato sarei diventato un rapinatore, o uno scippatore, comunque un delinquente. Molte persone che conosco sono state arruolate dai clan. Quella partita e il mio talento mi hanno portato via dalla prospettiva di una vita di merda. Ero povero, ma tengo a precisare che nella mia vita non ho mai lavorato anche perché non so fare nulla. A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario me ne mancano ancora […]
  • 11/01 - Ossessione e avanguardia. Il calcio heavy metal di Jürgen Klopp (di Leonardo Capanni)
    «Sono convinto che quel che ci impongono di imparare a scuola venga dimenticato in pochi anni. Ma ogni cosa che impari per placare la tua sete, non la dimentichi mai.» (W. Herzog) Prologo È il 23 Maggio del 2008, è un mattino fresco, di quelli attraversati da una brezza pungente che provoca brividi lungo il corpo; eppure l’antica piazza di Magonza rivela una scena decisamente fuori dall’ordinario. È gremita all’inverosimile e decine di migliaia di cittadini vestiti di rosso fissano, […]
  • 09/01 - Di cosa parliamo quando parliamo di calcio popolare? (di Alessandro Bezzi)
    Sempre più spesso sentiamo parlare di “calcio popolare“: un termine tanto discusso quanto vago, che prova a mettere insieme decine di realtà nate negli ultimi anni in tutta Italia. Mentre le contraddizioni del sistema calcio si fanno sempre più evidenti sembra essere nata una risposta dal basso, spesso portata avanti proprio da tifosi stanchi di presidenti macchietta, campionati falsati e divieti di ogni tipo. Ma, parafrasando Carver, di cosa parliamo quando parliamo di calcio popolare?  La definizione di “calcio popolare” già […]
    ASD Ardita. Del calcio popolare il fiero baluardo
  • 08/01 - S’i fosse Ringhio. Gennaro Gattuso: da Schiavonea a Berlino (di Redazione)
    Di Sergio Sorce Sud Italia, costa ionica, inizio anni ’80. Due squadre di bambini si sfidano sulla sabbia. Ogni quartiere ha ribattezzato la sua spiaggia col nome di uno stadio famoso. In palio c’è una coppa e chi vince la terrà fino alla domenica successiva. Il triplice fischio saranno le grida delle madri che richiameranno all’ordine i figli dal balcone. Tra questi c’è il figlio di Franco, bomber di quarta serie che segna gol a palate e sogna per il […]
  • 07/01 - La sottile linea rossa: calcio e propaganda in Corea del Nord (di Redazione)
    La Corea del Nord è un paese strano, se osservato con le categorie mentali cui siamo abituati. Tra i più rigidi e ortodossi regimi comunisti sopravvissuti oggi al mondo, le informazioni vi filtrano, all’interno o all’esterno, come gocce da un’impenetrabile diga. Le notizie che arrivano alle nostre orecchie, vere o false, sono sempre esagerate ai limiti dell’incredibile, tra tagli di capelli obbligatori e militari sbranati da belve feroci come punizione. Altre, senz’altro veritiere, come lager e carestie, provocano poco scandalo […]
  • 04/01 - Gary Speed, il bicchiere mezzo vuoto (di Redazione)
    Non bastano i soldi, le luci abbaglianti degli studi televisivi, i record celebrati dalle federazioni calcistiche o la semplice gioia di correre dietro ad un pallone quando dentro di te hai un abisso. Gary Speed è stato una leggenda del calcio gallese e britannico. Crebbe nel Leeds United, in cui esordì e con cui giocò 248 partite. La sua carriera di centrocampista continuò nell’Everton, nel Newcastle United, nei Bolton Wanderers, per terminare nello Sheffield United, di cui divenne allenatore subito […]
  • 04/01 - Slow Foot. Fabio Liverani, regista fuori tempo (di Leonardo Capanni)
    Nervosismo. È una sensazione diffusa, serpeggiante. Ed è quella che sto provando in un pomeriggio di ottobre del 2000, quando si affrontano due team diametralmente opposti. Da un lato c’è una squadra furiosa, arrembante e iper-offensiva, guidata da un allenatore turco con la faccia da avventuriero e il gergo colmo di epicità; dall’altro c’è una banda di giovani e semi-professionisti prestati alla massima serie, messa sapientemente in campo da un tecnico ruspante che sembra un monumento al folklore dell’Italia di […]
  • 04/01 - Marta Vieira da Silva (di Sarita)
    Ultima copertina della settimana targata 2015 tutta al femminile. Marta Viera da Silva: il “Pelè in gonnella”. Adesso milita in Svezia per i colori del Rosengård. Un po’ di samba nella fredda Malmö per riscaldare i cuori delle glaciali scandinave. (credits: Sara Liguori)
  • 04/01 - Batistuta gela l’Old Trafford (di Simone Bartalesi)
    Vi auguriamo buon anno così, Gabriel Omar Batistuta salta secco Stam e ammutolisce l’Old Trafford con un colpo di mortaio dei suoi.
    scommesse
  • 01/01 - Argentina: una maledizione, i rigori e 23 anni senza vittorie (di Redazione)
    “Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia…” Riportato al calcio argentino, un tifoso qualsiasi potrebbe tranquillamente reinterpretare il primo verso di “Urlo” di Allen Ginsberg con un qualcosa che potrebbe suonare come “Ho visto i talenti migliori della mia generazione non vincere nulla per 23 anni…”. 4 luglio 1993, finale di Copa América, la doppietta di Batistuta al Messico regala all’Argentina il suo quattordicesimo titolo continentale, che va a unirsi alle due Coppe del Mondo e […]
2015
  • 30/12 - Twente: la regina dei Tulipani che sbalordì un paese (di Giovanni Parente)
    2 Maggio 2010. Breda, Olanda. Blaise si guarda intorno, vede attorno a sé diecimila persone vestite totalmente di rosso che saltano, cantano, gioiscono: hanno perso ogni controllo. Gli fanno segno di avvicinarsi, gli sudano le mani, deve fare la cosa che tutta una città ha sempre sognato fin dal 1965: gli sembra di toccare il Paradiso nell’istante in cui gli consegnano un grande piatto argentato, deve solo sollevarlo e rimarrà sempre nella memoria di duecentomila tifosi e degli amanti del calcio. Ad […]
  • 28/12 - FC United of Manchester: la via inglese al calcio popolare (di Federico Castiglioni)
    Il calcio in Inghilterra è un affare nazionale. Il tifo? Era tra i più bollenti d’Europa. Il campionato? Fra i più competitivi e duri del mondo. Le rivalità? Aspre, perfino violente. Consegnate alla storia. I pub? Straripanti per le partite, quasi come una curva aggiunta. Ma c’è altro. I soldi? A pioggia. La Premier League è la più ricca al mondo in quanto a denaro versato dalle Pay Tv, che si rifanno degli investimenti dettando legge sul sistema calcio. Gli […]
  • 24/12 - 11 storie che ti faranno amare il calcio. L’ebook di Zona Cesarini (di Redazione)
    Natale, si sa, è tempo di sosta invernale, di regali improbabili e di pasti infiniti. Per celebrare al meglio le feste, abbiamo deciso di preparare un regalo speciale per tutti voi: un ebook – in formato pdf  – scaricabile gratuitamente. Un piccolo compendio delle storie che ci hanno accompagnato durante questo 2015 ricco di soddisfazioni e affetto: 11 racconti e altrettante illustrazioni, con un inedito finale da gustare sorseggiando un buon bicchiere di grappa.
    zona cesarini ebook
  • 21/12 - Quanto era forte Lamberto Zauli, lo Zidane della B (di Gianluca Lorenzoni)
    “Mi capitò perfino di ricevere palla dal nostro numero 10, un fuoriclasse fighetto che avevo sempre visto giocare da lontano: guardò proprio me e me la passò, con l’aria di un García Márquez che mi porgeva il suo taccuino per gli appunti dicendomi “Tiemmelo un attimo che vado a pisciare.” (A. Baricco; I Barbari) Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori. E trequartisti. Può sembrare strano ma c’è stato un periodo in cui la Serie A pullulava di numeri dieci, artisti […]
  • 17/12 - Estremismi, passione e follia. Paolo Di Canio: solo contro il Mondo (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Are you a fascist, Paolo Di Canio?” Questa è la prima domanda che venne rivolta a Paolo Di Canio, durante la conferenza stampa di presentazione come manager del Sunderland nel 2013. E questa è la prima domanda che probabilmente sorge spontanea nella testa di tutti – la prima associazione mentale, si potrebbe dire – quando si nomina Paolo Di Canio. Personaggio che però sarebbe superficiale ridurre ad un unico, semplice concetto. Oltretutto politico. Amatissimo in Inghilterra e ripudiato sostanzialmente in […]
  • 14/12 - Je so’ pazz’. Totò Di Natale in 5 prodezze impossibili (di Leonardo Capanni)
    “Sulla questione del ritiro sa tutto il presidente Pozzo. Qualsiasi scelta farò sarà sempre di cuore, perché è giusto così. Se lo merita il presidente, così come tutte le persone di Udine”. Di Antonio Di Natale se ne parla (e scrive) troppo poco: o in maniera sensazionalistica, alla ricerca di uno scoop sulla data del ritiro di un giocatore classe ’77 che ha dominato la Serie A per quasi un decennio, oppure con una costante patina di tenerezza e simpatia, […]
  • 13/12 - La Pennellata di Pinturicchio (di Simone Bartalesi)
    Domani sera a Torino, Juventus – Fiorentina di alta classifica. Dicembre 1994. I Viola sfidano i bianconeri al Delle Alpi: una partita entrata nella storia. Queste le parole di Mister Ranieri: «No, quella domenica non la voglio ricordare. Io le cose brutte me le dimentico. Stavamo vincendo due a zero, stavamo giocando benissimo, richiamavo la squadra perché vedevo che si voleva fare il terzo gol e non si dava in quel momento rispetto all’avversario. E arrivò il due a uno, […]
  • 11/12 - Tra Virtua Striker e Nedved. Elogio della Repubblica Ceca di Euro ’04 (di Gianluca Lorenzoni)
    Ricordo perfettamente dove mi trovavo l’11 settembre 2001 quando successe quello che successe. Come tutti. In quel primo pomeriggio uggioso di metà settembre, con l’estate sfiorita e la scuola alle porte, stavo giocando a Virtua Striker alla sala giochi del mio paesino. Ancora oggi, ripensando a quei tragici eventi, una delle prime immagini che, inconsciamente, mi salta alla mente è il 4-4-1-1 offensive con il quale il mio Marocco dominava il mondo. Riuscii anche ad entrare in classifica una volta, […]
  • 09/12 - La Grande Fuga: i 700 giorni del Fulham (di Giovanni Parente)
    I miracoli sono spesso ciò di cui la maggior parte degli appassionati di calcio si nutre: servono per portarci in un universo parallelo in cui il denaro, i diritti tv, i fuoriclasse e gli handicap di partenza non contano, in cui siamo tutti uguali e in campo vince chi riesce a segnare un gol in più dell’avversario. Londra, District Line, fermata Putney Bridge, bisogna camminare per un po’ all’interno del Bishop Park e dopo poco sulla sinistra vedrete uno stadio […]
  • 08/12 - George Best Lego | Li.Sa (di Sarita)
  • 07/12 - Money for Nothing: i 5 peggiori acquisti del Chelsea di Abramovic (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Con il denaro in tasca si è a casa dovunque”. (Daniel Defoe) La vita certe volte non è proprio semplice. Lo sa bene Roman Abramovič, potentissimo tycoon e, da oltre un decennio, iconico presidente di uno dei club più celebri al mondo. Scordatevi per un istante delle modelle di Victoria’s Secrets che si sono alternate nel suo letto, delle feste a Dubai o degli yacht da 25 metri ancorati a Saint Tropez. Quella è solamente una patina superficiale, costruita probabilmente ad arte […]
  • 04/12 - Bursa al sapore Kebab: il miracolo del Bursaspor (di Giovanni Parente)
    Sto tornando a casa dopo una giornata passata nel cuore est di Berlino, nella caotica Alexanderplatz, prendo la metro, U-Bahn la chiamano da queste parti, e decido di scendere prima del solito: alla fermata di Mehringdamm Straβe. Esco, il vento della metro che riparte mi rinfresca la faccia attenuando un insolito caldo agostano, torno in superficie e un odore inebriante mi colpisce; noto la scritta “Mustafa’s Gemüse Kebap” illuminata con tenui led e una lunghissima fila di persone che aspettano, […]
  • 01/12 - Yoann Gourcuff, le petit Zizou (di Matteo Aiello)
    Mi ero promesso che non avrei scritto niente su un calciatore ancora in attività. Poi, però, ieri sera ho vinto la Champions con il West Bromwich Albion grazie ad un sua doppietta in finale contro il Bayern e – mentre gongolavo leggendo la notizia della sua affermazione come miglior giocatore della rassegna – ho pensato a quanto lui e l’espressione ancora in attività fossero distanti. Ma questo articolo glielo devo. Per rispetto. Non mi ricordo se l’ho già scritto ma, […]
  • 30/11 - Tomás Rosický: il piccolo Mozart (di Gio Piccolino Boniforti)
    Difficile trovare nella storia del calcio un giocatore più sfortunato di Tomás Rosický da Praga. Se pensate infatti che i vari Giuseppe Rossi e Pato siano eccessivamente tendenti ad infortunarsi, probabilmente non avete ben chiara la carriera del “più grande talento ceco della storia”, come forse esageratamente sentenziato da un altro giocatore ceco in grado di sedersi allo stesso tavolo, ovvero Pavel Nedvêd. Che con Tomás ha condiviso gran parte delle oltre 90 partite con la Nazionale. Rapido flashback. Città […]
  • 27/11 - Christian Riganò, il bomber venuto dalla polvere (di Federico Castiglioni)
    Avevo neanche 13 anni quando lo vidi. Era il 2 febbraio del 2003, allo stadio Porta Elisa di Lucca, che per l’occasione ospitava Castelnuovo – Fiorentina (sì, Fiorentina, non Florentia Viola, nessuno l’ha mai chiamata così), perché il piccolo stadio garfagnino mai avrebbe potuto contenere l’ennesima marea di tifosi fiorentini che si muoveva per ogni trasferta. Il Castelnuovo giocava in casa e 3/4 dello stadio era viola. Nonostante lo status da nobile decaduta, passata nel giro di pochissimi anni dal […]
  • 26/11 - Loro di Napoli: come dare un calcio all’emarginazione (di Alessandro Bezzi)
    Domenica 29 novembre verrà presentato in anteprima al Festival dei Popoli di Firenze Loro di Napoli, film documentario di Pierfrancesco Li Donni che racconta la storia della squadra di calcio dell’Afro Napoli United. L’Afro Napoli è nata per far giocare insieme ragazzi immigrati e napoletani: un obiettivo non da poco, specie in un contesto sociale complicato come quello partenopeo. L’Afro Napoli si iscrive al campionato Amatori AIC, e presto diventa un modello di come il calcio possa (tornare a) essere […]
  • 25/11 - Gianluca Signorini, il libero moderno dall’animo gentile (di Paolo Carelli)
    “Che se ’l conte Ugolino aveva voce d’aver tradita te de le castella, non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.” (Inferno, canto XXXIII) Al largo del porto di Livorno, ad una manciata di chilometri dalla riva, sorge la torre Meloria; alta non più di venti metri, affiora visibile sopra un letto di bassifondi sabbiosi e rocce sparpagliate, formando uno di quegli isolotti che non è raro osservare in questo tratto di alto Tirreno. Fu eretta dai pisani nel […]
  • 24/11 - 10 Anni senza Best | Video (di Simone Bartalesi)
    “Non so se è meglio segnare al Liverpool o andare a letto con Miss Mondo, meno male che io non ho dovuto scegliere”. 10 anni senza George Best, una leggenda senza tempo, uno “che se fosse nato brutto, non avremmo mai sentito parlare di Pelè”. E chissà cosa avrebbe fatto se avesse dato un taglio ad alcool e donne: una volta ci provò, “ma furono i 20 minuti peggiori della sua vita”. Prendete lo champagne e alzate i calici, questo […]
  • 24/11 - There’s only one Keano. Roy Keane: un cattivo per sbaglio (di Redazione)
    “Guardandomi indietro, mi chiedo ancora se avrei potuto continuare un altro anno o due. È stata la scelta giusta?” – “Roy, ma non ti ricordi?” dice mia moglie – “Non riuscivi nemmeno a scendere dalla macchina.” L’Irlanda qualche giorno fa ha staccato un biglietto per Francia 2016 battendo la Bosnia nello spareggio. Probabilmente non vincerà gli europei ma sicuramente non ripeterà la figuraccia di quattro anni fa. Perché? Perché come allenatore in seconda c’è un certo Roy Keane, uno che […]
  • 23/11 - Sotto il cielo d’Irlanda. La Rivelazione di un Perdente: Tony Cascarino (di Redazione)
      Questa è la storia, tra alti e bassi, di Tony Cascarino: giocatore mediocre in Inghilterra, più o meno rispettato in Francia, nazionale d’Irlanda per la quale non avrebbe mai dovuto giocare. Mogli, paure, depressione ed un cognome inequivocabilmente italiano: Tony Cascarino in campo e fuori. La storia di questo attaccante della Repubblica d’Irlanda si svolse a metà tra l’Inghilterra e la Francia. Nel calcio, fu un antieroe: non divenne mai un vero idolo, prese più insulti che complimenti dai […]
  • 20/11 - L’attimo fuggente di David Trezeguet, l’uomo che non c’era (di Gianluca Lorenzoni)
    Eleganza concreta. Semplicità divina. Efficacia minimalista. Questo era David Sergio Trezeguet. Davìd, alla francese, ma anche Sergio, perché in Argentina si usa così, messo un nome se ne aggiunge un altro. Un franco-argentino nato a Rouen, città fluviale della Normandia famosa per le sua cattedrali gotiche, imponenti e minacciose, e trasferitosi giovanissimo in Sudamerica. E come quelle cattedrali medievali, ha rappresentato per anni una minaccia costante per i difensori di tutto il mondo. Una presenza paurosa e incombente come un gargoyle dell’area […]
  • 20/11 - Il Clasico ai tempi del franchismo: Kubala, Di Stefano e un’amica chiamata Vieja (di Redazione)
    Il periodo della dittatura di Francisco Franco in Spagna è lungo e difficile da raccontare: parliamo di quaranta anni di regime, tra sofferenze, complicità e silenzi. Il franchismo si afferma dopo la Guerra Civile del 1939 e termina ufficialmente il 20 novembre del 1975, quando il  presidente del Governo Carlos Arias Navarro annuncia pubblicamente la morte del Caudillo. In questo quarantennio, gli spagnoli avevano vissuto una terribile crisi economica, accompagnata dalla violenza necessaria a difendere a spada tratta il regime e i suoi valori fondanti, famiglia e […]
  • 19/11 - Antoine Griezmann: la freccia della Borgogna (di Simone Bartalesi)
    “L’essenziale è invisibile agli occhi.” Questo ci racconta Antoine de Saint-Exupéry nel suo Piccolo Principe. Quando un aviatore incontra nel deserto un bambino, scopre che è legato ad un fiore da un sentimento invisibile ma carico di energia e voglia di esplodere nel cielo, tra miliardi di stelle. Oggi splende quella di Antoine Griezmann, e noi abbiamo scorto qualcosa che va aldilà di un cross ben confezionato, un dribbling nello stretto e una zampata vincente sotto porta. I prodromi di un talento autentico. La Francia sta […]
  • 19/11 - Roberto Baggio affossa la Nigeria | Video (di Simone Bartalesi)
    Eravamo già pronti a ripartire. Quel giorno sembrava proprio che il sogno americano dovesse tristemente finire. L’esperienza a stelle e strisce era partita male e sembrava chiudersi ancor peggio. Gianfranco Zola espulso ingiustamente a braccia incrociate che non se ne vuole andare al campo e Italia in 10 contro l’outsider Nigeria in vantaggio per 1-0. A volte però il karma ci mette una pezza. In tribuna a vederlo c’era mamma Matilde e papà Florindo, e Roberto Baggio illuminato forse dal grande Buddha fa […]
  • 19/11 - Newcastle United: Nero come il Carbone (di Giovanni Parente)
    “Amore, esco un attimo. Porto il cane a fare una passeggiata.” Tutto è nero a Newcastle, città operaia di duecentosettantamila abitanti adagiata ai piedi della Scozia. Un tempo c’erano le fabbriche e le ciminiere oscuravano il cielo; oggi è andata persa la fuliggine, le fabbriche non funzionano più come una volta e sono stati costruiti meravigliosi ponti sul fiume Tyne da architetti di fama mondiale. Da sempre l’unico vero orgoglio per la gente locale è il Newcastle United, la squadra […]
  • 17/11 - La fuga di Nicola Berti | Video (di Redazione)
    1988, Coppa Uefa. Una di quelle prodezze che valgono un’intera carriera. Protagonista assoluto Nicolino Berti, che irrompe improvvisamente all’Olympiastadion come un fulmine a ciel sereno. 70 metri palla al piede, dritto per dritto, e pallone in rete con un tocco morbido per il 2-0 dell’Inter in mezzo alla neve di Monaco. Una caccia alla volpe col lieto fine, raccontata dalla voce vintage di Bruno Pizzul.
  • 17/11 - Come d’incanto. 5 perle che ti faranno rimpiangere Alexandre Pato (di Leonardo Capanni)
    Prologo Settembre 2011. Sta per iniziare Barcellona-Milan e sono smanioso perché credo che il Milan questi scontri non li perda, ha qualcosa nel dna che lo porta a sfoderare prestazioni da Dr. Jekill e Mr. Hyde, ma quando la partita si fa di livello europeo aleggia qualcosa di rossonero nell’aria che profuma di grande impresa. Siamo quasi al fischio d’inizio. Avverto distintamente lo strepitìo di Sandro Piccinini, più molesto ed enfatico del solito già dal canonico quanto inutile collegamento pre-partita. […]
  • 15/11 - Miracolo a La Spezia. Quando i vigili del fuoco spensero i sogni del Grande Torino (di Redazione)
    16 Luglio 1944. La voglio raccontare così. Vittorio Pozzo inclinò la testa, quasi a voler indirizzare verso la porta la staffilata della disperazione di Valentino Mazzola: traversa. Pozzo irrigidì la mascella, guardò l’arbitro e si rese conto che era finita. Voltò le spalle al campo e quasi non sentì il triplice fischio. Il Torino aveva perso la partita e lo scudetto del 1944, il titolo, a sorpresa, sarebbe andato al 42° Corpo dei Vigili del fuoco di La Spezia. Hýbris pensò Pozzo, […]
  • 15/11 - Parigi, fermarsi a capire (di Alessandro Bezzi)
    Questo sito parla di calcio. Il nostro obiettivo è emozionarvi, ed emozionarci, raccontando storie: non abbiamo pretese di fare cultura, ma quando si racconta qualcosa si è inevitabilmente autobiografici. Lo si voglia o meno, ci si trova sempre a rivelare chi siamo e qual è la nostra visione del mondo. Per questo, dopo gli attentati di Parigi ci troviamo in difficoltà. Continuare a scrivere come nulla fosse? O esprimere solidarietà in equilibrio sopra il filo della retorica? Lo stesso dubbio ci ha attanagliato personalmente: siamo […]
  • 13/11 - 5 Bomber | Li.Sa (di Redazione)
  • 13/11 - 5 bomber italiani di fine millennio sottovalutati (di Gio Piccolino Boniforti)
    Stavolta torniamo sui campi della Serie A di fine Millennio. Quelli dove erano soliti scorrazzare Batistuta, Crespo, Bobo Vieri e un’altra miriade di giocatori che oggi giorno definiremmo da fantascienza, o giù di lì. C’erano però anche un nugolo di giocatori, militanti in squadre di medio-bassa o bassissima classifica, in grado di far appassionare i propri tifosi tanto quanto i nomi altisonanti sopracitati. Giocatori che un po’ tutti ricordiamo, e che per qualche motivo non sono veramente riusciti ad imporsi […]
  • 12/11 - Zdenek Zeman | Pierpaolo Miller (di Redazione)
    Il boemo disegnato da Pierpaolo Miller e raccontato prendendo spunto da alcuni dei suoi tratti fondamentali. A partire da un 4-3-3 fedele alla linea.
  • 12/11 - O palla o gamba | Pierpaolo Miller (di Redazione)
    L’illustrazione di Pierpaolo Miller sulla nostra personalissima Top 3 sui “macellai” anni ’90 della Serie A italiana: Pasquale Bruno, Paolo Montero e Taribo West.
  • 12/11 - Just Dope It | Li.Sa (di Sarita)
    Quello che vedete disegnato non è certo Cristiano Ronaldo a braccia aperte che si fa fotografare per mamma Nike. E non è certo il solito slogan che ci accompagna dal 1988. La copertina di questa settimana è tutta dedicata allo Zio Vladimir Putin e allo scandalo doping che ha coinvolto tutto il suo Paese. Attacco politico o Operazione Verità della Wada?
  • 12/11 - La chitarra di Batistuta | Li.Sa (di Sarita)
     
  • 12/11 - Maradona – La mano de Dios | Li.Sa (di Sarita)
    La maglietta creata ad hoc dalla nostra Li.Sa per Zona Cesarini: No FIFA feat. Diego Armando Maradona.
  • 12/11 - Socrates | Li.Sa (di Sarita)
  • 12/11 - El Chino Recoba | Pierpaolo Miller (di Sarita)
    El Chino Recoba raccontato da Pierpaolo Miller: il talento più amato e rimpianto di San Siro
  • 12/11 - JC 14 | Li.Sa (di Sarita)
        La copertina di Li.Sa dedicata a Johan Cruijff
  • 12/11 - Byron Moreno: il Narcos dal fischietto facile | Pierpaolo Miller (di Redazione)
    Pierpaolo Miller ci porta nell’universo di Byron Moreno, l’indimenticabile casacca nera amica dei narcos dal fischietto facile. Uno dei protagonisti in negativo dei Mondiali targati Giappone e Corea del 2002.
  • 12/11 - C’era una volta il numero 7 | Pierpaolo Miller (di Redazione)
    Una volta il numero 7 non poteva non essere che l’ala destra. Ecco l’illustrazione di Pierpaolo Miller per Zona Cesarini. 5 nomi per 5 fasce laterali. Dribbling, corsa e cross pennellati sulla testa.
  • 12/11 - Tanti Auguri D10S | Li.Sa (di Sarita)
    Tanti auguri a Diego Armando Maradona: “De que planeta vinista barrilete cosmico!”    
  • 12/11 - 10.000 Fan per Zona Cesarini | Li.Sa (di Sarita)
    La copertina a cura di Li.Sa per i 10.000 fan su Facebook di Zona Cesarini. “Johan Cruijff illumina la strada di Zc”
  • 10/11 - Il morboso amore per Babangida e Winning Eleven 4 (di Matteo Aiello)
    “Pronto”. “Matte, sono io”. “Ciao Ale, com’è?”. “Tutto bene. Senti, ho bisogno di farti vedere una cosa. Ce la fai a passare da me?”. “Sì, vengo un’oretta che poi devo studiare”. “Ecco, allora datti una mossa. Lorenzo mi ha prestato un gioco. Non puoi capire”. “Boia, così allucinante?”. “Matte, non puoi capire…”. “Ok, mi vesto e arrivo. A tra poco”. “Fai veloce!”. Anche se negli ultimi anni ci siamo persi di vista per questioni logistiche e non solo, considero Ale, […]
  • 10/11 - Malesani contro tutti | Video (di Simone Bartalesi)
    “Cos’è diventato il calcio? Una giungla? Io sono serio e lavoro 24 ore al giorno”. Parola di Mister Alberto Malesani, livido di rabbia in conferenza stampa. 16 Dicembre 2005. “Don’t worry that someone some people understand that i said”. Uno strepitoso sfogo del tecnico veneto ai tempi del Panathinaikos. Una furia scatenata contri i giornalisti che seminano zizzania dopo un pareggio 2-2 contro l’Iraklis. “Con voi bisogna dire bugie e fare i ruffiani. Io non lo sono!”. E anche tu […]
  • 09/11 - Brutti, sporchi e cattivi. Fenomenologia della Bulgaria di USA ’94 (di Leonardo Capanni)
    Misfits: è la parola che forse più si adatta ad una delle più impronosticabili avventure che il calcio mondiale ricordi. È il pomeriggio del 21 Giugno 1994, un caldo infernale attanaglia quell’estate e, soprattutto a 10 anni e in periodo di scuole serrate, l’unica alternativa al gioco del pallone in cortile è schiacciarmi disteso sul parquet davanti alla tv. Per poter così ammirare il primo mondiale di cui abbia un ricordo nitido. Ha appena giocato quella squadra che volevo vedere […]
  • 06/11 - Video | Baggio mette a sedere Van der Sar (di Redazione)
    1 aprile 2001. Al Delle Alpi il Brescia di Mazzone riesce a strappare un pareggio fondamentale. È un 1-1 che premia le Rondinelle, ed è un match che rimarrà nella memoria collettiva grazie a un gol da fantascienza a firma Roby Baggio. Nel video, la prodezza del Divin Codino raccontata da Carletto Mazzone, Pirlo e Antonio Filippini. Chapeau!
  • 05/11 - Magic Box: le pennellate da fermo di Gianfranco Zola (di Redazione)
    Ha deciso di firmare un contratto in Qatar dopo esser stato sedotto dai petrodollari dello sceicco presidente dell’Al-Arabi e tanti saluti Europa. Qualcuno lo chiamava Magic Box, altri l’hanno soprannominato il Baronetto di Oliena e altri ancora il Tamburino sardo. Noi gli abbiamo dedicato la copertina della settimana e visto che ci siamo omaggiamo Gianfranco Zola con un video che raccoglie tutte le sue più belle pennellate da calcio da fermo. Eccolo!
  • 05/11 - Superare i limiti: el Capitán Carles Puyol (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Non ho la tecnica di Romario, la velocità di Overmars o la forza di Kluivert. Ma io lavoro di più rispetto agli altri. Sono come lo studente che non è tanto intelligente, ma ripassa per gli esami e infine li supera”. (C. Puyol) È il 2009 quando la sezione sportiva del celebre magazine The Sun stila la formazione calcistica ideale del decennio. A far compagnia in difesa a Maldini, Cannavaro e Cafù c’è il meno talentuoso di tutta la formazione, […]
  • 03/11 - Carlos Caszely. Uno che ha detto No (di Federico Castiglioni)
    In Cile, nel 1970, il Colo-Colo vince il suo decimo campionato nazionale. Fra i suoi giocatori, inizia a farsi strada il talento di un giovane centravanti, piccoletto e capellone, Carlos Humberto Caszely. In Cile, nel 1970, l’Unidad Popular guidata dal socialista Salvador Allende vince le elezioni presidenziali, dando il via ad un massiccio programma di riforme sociali e progressiste sintetizzato nella formula della “via cilena al socialismo“. Sono passati tre anni. Il Colo-Colo è ancora campione in carica in Cile […]
  • 02/11 - Video | Kakà illumina l’Old Trafford (di Redazione)
    Milan e Manchester si stanno giocando l’accesso in finale di Champions League. L’andata si gioca all’Old Trafford, e il punteggio è sull’1-1 quando Kakà, dopo un lungo lancio di Dida, fa prima fuori Fletcher e poi con un lampo di genio si incunea tra Heinze ed Evra prima di battere un incolpevole Van der Sar con un piattone rasoterra sul secondo palo. Kakà diventerà capocannoniere di quella edizione di Coppa e il Milan conquisterà il suo settimo e ultimo titolo. […]
  • 02/11 - Video | Il Ritorno di Tevez alla Bombonera (di Simone Bartalesi)
    “Que mi escuela fue la calle, que en la vida pierda o gane, yo te lo juro por esta, que yo nunca cambiaré”. Non importa sapere lo spagnolo per capire quanto Carlitos Tevez sia il giocatore del pueblo, un ragazzo di strada rimasto fedele al suo Fuerte Apache dopo aver fatto faville in giro per il mondo. Ecco il video del suo ritorno alla Bombonera, con il bacio a “la cancha”, lo striscione di Maradona e famiglia con su scritto […]
  • 02/11 - Pier Paolo Pasolini, se il calcio è davvero poesia (di Jacopo Rossi)
    Pasolini si rilassa, lo sguardo è perso fuoricampo, a seguire forse le azioni dei compagni. Fa caldo: si intuisce dalla maglia arrotolata allo sterno. Poco prima dello scatto si è portato i capelli all’indietro con una manata. Quel ciuffo, solitamente elegante, adesso è scomposto, segno che lo scrittore ha cercato di farsi valere anche in altri contesti da quelli a lui consoni. I pantaloncini sono lindi, le scarpette no, ovviamente. Sorride, per quanto glielo permetta quel volto severo, fustigatore di […]
    Pasolini calcio
  • 30/10 - Video | La Mano de Dios (di Simone Bartalesi)
    22 giugno del 1986, nel caldo afoso dello stadio Azteca di Città del Messico, si sta giocando il secondo tempo del quarto di finale fra Argentina e Inghilterra. La partita è ancora ferma 0-0, quando Steve Hodge devia per errore un pallone a campanile all’interno dell’area di rigore, Peter Shilton prova l’uscita, ma su quel pallone arriva prima “La mano de Dios”, prima della testa di Maradona. Palla in fondo al sacco. Come disse Diego a fine partita “Il gol […]
  • 30/10 - Christian Vieri: 7 meraviglie di Bobo da non dimenticare (di Simone Bartalesi)
    Christian Vieri: prestanza fisica, enorme determinazione e un sinistro micidiale. 142 reti in Serie A e 23 con la maglia azzurra. Una bocca di fuoco dalla continuità spaventosa e prototipo del centravanti vecchio stampo. Ci è venuta voglia di rispolverare “Bobone” selezionando alcune pillole dal cassetto delle sue migliori giocate. Abbiamo stilato un identikit tecnico dell’attaccante Bobo Vieri attraverso le immagini di sette dei suoi gol più belli e rappresentativi. Appese le scarpe al chiodo da qualche anno, il Christian […]
  • 29/10 - Video | Il Dall’Ara si commuove per Klas Ingesson (di Simone Bartalesi)
    A un anno dalla morte del  centrocampista svedese, vogliamo ricordarlo con questo video girato al Dall’Ara, dove i vecchi compagni di squadra omaggiano Klas Ingesson sfilando sotto la Curva Bulgarelli con la maglia numero 8.
  • 28/10 - Il Cielo sopra Bergamo. Glenn Stromberg, l’angelo biondo che stregò una città (di Paolo Carelli)
    Ci sono istanti, nella vita di un calciatore, che da soli sono in grado di spiegare intere biografie. Piccoli gesti, talvolta impercettibili, frammenti di passato che riaffiorano dalla memoria e immediatamente rendono tutto meno opaco, sgretolano quel filo che lega l’uomo all’atleta, ti forniscono la chiave per comprendere destini e carriere. Sono momenti di gioia collettiva, come l’urlo di Tardelli, o di rabbia incontrollabile, come la reazione di Pasquale Bruno dopo l’espulsione in un derby. Eccessi, in ogni caso, che […]
  • 27/10 - Video | Carletto Mazzone corre sotto la curva (di Simone Bartalesi)
    Zona Cesarini ti augura una buona serata in compagnia di Carletto Mazzone e della sua storica corsa a perdifiato verso i tifosi atalantini, attentando così alle sue coronarie ma rispettando quello che aveva annunciato poco prima: “Se ve famo er terzo vengo sotto la curva”. Guarda un po’!
  • 27/10 - Magico Gonzalez: il 10 più forte di Maradona che finì a fare il tassista (di Leonardo Capanni)
    Maggio 2010. Il Mondiale è alle porte e l’attesa per la manifestazione cresce di ora in ora. Mi trovo a Salamanca, nel cuore della Spagna, per motivi di studio che fanno anche rima con chupiterias e botellónes assortiti. Insomma, la situazione idealtipica per godere a pieno del Mondiale con tutta una serie di comfort resi possibili dallo status di studente internazionale. Primo fra tutti, il confronto con una serie di personaggi che mai avrei potuto incontrare in altre circostanze. Proprio […]
  • 26/10 - Video | Batistuta zittisce il Camp Nou (di Simone Bartalesi)
    10 Aprile 1997. “Intanto c’è Bati, Batigol, prova con il destro. E’ rete! E’ lui: Batistuta al Camp Nou. Nello stadio di Ronaldo. E’ 1-1!”. Con queste parole Gianni Cerqueti si emoziona per la perla del Re Leone. Una prodezza accompagnata da un famoso gesto che zittirà il Camp Nou, oscurando per una volta il Fenomeno e facendo gioire tifosi fiorentini e non. Pietra miliare.
  • 26/10 - La partita in Piazza Rossa davanti a Stalin (di Redazione)
    Chi mastica, oltre al calcio, anche la politica sa bene che lo sport, ad ogni latitudine, rappresenta un formidabile veicolo di propaganda. Bene, questo vettore è particolarmente gradito nei regimi, laddove i successi sportivi servono a cementare e tenere calma la popolazione, nonché a evidenziare alla stessa che i dettami del regime sono fruttuosi. Non a caso una recente pubblicità parla del calcio come del vero conquistatore del mondo, riuscito ad arrivare laddove hanno fallito gli Hitler e i Napoleone, […]
  • 23/10 - Video | I 10 migliori gol di “The King”, Eric Cantona (di Leonardo Capanni)
    Ecco una carrellata video con le prodezze senza tempo di “King” Eric Cantona. Buona visione!
  • 23/10 - Il genio che venne dal freddo. Jari Litmanen: re dei ghiacci (di Gio Piccolino Boniforti)
    “I gol più belli come qualità? Quelli di Litmanen.” (W. Rooney) Più che di Re dei Ghiacci – il suo soprannome presso i connazionali è infatti Kuningas, il Re – nel titolo avremmo voluto scrivere de “il Re oltre la Barriera”. Ma se abbiamo resistito alla tentazione della facile citazione di Game of Thrones, è solo perché – a differenza di quella del re dei Bruti nella famosa saga di George R.R. Martin – la spedizione oltre la barriera ideologica che […]
    Litmanen
  • 22/10 - Video | Paul “Gazza” Gascoigne Greatest Hits (di Redazione)
    Pallonetti fatati, la “Sedia del Dottore” con Teddy Sheringham, dribbling secchi e improvvisi, sketch da cabaret in mezzo al campo e staffilate da fuori area. Il repertorio di Paul Gazza Gascoigne in una compilation da non perdere.
  • 22/10 - Video | Magie di Maradona nel fango di Acerra (di Redazione)
    Fango fino agli stinchi, Alfa Sud parcheggiate dietro al campo da gioco e una squadra quantomeno improvvisata, nella quale, però, scende in campo Diego Maradona. Incantando tutta Acerra, divertendosi e mettendo a segno un gol dei suoi.
  • 22/10 - Gli Sketchnotes di Pierpaolo Miller (di Redazione)
  • 22/10 - Video | La consacrazione di Roberto Baggio al San Paolo (di Redazione)
    Nel tempio di Maradona, un pomeriggio del 1989 prende forma uno dei gol più spettacolari di sempre. Roberto Baggio decide di farsi 65 metri palla al piede e concludere la corsa dribblando anche Giuliani. Sotto gli occhi del Pibe de Oro.
  • 22/10 - Le grafiche di LI.SA (di Sarita)
  • 21/10 - Garrincha, il passero fragile che divenne la Gioia del Popolo (di Alessandro Bezzi)
    Galeano diceva che nel calcio “l’abilità consiste nel trasformare i limiti in virtù”: il tarchiato Maradona, l’asmatico Scholes o il fragile Messi sono esempi eccezionali, ma tutti impallidiscono davanti a Manoel Garrincha. Denutrito e claudicante, alcolista e tabagista fin dalla tenera età, con un corpo sgraziato che custodiva la mente di un eterno bambino. Se fosse nato in Europa, Manoel probabilmente sarebbe finito in qualche manicomio, canzonato come Il Matto di De André. In quella meravigliosa terra di paradossi che […]
  • 18/10 - Bora Milutinovic, il cittadino sotto ogni cielo (di Simone Viaro)
    Prestando fede all’antico adagio, attribuibile al teologo cristiano Sant’Agostino, secondo il quale ‘’il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono una sola pagina’’, la conoscenza di Velibor Milutinovic detto “Bora” dovrebbe approssimarsi a quella dell’intera Biblioteca d’Alessandria o giù di lì. Se avessimo sottomano una di quelle mappe multimediali in cui marcare con un contrassegno le località in cui l’allenatore serbo ha calcato il terreno, portandosi dietro il suo bagaglio d’esperienza, etica lavorativa e amore per […]
  • 16/10 - Rinascimento Basco: quando Bilbao e Real Sociedad dominarono la Spagna post-franchista (di Giuseppe Zotti)
    Spesso e volentieri l’inflazionato latinismo panem et circenses viene applicato al calcio: un accostamento non certo peregrino in alcuni casi (anche se il “panem” non sempre è presente, e si rimane soltanto con i “circenses”) ma, in rare occasioni, la locuzione perde qualsiasi significato, in quanto lo sport, più che come simbolo di assoggettamento e lobotomizzazione di un popolo, è una delle rappresentazioni del suo riscatto nei confronti di un potere malvisto. Una delle sue più grandi esemplificazioni le abbiamo […]
  • 15/10 - La Grande Ungheria: dall’Aranycsapat alla Rivoluzione del ’56 (di Federico Castiglioni)
    23 settembre 1956. Allo Stadio Lenin di Mosca, l’Ungheria in amichevole rifila all’Urss la prima sconfitta interna della sua storia, battendola per 1-0. 22 novembre 1956. Allo Stadio San Mamés di Bilbao, la Honved è battuta 3-2 nell’andata degli ottavi di finale della Coppa Campioni ’56/’57. Finirà qui la storia dell’invincibile Ungheria di Puskas, l’Aranycsapat, la Squadra d’oro, e del suo serbatoio di stelle, la Honved. La più bella nazionale di calcio che il mondo fino a quel momento aveva […]
  • 13/10 - Dove osano le Aquile: il fenomeno Albania ad Euro 2016 (di Paolo Carelli)
    In principio fu “Linea Verde”. Era il maggio del 1990, il muro di Berlino era caduto da poco e l’Albania si apprestava per la prima volta nella sua storia recente a mostrarsi apertamente oltre i propri confini. L’occasione fu data dalla celebre trasmissione di Rai Uno, un rotocalco a tema agricolo e ambientale in onda la domenica all’ora di pranzo; dopo delicate e infinite procedure tecniche e burocratiche, le telecamere del programma condotto da Federico Fazzuoli erano pronte per varcare […]
  • 12/10 - Io (non) sono Leggenda: Alan Smith, il guerriero dello Yorkshire (di Gio Piccolino Boniforti)
    “I have never had any regrets on anything, but I don’t think anyone ever saw the best of me.” (Alan Smith) Stavolta, prendiamo una pausa con le gesta di calciatori già consegnati agli almanacchi e parliamo di una figura contemporanea ma dal sapore d’antan. I motivi sono sostanzialmente due: il primo è la particolarità del nostro protagonista, che ha sempre trasceso le rigide convenzioni, le ipocrisie e le regole non scritte del sempre meno genuino calcio d’Oltremanica; l’altro è che […]
  • 07/10 - Grandi templi dimenticati in Europa: 5 stadi che hanno fatto la storia (di Simone Bartalesi)
    Andare allo stadio suscita sempre grande emozione. Adesso, forse, dovrebbe farlo anche più di una volta, ovvero da quando la pay-TV e l’on-demand hanno fatto sprofondare il pianeta calcio su un comodo divano. Si potrebbe riscoprire quell’esperienza collettiva che rappresenta lo stadio, un microcosmo pulsante in cui ognuno vive la propria partita come una messa pagana dove per 90 minuti il resto non conta e lo smartphone non è più un’ossessione da notifica. Qui vogliamo ripercorrere le “gesta” vissute dentro […]
  • 06/10 - Barbados-Grenada: storia della partita più grottesca di sempre (di Redazione)
    La storia del calcio si è snodata attraverso gesti tecnici eccezionali, si è declinata lungo intuizioni tattiche geniali, per poi diventare immortale, globale ed epica per effetto di partite che hanno acceso e che ancora incendiano la fantasia e la memoria collettiva degli appassionati. Eppure le cose non sono sempre andate così. Ci sono partite che sono passate alla storia per significati e gesti tecnici che con il calcio non c’entrano niente, e mi riferisco, per citarne una, alla surreale […]
  • 05/10 - Lo strano caso di Gaizka Mendieta: da flop a rockstar a Benicassim (di Leonardo Capanni)
    Dalla terrazza di un club affacciato sulle spiagge della Costa Blanca si diffonde un suono indie-rock: un pezzo degli White Stripes riecheggia nell’aria, sospinto dalla brezza marina; dentro al club, tra luci strobo e un dancefloor gremito spicca la figura del Dj. È strano, perché a differenza di molti colleghi tende a nascondersi e a rifuggire la benché minima empatia con l’ambiente, se non attraverso la selezione musicale che gestisce con due Cd-j 200 della Pioneer. Indossa un cappello con tesa […]
  • 30/09 - Il giorno che cambiò il Calcio Inglese. I 96 di Hillsborough (di Jacopo Rossi)
    Erano passati diciotto anni dalla strage di Glasgow. Allora fu l’Ibrox, già settant’anni prima crudele palcoscenico di una tragedia simile, a trasformarsi in una tomba per sessantacinque persone. Quasi quattro anni, invece, erano trascorsi dalle fiamme di Bradford: allora furono cinquantasei gli spettatori che trovarono la morte al Valley Parade. Il legno delle tribune, quell’11 maggio del 1985, arse in pochi minuti, costringendo i tifosi a rifugiarsi in campo, nelle case vicine, via da quell’inferno. Gli estintori, visto che il […]
    hillsborough stadium
  • 27/09 - L’origine di un Mito. Alex Ferguson, Di Stefano e il trionfo dell’Aberdeen (di Paolo Carelli)
    Rovente è Madrid il pomeriggio del 7 luglio 2014; all’ospedale Gregorio Marañón, la migliore équipe medica del reparto di cardiologia ha diramato un comunicato con cui accerta il decesso di un uomo di 88 anni, colpito da attacco cardiaco tre giorni prima. Quel signore, che si è sentito male mentre passeggiava insieme ad alcuni amici nei pressi dello stadio Santiago Bernabeu dopo aver festeggiato il compleanno, si chiamava Alfredo Di Stefano e intorno agli anni ’50 e ’60 era stato un’autentica […]
  • 24/09 - Jorge Caraballo: da nuovo Schiaffino a “meglio perdello che trovallo” (di Leonardo Capanni)
    «Difficilmente potrò segnare quanto in Uruguay, ma vi farò volare. In onore del Pisa chiamerò mia figlia Vittoria.» (J. Caraballo) Estate 1982. L’Italia si (ri)scopre un paese unito, spinto dal volano calcistico di una Nazionale che diverrà leggenda: quella di Bearzot e dei vari Scirea, Cabrini, Pablito Rossi, Antognoni, Tardelli e Conti. È l’estate mundiàl, un mese e mezzo vissuto danzando sull’orlo di un baratro fra polemiche, ingombranti silenzi stampa e clamorose vittorie al limite del metafisico, fino all’esplosione di […]
  • 20/09 - Steve McManaman: il dandy del Merseyside (di Gio Piccolino Boniforti)
    Steven McManaman, per tutti Steve, nacque in un sobborgo di Liverpool nel 1972, proprio nei cupi giorni in cui il suo paese assisteva ai sanguinosi attacchi dinamitardi dell’IRA in seguito allo scioccante Bloody Sunday nella città di Derry. A quel tempo, nessuno ovviamente immaginava che quel bebè dal volto angelico sarebbe diventato il primo britannico a vincere la Champions con un club straniero. Che è anche uno dei tanti piccoli record accumulati in una carriera per certi versi stratosferica, e […]
  • 17/09 - Ivan Ergic, Marxista in fuga (di Leonardo Capanni)
    Ivan Ergic è un ragazzo fuori dagli schemi. O meglio, è un’eccezione filosofica applicata a un mondo che ha fatto di showbusiness, machismo dilagante e sperequazione diffusa la sua cifra stilistica. Il mondo del “calcio moderno”, con i giri d’affari gonfiati, il culto estremo della personalità, una marcata tendenza alla spettacolarizzazione e alla mercificazione del prodotto-calcio è quanto di più agli antipodi potesse appartenere ad un introverso centrocampista serbo classe 1981: Ivan Ergic, l’ultimo marxista. “Nel calcio essere omosessuale o […]
  • 12/09 - Le grandi sconfitte: l’utopia dell’Arancia Meccanica di Michels e Cruijff (di Federico Castiglioni)
    Mettetetevi comodi, amici. Preparate la birretta fresca e tenetevi a portata sigarette e accendino. Perché questa è una storia lunga. È la storia di come cambiò il calcio. La storia dell’Arancia Meccanica. Gli anni ’70. Figli della contestazione, della Guerra in Vietnam, del Maoismo e della richiesta di libertà di costumi. Figli di una rivoluzione strozzata a metà, si dirà. E il calcio segue l’onda. È tempo di cambiamenti. Senza rimpianti, ma con l’amaro finale in bocca per quello che […]
  • 10/09 - Calcio, Fùtbol e Barras Bravas nella Torino del brand Bianconero (di Redazione)
    Credevo che col passare del tempo ci avrei fatto l’abitudine, che il graduale cambiamento alla fine non mi avrebbe fatto accorgere della differenza con quel “prima” in cui sono cresciuta. Non potevo sapere che non sarebbe andata a così, e non potevo nemmeno immaginare che lo spettro del paradosso in cui annega il calcio italiano si sarebbe imposto davanti a me all’improvviso come un mostro che spaventa i bambini: bu! Cominciamo dall’inizio: Torino, 8 settembre, si gioca un’amichevole di beneficenza […]
  • 06/09 - Helmut Duckadam, il gigante che parò 4 rigori e scomparve nel Nulla (di Paolo Carelli)
    Alla fine di settembre del 1989, la Romania è ancora – per molti europei e occidentali – un paese oscuro e impenetrabile. Poco o nulla si sa di quel che accade dentro i confini del regime; poco o nulla lascia presagire quel che esploderà solo tre mesi dopo. Tutto ciò che le gole montuose dei Balcani e dei Carpazi lasciano gelosamente trapelare oltre l’Adriatico ha a che fare con il calcio. C’è una squadra, per esempio, che nel maggio di […]
  • 04/09 - Michael Owen, il ragazzo che doveva salvare l’Inghilterra (di Alessandro Bezzi)
    Alcuni ragazzi hanno un talento innato: se ne inizia a parlare nei trafiletti dei giornali locali, finché qualche top club non decide di puntare su di loro. Solo il tempo dimostrerà se siamo davanti a un predestinato o all’ennesimo baby fenomeno che si è perso tra vizi, scelte sbagliate e infortuni. Lo schema è semplice: da una parte Lionel Messi, dall’altra Freddy Adu. Ma c’è stato un giocatore capace di sfuggire a questa dicotomia: un ragazzo che a 21 anni aveva […]
  • 04/09 - Edmundo, l’Animale in fuga da se stesso (di Leonardo Capanni)
    Un talento puro, che accendeva le folle rendendo possibile l’impossibile. Uno che poteva svoltare una partita di cartello semplicemente ricordandosi di accendere l’interruttore del talento per un paio di minuti. Uno che, in campo come fuori, non ha mai avuto mezze misure: fughe e solitudine, dribbling impossibili e liti furibonde. È la sintesi della controversa epopea di Alves de Souza Neto, per tutti Edmundo. È il 15 settembre 1998, sono incollato davanti al Mivar 15 pollici in cucina perché sta […]
  • 02/09 - Tradimenti, classe e teste di maiale. Luis Figo: nato per vincere (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Senza un pallone, sono completo a metà.” (Luis Figo) Luis Figo è considerato il traditore calcistico per eccellenza, eppure ha giocato soltanto per 4 squadre in quasi due decenni da professionista. È sempre stato considerato pure un gran latin lover – sarà per lo sguardo un po’ à la Warren Beatty -, quando in realtà sono quasi vent’anni che si “accontenta” dell’ex modella e biondissima moglie Helen Svedin. Oggi analizziamo proprio la carriera di Luís Filipe Madeira Caeiro Figo, o più semplicemente Luis Figo, il giocatore per certi […]
  • 30/08 - Istanbul Punk! L’epopea europea del Galatasaray di Fatih Terim (di Giuseppe Zotti)
    Nel 1999 l’abolizione della Coppa delle Coppe, decisa per portare da 24 a 32 il numero di squadre in Champions League, portò un indubbio vantaggio a numerose squadre: infatti, con il terzo posto nella prima fase a gironi avrebbero potuto comunque continuare l’avventura europea in Coppa UEFA, che nel decennio precedente era diventata praticamente la versione esportata della Coppa Italia. Tra le otto squadre che nella stagione 1999/00 partirono dal terzo turno dopo l’eliminazione nell’ex Coppa dei Campioni ci furono […]
  • 27/08 - Le grandi sconfitte: quando il Brasile non vince i Mondiali (di Federico Castiglioni)
    È la più vincente della storia. È l’emblema della gioia del pallone. Ha fatto vestire la propria maglia ad alcuni dei migliori calciatori di sempre. Ma è stata pure protagonista di alcuni dei più beffardi disastri della storia dei Campionati del Mondo. È la Nazionale di calcio del Brasile. E questa è la narrazione delle sue peggiori sconfitte. Le beffe iniziano dagli albori del calcio. È il terzo mondiale, Francia ’38, dove l’Italia sfoggia il saluto romano nella gara d’esordio e […]
  • 25/08 - Ruud Van Nistelrooij, the Goal Scoring Machine (di Gio Piccolino Boniforti)
    “When I score, it’s happened. It’s not that you think ‘I’m going to do this’. You see the goalkeeper there, the defender there, then bang, that’s it”. (Ruud Van Nistelrooij) Chi pensate che sia il primatista di reti europee per i gloriosi Diavoli Rossi di Manchester? Cristiano Ronaldo? Law? Rooney? George Best? Tutti sbagliati: il record invidiabile di 38 reti appartiene al “miglior centravanti che abbia mai visto un tifoso dello United”, come sentenziato dal leggendario Sir Alex Ferguson. Lui […]
  • 23/08 - Que Viva España! 5 punteri della generación non dorada da ricordare (di Gio Piccolino Boniforti)
    Forse sarà difficile crederlo per i lettori più giovani, ma c’è stata un’epoca – durata pressappoco fino al trionfo del 2008 – in cui la Nazionale spagnola era l’equivalente della Bella Camilla presente in parecchi proverbi italiani. Quella “bella ma che nessuno si piglia”. In parole povere: la Spagna si è sempre presentata ai grandi appuntamenti con squadre decisamente interessanti, per non parlare di “corazzate”, che puntualmente hanno sempre deluso. A volte ci s’è messa di mezzo la sfortuna, a […]
  • 21/08 - The boys are back in town. Ipswich Town: i Tractor Boys sul tetto d’Europa (di Paolo Carelli)
    Il calcio inglese, si sa, è soprattutto tradizioni secolari e rivalità accese. Eppure, per capire fino in fondo questa storia, forse è probabile che non bastino; per coglierne tutte le sfumature, è necessario fare un salto indietro nel tempo, almeno sette secoli prima della nascita stessa del football. La rivalità, si diceva; quell’ingrediente che rende il calcio d’oltremanica qualcosa di talmente intrigante da non poterlo replicare altrove. Una magia che rimane lì, sul terreno di gioco soffocato dalle terraces un […]
  • 19/08 - Pensavo fosse amore invece era un calesse. 3 grandi promesse non mantenute (di Simone Bartalesi)
    Il film di Massimo Troisi fu amore a prima vista, tanto che al botteghino incassò 1 miliardo e mezzo. E per l’attore napoletano fu amore eterno. Oggi prendiamo spunto dal titolo di questo film di successo per parlarvi di 3 promesse mancate, 3 gioielli in erba, 3 amori non sbocciati. Astri nascenti rimasti chiusi nel proprio guscio. Vuoi per sfortuna, vuoi perchè non valevano così tanto, fatto sta che questa Top 3  si catapulta indietro di qualche anno per raccontarvi […]
  • 11/08 - Dalla colletta dei tifosi fino alla Premier: l’ascesa del Bournemouth (di Matteo Aiello)
    Il calcio è lo sport più bello del mondo. Punto. Senza se e senza ma. Devo ammettere però che ha un piccolissimo “problema”: si presenta male. Agli occhi di chi si limita soltanto ad ascoltare le notizie su Sky, viene visto come il giocattolo di tanti bambinoni viziati di scadente cultura che possono permettersi qualsiasi cosa. Dal fidanzarsi con le modelle di Victoria’s Secret alle macchine extra lusso ai vestiti trendy che il più delle volte son dei capi orrendi […]
  • 08/08 - Io sono un autarchico: il Piacenza italiano di Gigi Cagni (di Leonardo Capanni)
    “Qui parlo in dialetto bresciano, e già c’è qualcuno che non mi capisce.” (Gigi Cagni) A volte alcune strane coincidenze non sembrano accadere per caso. Come raccontato nel magniloquente film drammatico di Paul Thomas Anderson, Magnolia, certe vicissitudini sono legate da un fil rouge di casualità che non può essere liquidato come semplice e pura coincidenza. Ma tralasciando Hollywood e l’intreccio di esistenze nella megalopoli californiana, è anche il caso di Piacenza e della sua squadra tutta italiana plasmata da […]
  • 06/08 - Juan Sebastian Veron: il piede destro di Dio (di Gio Piccolino Boniforti)
    “Io lo so dal primo tocco se quel giorno il pallone in campo mi è amico o no. Se lo è, so che posso fare qualunque cosa, rischiare qualunque tipo di giocata. Ma se è nemico, posso anche alzare la mano e chiedere il cambio dopo dieci minuti” (Juan Sebastián Veron) Il calcio, il piccolo Juan Sebastián, ce l’ha sempre avuto nel sangue: il padre Juan Ramón, per tutti la Bruja – la strega, soprannome affibiatogli da un compagno di […]
  • 03/08 - I Ruggenti Anni ’80 del Belgio di Scifo, Pfaff e Preud’Homme (di Giuseppe Zotti)
    Agli ultimi mondiali, tra le outsider più temute e considerate c’era sicuramente il Belgio; la squadra dei diavoli rossi, dopo anni assai opachi (non partecipava ad un Mondiale dal 2002 e ad un Europeo dal 2000) aveva ritrovato una generazione di giocatori forti e giovani: Lukaku, Courtois, Hazard, De Bruyne fanno a malapena 90 anni in quattro, senza contare l’età giusta per esplodere di altri potenziali craque del calibro di Fellaini, Witsel e Mertens. Non è un caso che qualcuno […]
  • 30/07 - Adriano, l’Imperatore decaduto. Ascesa e oblìo di un supereroe (di Matteo Aiello)
    Al Santiago Bernabéu va in scena un’amichevole pre-stagionale di super lusso per il trofeo dedicato alla memoria dello storico presidente dei Blancos. In campo ci sono i padroni di casa del Real Madrid contro la nuova Inter di Héctor Cuper. Il presidente Moratti dopo l’ennesima stagione imbarazzante, ha deciso di affidare la panchina all’Hombre Vertical di Santa Fe, reduce da due finali consecutive di Champions League, entrambe perse, con il Valencia dei miracoli. Per assecondare le richieste dell’allenatore, Moratti ha […]
  • 28/07